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    Ronaldo mette la freccia, vuole superare Messi

    Forse questa volta sarà la volta buona, forse sarà questo Europeo la competizione grazie alla quale Cristiano Ronaldo potrà sognare di arrivare più lontano possibile e accumulare "punti" utili a portarsi per un'altra volta in vantaggio su Messi in vista dell'assegnazione del prossimo Pallone d'Oro. Dopo aver finalmente ribaltato gli equibri in campionato aggiudicandosi la Liga, il portoghese vuole approfittare di ogni occasione per dare mostra del proprio talento e alzare nuovi trofei importanti, imprese che restino nella storia come quelle di Maradona o di Platini che vinse da solo nell''84.

    Probabilmente se vincesse l'Europeo trascinando al successo un Portogallo in cui ricopre il ruolo di leader assoluto vincerebbe il riconoscimento che Messi ha fatto suo nelle ultime tre stagioni. La Pulce di Rosario conduce la 'serie' di una finale infinita con tre vittorie ad una ma ora sembra poter essere superato nuovamente dal portoghese, il quale nel 2008 vinse lasciando il secondo posto all'argentino.

    Esattamente un anno dopo la Copa America in cui l'albiceleste deluse le attese facendosi eliminare dall'Uruguay di Forlan (poi vincitore del torneo ospitato dall'Argentina) e risollevando le critiche basate sulla differenza di rendimento tra club e nazionale, Ronaldo prende per mano il suo Portogallo e lo porta avanti nel momento più difficile. Lo fece nei playoff del torneo continentale rifilando una tripletta alla Bosnia Erzegovina, lo ha fatto con una doppietta all'Olanda per approdare ai quarti, ed infine ieri con una prestazione generosissima al quale si aggiunga il gol che valgono la semifinale ieri contro la Repubblica Ceca. Ronaldo non manca le sfide decisive, anche se deve ancora far sua la Champions col Real.

    Certo ora potrebbe dover affrontare un difficilissimo derby iberico con la Spagna campione in carica per approdare alla finale di Kyev, ma anche nel caso non dovesse farcela i suoi numeri rimangono molto importanti. 69 le reti (60 con la camiseta blanca) in 68 partite, sesto gol in una fase finale dell'Europeo, terzo in questa edizione che lo proietta nella lotta con Mario Gomez per la classifica cannonieri. Così come Guardiola ha fatto il vuoto attorno a Messi ergendolo a campione assoluto nel Barcellona, Mourinho sta adottando un atteggiamento analogo con lui nel Real, ma la differenza tra i due - uniti tralaltro dal fatto di non avere compagni di nazionale all'altezza di quelli di club - sta nel fatto che Ronaldo cerca di fare strada anche col Portogallo.

    Con la nazionale portoghese dopo la finale persa con la Grecia in casa nel 2004 CR7 è ora di nuovo la semifinale dopo essere uscito ai quarti nel 2008 con la Germania. Adesso Ronaldo ci crede, vuole un sorpasso su Messi che varrebbe tantissimo, vuole sentirsi come Vittorio Gassman ne "Il sorpasso" di Dino Risi (1962), vuole zittire i cori di chi per dispetto inneggia al "Messi-a" e aggiudicarsi ancora una volta una sfida che oggi premia il più forte e non il più vittorioso e che nella storia di questo sport non ha eguali.

    di Matteo MARCEDDU

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