ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Pallonate

    Galliani sfoglia la margherita: chi resta e chi va?

    C'è chi parla di "bilancio positivo" per spegnere un incendio innescato da chi invece usa parole più dure: "Stagione fallimentare. Voglio capire quali saranno i progetti del Milan per il futuro, se ambiziosi o meno...".

    Il primo, ovviamente, è Adriano Galliani pronto a indossare i panni del pompiere dopo le frasi al vetriolo di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, dopo il derby perso e il conseguente scudetto consegnato alla Juventus, ha però racchiuso alla perfezione il pensiero di tutto il popolo rossonero. Per l'anno prossimo servono nuovi campioni, ma soprattutto andrà fatta una seria potatura a una rosa con un'età media ampiamente sopra i 30 anni. Acquistato Bakaye Traore (classe 1985) e in attesa di Riccardo Montolivo (anche lui '85), Galliani si appresta a sfogliare la margherita dei giocatori a fine contratto. Un compito complicato perché costringerà il dirigente rossonero a tagliare giocatori che hanno fatto la storia passata, ma anche recente, del club.

    Dieci calciatori in totale, nove dei quali sopra i 30 anni. Quali tenere? Quali lasciare andare? L'anno prossimo, sicuramente, non vestiranno più rossonero i vari Flavio Roma (37 anni, ritiro), Gianluca Zambrotta (35 anni, Usa?), Alessandro Nesta (36 anni, anche lui States), Clarence Seedorf (36 anni, Brasile?) e Filippo Inzaghi (38 anni, e un futuro ancora tutto da decifrare). Giocatori che i tifosi rossoneri non dimenticheranno mai, ma che è giusto abbandonare dopo tanti trionfi.

    Chi resta? Quasi certamente Massimo Ambrosini (34 anni, capitano) e Mario Yepes (36 annni), mentre sono in forte dubbio i vari Gennaro Gattuso (34 anni), Mark van Bommel (34 anni e corteggiatissimo dal PSV) e Mathieu Flamini (28 anni ma con un ingaggio - 4,5 milioni a stagione - pesantissimo). Ringhio potrebbe essere anche confermato visto che è uno dei senatori dello spogliatoio, ma gli andrà "garantito" di potersela giocare per un posto. Discorso analogo per l'olandese e per il francese.

    Qualche, tanti (?), dubbi. Perché da una parte Ibra e i tifosi chiedono investimenti e giocatori nuovi (oltre che giovani), mentre dall'altra c'è una società pronta a rinnovare il contratto a costi tanti senatori dello stesso reparto. Il centrocampo. Già, perché Allegri potrà contare già sui vari Nocerino, Muntari, Emanuelson e Boateng, oltre ai due nuovi acquisti (Traore e Montolivo), mentre non verrà riscattato dal Liverpool Alberto Aquilani. Sei giocatori più gli altri quattro "recuperati" in extremis. Dieci elementi, forse un po' troppi, ma soprattutto non proprio il nuovo ciclo richiesto da Ibra e dai tifosi che si aspettano facce nuove, giovani e di un certo spessore.

    Il Milan, non va scordato, quest'anno ha mancato tutti gli obiettivi proprio a causa di una condizione fisica approssimativa che ha costretto il Diavolo a presentarsi al rush finale con la lingua a penzoloni. La Juve ha vinto grazie a una freschezza atletica devastante, figlia anche di una stagione in cui ha potuto concentrarsi solamente sul campionato, ma anche per merito di una rosa composta da molti giovani e non di soli campioni usurati e logori nel fisico più che nella mente.

    Per questo il Milan dovrebbe dimenticare per una volta il passato, mettere da parte i sentimenti e congedare con un semplice "grazie" i vecchi compagni di mille battaglie. Un'inversione di tendenza necessaria per poter così puntare su nuove pedine da inserire nello scacchiere tattico di Allegri: più giovani, più fresche e più affamate.

    di Alessandro BRUNETTI (Twitter @AleBrunetti6)

    "Pallonate" è il blog irriverente di Yahoo! Eurosport dedicato al calcio italiano: appuntamento online ogni mattina, dal Lunedì al Venerdì

    FOTO: Serie A, le immagini più belle

    VIDEO: Calcio, highlights e interviste

    Quote e curiosità dal mondo delle scommesse