
Da una brutta sconfitta ci si può rialzare. Lo sa Devis Mangia, che dopo i quattri schiaffi presi dalla sua Under 21 contro l'Irlanda non ha perso tempo, indicando come salutare la "bambola" presa, capace di riportare sulla terra i suoi appena in tempo per virare sul grande obiettivo degli Europei.
Da una brutta sconfitta ci si può rialzare, da una brutta figura anche, basta non commettere gli stessi errori. E qui entriamo nel campo del dolente, del difficile, del tipicamente italiano. Per la prima volta nella storia la nazionale giocava due partite consecutive nello stesso stadio, preferendo la tranquillità di Casarano per la partita con gli irlandesi, dopo il successo a valanga contro il Liechtenstein.
Il black out all'impianto elettrico che ha lasciato al buio giocatori e spettatori al quarto d'ora della ripresa pochi secondi dopo il terzo gol irlandese (bissato a pochi minuti dalla triplice fischio), ha mandato un segnale di cattiva gestione di un evento internazionale da parte degli organizzatori italiani. L'insofferenza mostrata dalla componente arbitrale nel mandare momentaneamente negli spogliatoi i giocatori è la stessa emanata dall'Uefa, solitamente intransigente quando si verificano episodi di questo genere.
Non è, il nostro, un processo alle intenzioni o un'accusa specifica nei confronti di chi ha vagliato e controllato il funzionamento dell'impianto dello stadio Capozza, bensì una reazione a quelle che potrebbero essere le sanzioni nei confronti della nostra Under, sconfitta a tavolino inclusa. La responsabilità oggettiva è lampante e sbiadiscono in quanto ad importanza tutte quelle considerazioni che vorrebbero bonariamente evitare punizioni da parte dell'Uefa, in quanto la gara con l'Irlanda era da considerarsi, suvvia, "quasi" amichevole.
Chiariamoci, pochi atteggiamenti sono più sbagliati. Una partita sotto l'egida dell'Uefa (o della Fifa, ça va sans dire) è sottoposta a regolamenti che devono trovare attuazione, senza scorciatoie e mezzucci. Cosa sarebbe successo se quella "mezza amichevole" avesse avuto in palio punti importanti? Stiamo parlando di un'ultima giornata della fase a gironi, non certo di un'eventualità remota. E, alzando l'asticella delle ipotesi rumorose, a quali polemiche avremmo assistito se, per ipotesi, il black out fosse avvenuto in trasferta, con l'Italia in qualche modo penalizzata dal risultato al fischio finale? Vesti stracciate, strali sulla regolarità e quant'altro.
L'Irlanda ha posto fine ad un'imbattibilità interna che, a livello di Under 21, sfiorava il decennio. Chissà che, evitando di ripetere gli stessi errori, da questa brutta figura ci si riesca a rialzare. E non parliamo della sconfitta sul campo.
di Fabio FAVA
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