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    Juve-Milan, si litiga anche per il calendario

    Tra tutte le liti possibili, questa ci mancava. Nella serata di giovedì la Lega di Serie A ha reso noto il calendario delle ultime giornate di campionato. Nulla che potrebbe indurre alle polemiche, in linea puramente teorica. Invece, questa volta, non va così. Perché? Perché la 37esima giornata, l'ultima che per regolamento può svilupparsi tra anticipi e posticipi e non in perfetta contemporaneità, vedrà la Juventus scendere in campo alle 15 di domenica contro il Cagliari, mentre il Milan si giocherà il posticipo nel derby contro l'Inter alle 20:45.

    Cosa c'è di strano? Di strano c'è che quella giornata al 99% sarà decisiva per lo scudetto. E dalle parti di Torino filtra un certo malessere. La Juventus vede questa scelta come un vantaggio per i rossoneri e, se per quel week-end lo scudetto sarà ancora in ballo, chiederà la contemporaneità delle due sfide per garantire la regolarità del campionato. Un problema che potrebbe far sorridere, invece è tremendamente reale.

    Dalle nostre parti, almeno, perché soltanto in Serie A si può fare dietrologia sulle scelte di calendario come già accaduto durante il sorteggio dello scorso luglio (ricordate lo sfogo clamoroso di De Laurentiis?). Soltanto da noi si può ipotizzare che sia un vantaggio giocare prima o dopo l'avversario con cui ti giochi l'obiettivo stagionale, quando in fondo si dovrebbe soltanto pensare a giocare tutte le partite per vincere senza fare calcoli.

    Soltanto dalle nostre parti. Come soltanto dalle nostre parti sino a qualche anno fa si avvertiva l'esigenza di giocare le ultime quattro giornate in contemporanea, salvo poi passare alle ultime due e all'ultima (grazie a una decisione congiunta di tutti i club del 2009). Forse, fra tutti i mali del nostro calcio c'è anche un problema generale di mentalità che diviene palese con ragionamenti di questo tipo.

    E, forse, qualcuno potrebbe anche ribadire che nelle ultime otto giornate il Milan giocherà prima della Juventus quattro volte, i bianconeri soltanto in quel penultimo weekend incriminato. Ma, state sicuri, qualcuno prima o poi farà presente anche questo per rinfocolare a dovere una polemica che ha dell'assurdo. Mentre il nostro calcio affonda, noi stiamo ancora a discutere di questioni marginali come questa. La più classica orchestrina sul Titanic.

    P.S.

    Andrea Agnelli ha già comunicato di aver chiesto alla Lega di Serie A di giocare in contemporaneità le due partite della 37esima giornata nel caso in cui si arrivi a quel punto della stagione con lo scudetto ancora in ballo. E Maurizio Beretta ha dato l'ok. Come volevasi dimostrare.

    Di Mattia FONTANA (Twitter: @mattiafontana83)

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