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    Inter, iniezione di fiducia

    Dalla settimana delle due sconfitte consecutive a quella delle altrettante vittorie: Fiorentina e poi Genoa sono le due tappe che riportano l'Inter in quota. Non stiamo parlando di un ritorno alla lotta per il titolo (Juventus e Udinese sono comunque a più dieci lunghezze), ma essere passati nella parte di sinistra della classifica ed essere sesti a parimerito con il Palermo di Mangia non è male visto il periodaccio vissuto a inizio stagione.

    La squadra di Ranieri non gioca certo un calcio spumeggiante, ma in qualche modo riesce a farsi valere e a colpire di tanto in tanto grazie alle indubbie qualità dei singoli. Certo è che sia una squadra molto diversa da quella che ha fatto saltare di gioia i tifosi fino qualche tempo fa, ma a cominciare da una difesa compatta a difesa del ritrovato Julio Cesar i nerazzurri sembrano essersi ritrovati.

    La vittoria di Genova non può e non deve entusiasmare, ma se riusciamo ad ammettere che nel calcio sia necessario saper attendere allora possiamo fare caso a come Poli si sia inserito bene nel contesto della gara di ieri sera contro gli ex rivali cittadini, come Obi sia sempre più coinvolto nel progetto e il giovane Alvarez sia sempre più concreto (è lui l'autore dell'assist).

    Non si può nascondere la delusione di fronte a un Milito che non vede più quella porta che prima gli era tanto familiare e che oggi raccolga applausi dal pubblico sì, ma da quello avversario (come successo ieri a Marassi). La manovra è decisamente lenta e proprio per questo l'intero settore offensivo non decolla (vedi prestazione opaca di Pazzini), ma tutto sommato la rosa nerazzurra ha un indubbio valore e dando credito a Ranieri, convinto che il ritorno a pieno regime di Sneijder porterà l'Inter ancora più su, il girone di ritorno potrà portare più soddisfazioni di quello d'andata (e per certi versi sarebbe dura fare diversamente).

    Il calcio è fatto di stagioni, alti e bassi, ma sebbene questo sia indubbiamente un "inverno nerazzurro" ci sono anche giornate di sole. Ci sono sorprese come il secondo gol di fila di Nagatomo e c'è ragione di essere ottimisti in vista del girone di ritorno e del completo recupero di pedine come Forlan, in attesa magari anche di qualche sorpresina sotto l'albero che Moratti farà trovare al tecnico in occasione del mercato di riparazione.

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