ATTIVITÀ DEGLI AMICI

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    Milan under construction… Si naviga a vista

    Tempo di New Deal in casa Milan. Il Presidente Silvio Berlusconi, come a suo tempo fece Franklin Delano Roosevelt ha provato a risollevare gli animi dei tifosi rossoneri dalla -inevitabile- grande depressione in cui sono sprofondati dopo l'esodo dei fuoriclasse.

    L'estate rossonera finora non è stata la stagione della chiarezza d'intenti. Senza puntare il dito nuovamente sul grande dietrofront nei confronti dell'incedibilità di Thiago Silva e Ibrahimovic, quello che sembra mancare del tutto in casa Milan è un progetto a breve/medio/lungo termine. "Ricostruiremo la squadra con idee di giuoco vincenti in stile Barcellona, torneremo grandi in Europa" "Punteremo sui giovani" le pompose dichiarazioni del numero uno rossonero. Poi ti ritrovi a scorrere le pagine di calciomercato e quale nome trovi in cima alla lista dei desiderata? Quello di Ricardo Kaka, che arriverebbe in prestito. Evidentemente la storia non ha insegnato granché alla dirigenza rossonera. Da Gullit, Donadoni, Shevchenko, passando per i nomi illustri della panchina Arrigo Sacchi e Fabio Capello...quella dei "grandi ritorni" è stata una politica nefasta per il Milan.   "Ha fatto la storia del Milan, il suo ritorno è ben accetto..."  Ecco. Appunto. A minare la credibilità della politica "verde" sbandierata ai quattro venti in giornata sono arrivate le dichiarazioni di Antonio Di Natale "Sì il Milan mi ha cercato..." La classe di Totò non si discute, le sue vagonate di gol realizzate in serie A parlano per lui, ma la sua carta d'identità è emblematica.

    A detta di Berlusconi i soldi incassati dalle illustri cessioni sono ossigeno per le casse rossonere per i prossimi 3-4 anni, considerando la spada di Damocle del fair-play finanziario. Ma quanto del tesoretto verrà investito nel settore giovanile, su quella "cantera" da costruire per emulare la società blaugrana? Non è dato sapere. A proposito di investimenti...quel "Magari" sospirato alla domanda "Ci saranno investitori stranieri?" non è incoraggiante per il tifoso rossonero che vorrebbe tornare ad avvertire una presenza più incisiva della proprietà.

    Non è stata una gran giornata per i colori rossoneri, per usare un eufemismo. Non vogliamo atteggiarci alla Cassandra di turno, ma le dichiarazioni di un ex senatore del gruppo come Ringhio Gattuso non possono passare inosservate. "Quando c'era un allenamento alle 9,30, in molti arrivavano appena dieci minuti prima e nessuno diceva nulla. Io arrivavo con tre quarti d'ora d'anticipo secondo una cultura frutto di anni d'esperienza. C'era mancanza di rispetto delle regole!" Le parole di Gattuso gettano un'ombra inquietante sui futuri equilibri dello spogliatoio, proprio l'anello forte del Milan vincente. Chi lo ricompatterà? Ma soprattutto...in tutto quel caos raccontato dall'ex centrocampista rossonero la mano di Allegri dov'era?

    È l'anno zero in casa Milan, l'abbiamo ricordato fino alla nausea. Per ora si naviga a vista; al netto di campanilismi e faziosità aliene alla redazione di Eurosport ci stiamo limitando a registrare un dato di fatto...

    di Paolo PEGORARO

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