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    Campionato compresso: sei giornate da brivido

    Mancano sei partite al termine del campionato: sei partite in cui può ancora succedere di tutto. Questo piccolo schemino lo avevano già fatto a -10 dal termine, ora che le partite da giocare si sono quasi dimezzate è giusto riproporre una tabella che chiarisca e definisca al meglio i ruoli in questo avvincente finale di stagione. Il calendario è "compresso": tra anticipi e posticipi si giocheranno cinque partite in sedici giorni, praticamente in campo ogni tre. Una settimana di pausa tra una gara e l'altra l'avremo solo tra la penultima e l'ultima giornata: ma in quei giorni i giochi potrebbero anche essere già definiti.

    CORSA SCUDETTO (Juventus 68 punti, Milan 67) - E' cosa nota, se lo giocano Juventus e Milan, in rigoroso ordine di classifica.  La formazione di Conte rischia tantissimo contro la Roma, poi andrà in trasferta su campi non impossibili come quelli di Cesena e Novara. Il Lecce alla terzultima e il Cagliari (a Trieste) alla penultima potrebbero riservare sorprese. Poi l'Atalanta per chiudere, ma a questo punto i giochi potrebbero anche essere già fatti. Soprattutto perché il Milan, che ha davanti quattro partite da 12 punti potenziali sulla carta (Bologna, Genoa, Siena e Atalanta), nella penultima se la vedrà con l'Inter, in una stracittadina che promette scintille. Si chiude a San Siro contro il Novara: per la festa scudetto o per i rimpianti di chi non ha vinto niente?

    EUROPA (Lazio 54 punti, Udinese 51, Roma 50, Napoli 48, Inter 48) - Di queste cinque squadre una rimarrà con l'amaro in bocca. Il Napoli è in crisi nera, Roma e Inter procedono ad alti e bassi, così come l'Udinese fino a qualche partita fa: l'unica più o meno costante è la Lazio, ma la probabile assenza di Klose da qui alla fine della stagione complica non poco i piani di Reja. Tutte comunque ancora in corsa, almeno fino alla fine, perché l'andamento lento delle cinque "sorelline" tiene i giochi assolutamente aperti. A risultare decisivi saranno molto probabilmente gli scontri diretti: la Lazio ne ha due (Udinese alla 35esima e Inter all'ultima), così come Udinese (Inter e Lazio, una dietro l'altra) e Inter (Udinese e Lazio, ma i nerazzurri devono ancora affrontare Fiorentina e Milan). Il calendario migliore è quello del Napoli (da cinque stelle solo la trasferta a Roma contro i giallorossi), mentre la squadra di Luis Enrique - prima di un finale piuttosto agevole con Chievo, Catania e Cesena - dovrà cercare di passare indenne le sfide contro Juventus, Fiorentina e Napoli.

    PS - Il Napoli è già sicuro dell'Europa League (la Juve andrà in Champions): laddove riuscisse ad arrivare almeno quinto, anche la sesta andrà in Europa.

    SALVEZZA (Palermo 40 punti, Atalanta 40, Bologna 40, Siena 39, Parma 38, Cagliari 38, Fiorentina 37, Genoa 36, Lecce 34, Novara 25, Cesena 21) - Due spacciate, Cesena e Novara, le altre sono in corsa, anche se pare onestamente difficile considerare "a rischio" Palermo, Atalanta, Bologna e Siena (che però ha bisogno di ancora qualche punticino). Più facile che a giocarsi la salvezza siano allora le altre (Parma, Cagliari, Fiorentina, Genoa e Lecce), ma molto, anzi tutto dipenderà dal Lecce. La quota salvezza (che difficilmente sarà di 40 punti) la stabilirà l'andamento della formazione di Cosmi, che però ha un calendario terribile: Lazio, Napoli, scontro diretto con il Parma, Juventus, e poi Fiorentina e Chievo nelle ultime due giornate. Fiorentina e Genoa non stanno bene, e potrebbero anche accusare la poca abitudine alle zone basse della classifica. Un po' come la Sampdoria l'anno scorso: e tutti ricordiamo com'era andata...

    Di Andrea TABACCO (Twitter: @AndreaTabacco)

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