La scena ipotizzata: Iniesta e Mandzukic si trovano al bar per un caffè. Quattro chiacchiere in amicizia e un cornetto da dividere. No, non accadrà mai. Noi che siamo il Paese degli onesti, un Paese che non conosce combine e scommesse, si affida alla sportività di altre due squadre che, desiderose di ben figurare nell'ultimo match della fase a gironi, di certo non sceglieranno la strada più facile.
Ne sono convinti tutti, da Albertini a Parlo, passando per Thiago Motta. Mai e poi mai Spagna e Croazia si metteranno d'accordo. Anche perché, aggiungiamo noi, è una competizione europea e certe cose non possono accadere, come ci hanno magistralmente spiegato 8 anni fa Danimarca e Svezia che pareggiarono 2-2, risultato utile ad entrambe per passare ed eliminare l'Italia, che forse, ieri come oggi, non era squadra particolarmente pericolosa, ma comunque in grado di creare qualche fastidio.
Oggi gli azzurri si trovano nella stessa situazione perché un possibile 2-2 tra Spagna e Croazia condannerebbe i nostri giocatori a preparare i bagagli e a partire per le meritate vacanze. Questa è la dura legge del gol: in caso di pareggio tra le Furie Rosse e la squadra di Bilic per 2-2 o più, l'Italia sarebbe eliminata anche se vincesse. Le squadre si troverebbero a 5 punti in classifica con la stessa differenza reti negli scontri diretti. A quel punto conterebbero i gol segnati: tra i nostri avversari finisce 0-0? A noi per passare basterebbe vincere per 1-0 o 2-1 o 3-2 e così via. Se tra Spagna e Croazia finisse 1-1 , andremmo in parità anche come gol segnati e a quel punti si guarderebbe la differenza reti. La Croazia ha fatto 3 gol all'Irlanda, 1 all'Italia e 1 alla Spagna, subendone 3 per una differenza reti di +2. Stesso discorso per la Spagna che, però, si troverebbe a +4. Gli azzurri hanno segnato 2 gol subendone 2: siamo a 0. Quindi per superare il turno in questo caso dovremmo fare almeno 3 gol.
Ma esiste l'altra possibilità, quella drammatica, quella che avvalorerebbe le parole di Buffon ("Due feriti sono meglio di un morto"): il 2-2. In questo caso si tornerebbe alla differenza reti negli scontri diretti e passerebbero il turno Spagna e Croazia. L'Italia infatti ha segnato 2 gol (uno con la Croazia e uno con la Spagna), subendone altrettanti. 2/2 quindi. Dato che non può più cambiare.
La Croazia, così come la Spagna, per ora è ad un gol segnato contro l'Italia e uno subito. 1/1.In caso però di pareggio per 2-2 (o 3-3 e via andare), il dato cambierebbe in 3/3 o 4/4, decisamente più alto di quello azzurro.
Ma chi ha il sospetto ha il difetto e siccome di combine noi nulla sappiamo, non proviamo minimamente il dubbio che le due squadre possano pareggiare. Iniesta e Mandzukic questo caffè non lo berranno mai…
di Caterina CAMERLENGO
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