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    Allegri a rischio, ma scordatevi Guardiola

    Ricominciamo. Due settimane di tranquillità e poi il tonfo nel derby. Quello che serviva per ripartire con la situazione di inizio stagione. Massimiliano Allegri torna sulla graticola e, adesso, pare sia addirittura arrivato un ultimatum. Adriano Galliani, a 24 ore dal ko contro l'Inter, non le ha mandate a dire al tecnico milanista. Deve trovare una soluzione e farlo presto, questa la richiesta senza tanti "se" o "ma". Di attenuanti, nemmeno l'ombra.

    Un modo come un altro per far capire che se esternamente il Milan attribuisce all'arbitraggio di Valeri l'esito negativo della stracittadina, internamente si è già trovato almeno un colpevole. O un capro espiatorio, a seconda dei punti di vista. Adesso, però, c'è anche la sensazione consistente che un nuovo stop alla ripresa potrebbe davvero portare all'esonero.

    L'appuntamento, per di più, non è da trascurare. Perché sabato 20 ottobre, il Milan andrà in scena all'Olimpico contro la Lazio. Non un avversario qualunque. I biancocelesti hanno più del doppio dei punti dei rossoneri (15 contro 7) e Allegri arriva allo scontro diretto con una statistica inquietante. Tra lo scorso campionato e quello in corsa, il suo Diavolo ha vinto uno solo scontro diretto, se così si può considerare, l'11 febbraio scorso a Udine. Per il resto tre sconfitte contro l'Inter, un ko e un pareggio contro Juventus, Napoli e Lazio.

    Nel momento più difficile, Allegri riuscirà a invertire la rotta? Difficile dirlo. Intanto, Mauro Tassotti è ormai pronto a ricevere i gradi di tecnico in prima come traghettatore in vista della rivoluzione del prossimo anno. Quando, si dice, Silvio Berlusconi farà di tutto per tentare Pep Guardiola.

    Pensandoci adesso, viene quasi da ridere al pensiero che una squadra che ha gli stessi punti del Pescara ed è reduce dal mercato più deludente dell'ultimo decennio possa davvero convincere un tecnico che ha detto no alle proposte di Roman Abramovich e compagnia cantante. Un autentico volo pindarico, buono soltanto per anestetizzare i tifosi, ormai giunti al limite della sopportazione. Quando si dice ricominciare. Nel mondo peggiore.

    Di Mattia FONTANA (Twitter: @mattiafontana83)