
Potrebbe essere la prima settimana decisiva per il prosieguo della stagione del Milan. Anzi lo sarà sicuramente; tra Zenit e il derby il Diavolo si gioca molto e rischia tanto. Rischia di trovarsi a raccogliere i cocci di una squadra ridimensionata, indebolita dalle cessioni e apparentemente brancolante nel buio e quasi abbandonata a se stessa dal punto di vista tattico.
E' vero che lo Zenit San Pietroburgo non sembra vivere la sua migliore stagione degli ultimi anni; l'attuale settimo posto in classifica e la pesante sconfitta (3-0 col Malaga) all'esordio stagionale in Champions fanno sorgere dei dubbi sull'attuale forza della squadra allenata da Spalletti. Dopo un avvio incoraggiante, i campioni di Russia in carica hanno perso due gare consecutive, anche se nell'avvicinamento alla sfida col Milan si sono risollevati con tre risultati utili di fila, una vittoria e due pareggi. Malgrado attualmente non sia una squadra spumeggiante, la formazione del tecnico toscano rimane una formazione valida, rinforzata dagli illustri innesti di Witsel e Hulk e in grado di dare tutto in una gara cruciale del girone, con pubblico e soprattutto clima (freddo) dalla propria parte.
Per sciogliere tutte le fredde paure di questa trasferta sul fronte orientale il Diavolo si aggrappa al calore del piccolo Faraone El Shaarawy, forse un po' poco a livello europeo — con pur immenso rispetto per le doti dell'attaccante savonese — per stare tranquilli e avere fiducia in quella che potrebbe diventare una Campagna di Russia calcistica; con un Pazzini da ritrovare e rimasto con la mente alla tripletta del 1° settembre a Bologna ma mai in grado di ripetersi, con Boateng, Nocerino irriconoscibili e una media di quasi un gol subito a partita.
"Nelle ultime partite si è creato intorno al Milan lo stesso scetticismo che si respirava prima dell'Europeo. In quel caso ne siamo usciti ascoltando l'allenatore e acquistando fiducia in noi stessi. Dobbiamo fare la stessa cosa qui al Milan, che non è come viene dipinto adesso". Questa l'iniezione di fiducia di Riccardo Montolivo che così spera di rievocare quella grande Italia. Tocca fare attenzione però, la speranza è che i rossoneri non imitino la nazionale proprio in tutto, dato che prima dell'Europeo gli azzurri persero 3-0 in amichevole con la Russia, con gol di Kerzhakov e Shirokov, in campo anche questa sera.
di Matteo MARCEDDU
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