Malaga-Milan, una nuova partenza o un triste finale. Un bivio che non concede vie di fuga o semplici alternative. E possiamo parlare di partenza perché la storia recente dei Rossoneri insegna che proprio in terra spagnola e proprio contro Manuel Pellegrini il Milan ha saputo e potuto rinascere.
Sì, era il 2009 e tutti ricorderemo la splendida vittoria in rimonta contro il Real Madrid (!), primo successo sull'erba del leggendario Santiago Bernabeu. Un 2-3 nato nel peggiore dei modi, da un erroraccio di Dida e risolto dalla doppietta di Pato (e Pirlo). Proprio il Papero, uno che in Spagna riesce sempre a esaltarsi. Il brasiliano ha segnato infatti solo quattro gol in Champions, indovinate dove: in terra iberica, a Madrid e Barcellona. Solo il quarto Pato l'ha segnato a Praga contro il Plzen (ultimo gol in Europa il 6.12.2011).
Il Milan arrivava all'appuntamento contro il Real in piena crisi e sempre nel mese di ottobre. Sulla panchina c'era un Leonardo in bilico, incapace di dare la svolta a una stagione decisamente sotto tono. La pausa della Nazionale era servita al brasiliano per riflettere sul modulo, con la bella e decisiva intuizione del 4-2-Fantasia, e ai senatori di suonare la sveglia con quel "tutti dobbiamo correre" di Nesta. Il 4 ottobre 2009 il pareggio con l'Atalanta, quindi due settimane più tardi la vittoria in rimonta a Roma, decisa proprio da un gol di Pato dopo il momentaneo vantaggio di Menez per i giallorossi e il pareggio di Ronaldinho. Un 2-1 che dista anni luce dal ko di questo Milan di Allegri, sempre nella capitale contro la Lazio di Petkovic.
Quindi la Spagna. Quindi l'improvvisa e inattesa rinascita. Dopo la vittoria contro il Real Madrid, allenato guarda caso da Pellegrini (stesso tecnico che i rossoneri incontreranno stasera a Malaga), il Milan inanellò una striscia di sette risultati positivi con sei vittorie e un pareggio contro il Napoli. Niente male per una squadra che tutti in quei giorni definivano già finita, e un allenatore, Leonardo, già con le valigie pronte. Una situazione simile, molto simile a quella di oggi.
E la sfida contro le acciughe de La Rosaleda sarà importante anche per i due nuovi arrivi in casa Milan e parliamo di Bojan e Zapata. Per l'attaccante si tratta infatti della prima partita nella sua Spagna dopo l'addio al Barcellona. Il giovane talento ex Roma contro il Malaga ha sempre vinto. Un conto pieno che dice cinque su cinque, senza storia. E che dire quindi di Zapata, al ritorno in Spagna dopo la brutta e inattesa retrocessione con il Villarreal della passata stagione.
Ma il mese di ottobre torna in scena con l'arbitro della sfida di Malaga, il portoghese Proenca. Il fischietto lusitano ha diretto in due occasioni il Milan in Champions e in questo caso il bilancio non è certo favorevole ai rossoneri. Del dicembre 2009 il pareggio, per 1-1, contro lo Zurigo. Quindi il ko per 2-0 del 19 ottobre 2010. Sempre ottobre e sempre una spagnola: il Real Madrid.
Milan e Spagna. Una storia che si ripete. Rossoneri al bivio, sempre ottobre, sempre Pellegrini. Il destino stavolta dà appuntamento a Malaga. Cambia scenario e cambiano alcuni uomini ma ciò che importa sarà ancora una volta il finale. Proenca, Pato e Pellegrini permettendo…
"Pallonate" è il blog irriverente di Yahoo! Eurosport dedicato al calcio italiano: appuntamento online ogni mattina, dal Lunedì al Venerdì
FOTO: Serie A, le immagini più belle
