10 al fattore M - A San Siro finisce con un pirotecnico e gelato 4-4, mentre Milito vince 4-3 il personalissimo duello con Miccoli. Due Principi per una notte, difficile sceglierne uno: ecco allora che ci pensa il campo optando per la X. La Scala del calcio si diverte e applaude i due campioni - meno le rispettive difese - e si gusta sotto la fredda neve milanese una delle partite più belle dell'anno.
9 a Reja senza Klose e senza mercato - Via Cissè e dentro Alfaro (chi??) più Candreva, che non è proprio un attaccante (e lasciamo perdere che sia da sempre tifoso giallorosso). Il tecnico biancoceleste non la prende bene (così come Klose dicono i più informati a Formello), ma si toglie un macigno grossissimo fermando con merito i campioni d'Italia. E ora a rischiare è il ds Tare...
8 all'esplosione di Thiago Ribeiro - da pacco postale che - in molti tifosi del Cagliari avrebbero voluto rispedire indietro - ai due sberloni che stendono la Roma. E' nata una nuova stella in Sardegna?
7 alla pazienza di Pazienza - impiega pochi minuti per timbrare il cartellino nel suo nuovo debutto a Udine. Dimenticato a Torino si prende la giusta rivincita con l'altra maglia bianconera. Senza fretta
6 alla riscossa di Antonioli - 43 anni e non sentirli. Il "vecchietto volante" riscatta le ultime deludenti prestazioni (soprattutto con la Roma) parando l'impossibile: miracoli che zittiscono l'urlo del San Paolo e stoppano la rinascita del Napoli
5 il siparietto tra Damato e Maggiani - Fischio io? No tu no. Il direttore di gara indica il dischetto del rigore per il netto fallo di mano di Dias, ma viene duramente corretto dal suo assistente che come i vecchi maestri estrae la penna rossa e corregge l'errore. Gioia Lazio, rabbia Milan. Peccato che questa volta avesse ragione l'alunno Damato
4 alle difese di Ranieri e Luis Enrique- Quattro come i gol incassati da Inter e Roma. Ma se per i giallorossi non è una grande novità - la formazione del tecnico spagnolo continua a mostrare preoccupanti lacune difensive mai risolte - i nerazzurri riescono a far segnare 4 gol in trasferta a una squadra che fino ad oggi lontana dal Barbera ne aveva realizzati solamente due (a Novara). E dopo il ko di Lecce - che prima di domenica scorsa non aveva mai vinto al Via del Mare - la formazione di Ranieri si allontana ulteriormente dal treno Scudetto, ma soprattutto da quello Champions.
3 alla promessa infranta di Mazzarri - 22 ottobre 2011. La promessa di Mazzarri ("Non parlerò più di arbitri", conferenza pre-Cagliari) dura meno di 4 mesi. E' vero, al Napoli non è girata benissimo ultimamente, ma la squadra non vince in campionato da quattro partite. Squadra brutta e in crisi di gioco e risultati, lontana 14 punti dalla Juventus (che ha una partita in meno) e 11 dal terzo posto:. Caro Mazzarri, non può essere solo colpa dei fischietti e nemmeno di un monte ingaggio da settimo posto...
2 a un Milan veramente brutto - Allegri non ha ancora vinto uno scontro diretto contro una Big e anche dal punto di vista del gioco la squadra continua a deludere. Le assenze a centrocampo sono pesanti, ma un trio di soli muscoli come Van Bommel, Ambrosini e Nocerino ha solo il merito di mandare su tutte le furie i tifosi rossoneri che rimpiangono un certo Pirlo. E poi c'è la solita Ibra-dipendenza (qualcuno crede ancora che sia un'invenzione della stampa??): lo svedese sparisce e il Milan si scioglie.
1 alle comiche di Bergamo - "Giochiamo? No, anzi sì, dai è meglio di no, però... quindi? Boh, dai decidi tu. No decidi tu. Lanciamo una monetina o ce la giochiamo alla morra cinese? Boh, però, sono già passate le 18:00 e nessuno ha ancora deciso se far giocare Atalanta e Genoa. Dai cominciamo allora... via! Anzi no, dai rinviamo. Sicuro? Sì, no, be' dai sì..." Peccato che non sia una simpatica storiella, ma la triste pantomima andata in scena a Bergamo di fronte ad alcuni coraggiosi tifosi che - nonostante neve e gelo - aspettavano semplicemente un "sì" o un "no".
Sotto 0 a chi decide di far giocare nelle sere più fredde dell'anno - Allora i problemi del nostro calcio - così come quelli del Pese - sono molteplici. A cominciare dagli stadi, che andrebbero cambiati in blocco seguendo lo splendido esempio dello Juventus Stadium. Ma scegliere di programmare un turno di campionato nelle sere più fredde dell'anno è abbastanza curioso e meriterebbe forse anche una spiegazione, oltre che una seria soluzione per i prossimi anni. Per rispetto dei tifosi che meritano di più. Altrimenti poi è inutile lamentarci in estate - al caldo in spiaggia e sotto un ombrellone tra un mojito e l'altro - che gli stadi italiani sono sempre più vuoti...
di Alessandro BRUNETTI (Twitter @AleBrunetti6)
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