In questi momenti in cui nella società e nello sport c'è un bisogno immane di buoni esempi e di comportamenti responsabili le parole di Gianlugi Buffon riguardo al presunto coinvolgimento di Antonio Conte nella combine di Siena-Novara stridono e non poco.
Perché se è vero che in tanti possono pensare, come ha detto Buffon, che a fine stagione le squadre che non hanno nulla da perdere "qualche conto possono anche farlo. In alcuni casi: meglio due feriti che un morto": dal capitano della Nazionale, il giocatore simbolo del nostro calcio ti aspetteresti maggiore fermezza e minore pressapochismo riguardo a uno scandalo che sta infangando e facendo perdere di credibilità allo sport più amato dagli italiani.
Queste parole stridono ancora di più se consideriamo che Buffon da meno di un mese è stato anche eletto vicepresidente dell'Associazione Italiana Calciatori, il sindacato presieduto da Damiano Tommasi che negli scorsi giorni ha preso una posizione forte e chiara sul calcioscommesse con un video crudo di 13 minuti nel quale un ex calciatore confessa come è entrato nel trappola delle combine.
Alla luce del codice etico che vige in Nazionale non sarebbe affatto scandaloso chiedere provvedimenti nei confronti del numero uno della Nazionale per le proprie dichiarazioni quantomeno incaute. Però abbiamo come l'impressione che per il bene di tutti finirà tutto a tarallucci e vino. In fondo c'è un Europeo da giocare.
Di Stefano DOLCI (Twitter: @stefano_dolci)
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