Patrick Mouratoglu
  • Rafa Nadal e il rientro di un giocatore fantastico

    Nelle ultime settimane mi è stata rivolta sempre la stessa domanda: com’è possibile che Rafa Nadal sia tornato immediatamente al top dopo 8 mesi passati lontano dai campi?

    Rispondo al quesito sottolineando due aspetti. In primis Nadal è un tennista eccezionale, un po’ come Clijsters ed Henin in campo femminile, una spanna sopra  la media dei suoi avversari: quando hai un margine di questo tipo riesci a essere subito competitivo, anche dopo una pausa così lunga.

    Secondariamente, questo tipo di giocatori di vertice ha una mentalità vincente difficile da scalfire e una grande esperienza sulla

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  • Nadal, ecco come ridurre il gap da Djokovic

    Novak Djokovic ha fatto suo il torneo di Monte Carlo destando una grande impressione. Mi è parso un giocatore ricco di coraggio, consapevolezza e voglia di fare suo il confronto contro un Rafa Nadal timoroso e sotto pressione. Soltanto l’immensa combattività dello spagnolo ha permesso al maiorchino di spingere il serbo sino al tie-break del secondo set, ma l’ex numero uno non ha mai avuto in mano il controllo del gioco. Gli scambi sono stati sempre saldamente in mano a Nole.

    Negli ultimi anni Rafa ha dovuto combattere a lungo contro dei problemi fisici che sembravano insormontabili, pur

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  • Nadal è rientrato alla grande, ma non deve forzare

    Che gioia rivedere Rafa giocare a tennis! Il nostro sport ha sentito eccome la sua mancanza, almeno quanto lui stesso ha sentito la mancanza del tennis. Un rientro in crescendo quello di Nadal, che ha raggiunto la finale del primo torneo che ha disputato (Viña del Mar), andando poi a vincere a San paolo ed Acapulco.

    Se nei primi due tornei i suoi rivali non erano certo eccezionali, in Messico Rafa è riuscito a guadagnarsi lo scalpo di due terraioli doc come Almagro e Ferrer. Sappiamo benissimo che gli spagnoli sul rosso danno il loro meglio e per questo va sottolineato il punteggio netto (6-0

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  • Giocare infortunati o no, questo è il problema

    Dopo gli ormai famosi problemi al ginocchio di Rafael Nadal, recentemente anche Gael Monfils ha avuto un fastidio simile. Questi sono solo gli ultimi casi emersi, ma prima c'era stato il dito di Jo-Wilfried Tsonga, oltre alla febbre di David Ferrer e a tanti altri problemi più o meno seri che hanno riportato alla luce una vecchia questione mai risolta? E' possibile giocare da infortunati? E fino a che punto è possibile continuare a farlo? Quando è invece il caso di fermarsi?

    Ci sono diversi tipi di infortuni: lievi, gravi e molto gravi. Abbiamo avuto casi di tennisti che hanno giocato con

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  • Non sono affatto ansioso per Nadal

    Non sono in ansia per Rafael Nadal. Malgrado la sua lunga assenza dai campi, forse più lunga di quanto ci si aspettasse, non sono preoccupato. Nadal è stato spesso infortunato, ma col passare degli anni l'esperienza gli ha permesso di trovare sempre il modo per ristabilirsi in modo abbastanza veloce. Trarrà vantaggio da questo genere di fiducia nel recupero che ha sviluppato nel tempo e si sottoporrà ad altre analisi. Quello indoor non è il suo campo preferito e non gli ha mai dato grandi motivazioni. Probabilmente tornerà a competere durante la stagione 2013, e lo farà sulla terra, sarà la

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  • Nadal, l’uomo da battere a Parigi

    Il Roland-Garros 2012 comincia domenica, e in entrambi i tabelloni c'è un giocatore (o una giocatrice) che sta chiaramente dominando sulla terra rossa sin da aprile. Fra gli uomini è Rafael Nadal che, come sempre (eccezion fatta per l'ultima edizione), si presenta come giocatore da battere, ma la contesa è comunque aperta, perché, oltre a lui, ci sono altri due giocatori che hanno la possibilità di vincere il torneo.

    RAFAEL NADAL: IL GRANDE FAVORITO

    Lo spagnolo arriva al Roland Garros dopo aver raccolto grandi risultati nella prima parte della stagione: ha vinto a Montecarlo per l'ottava

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  • Ecco come Serena è tornata al top

    Serena è tornata

    Dopo Charleston, Serena Williams ha vinto a Madrid cancellando dal campo la numero uno la mondo Victoria Azarenka. Questo successo è la prova che la più grande tennista del decennio è tornata ai massimi livelli.

    Un ritorno molto lungo

    Non è stato un rientro immediato per Serena Williams. È stata fuori per un anno tra la primavera del 2010 e quella del 2011, prima per infortunio e poi per seri problemi di salute. E quindi era logico domandarsi se sarebbe mai riuscita a trovare gli stimoli giusti. Bisognava chiedersi se sarebbe stata in grado di allenarsi duramente come in

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  • Federer e l’arte di arrangiarsi

    È tornato l'equilibrio

    È stato un piacere vedere Roger Federer di nuovo ad altissimo livello. Il suo successo a Madrid è un'altra conferma del fatto che in questo 2012 è uno dei migliori. Oltre, ovviamente, al semplice piacere di guardarlo giocare quando è ispirato. Il suo tennis è unico e ci regala battaglie memorabili, ma anche un equilibrio incredibile per i titoli dello Slam.

    Federer, l'arte di adattarsi

    È vero. La superficie di Madrid ha aiutato non poco i giocatori offensivi. Dava problemi nel trovare l'appoggio giusto, nel trovare l'equilibrio corretto. E tutto questo ha giocato contro

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  • Djokovic, è il tuo anno sulla ‘terra’

    Grigor Dimitrov

    Il progetto con Grigor è molto interessante e questo è il motivo per cui ho accettato. E' uno dei giocatori che hanno un grande potenziale e che grazie alle loro qualità tennistiche possono vincere un torneo dello slam. Fa parte di un gruppetto con Raonic, tomic, Nishikori e Harrison: sono i pochi che hanno queste qualità. Si tratta di una vera e propria scommessa a lungo termine. Lo conosco molto bene e c'è un bel rapporto tra noi. Ci fidiamo l'uno dell'altro. Ha già sviluppato una tecnica completa e le sue qualità fisiche, ma è ancora un giocatore in crescita. Ci sarà molto

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  • Il nuovo Djokovic gioca come un pugile

    I risultati ottenuti da Novak Djokovic nei suoi ultimi tornei negli States (eliminazione a Indian Wells e vittoria del titolo a Miami) stanno rafforzando sempre più la convinzione che quella scorsa è stata, per il serbo, una stagione strepitosa. Nel 2011 è rimasto sotto pressione in maniera costante per tanti mesi, ma è sempre riuscito a tenere un livello di concentrazione incredibile, evitando anche il più piccolo errore. Come Nadal. E penso che Rafael Nadal sia, in sé, un caso unico.

    Non penso che Djokovic possa riuscire ad arrivare allo stesso livello mentale di Nadal, ma ora sta entrando in una fase della sua carriera in cui si ritrova costretto a gestire le energie. Seguendo l'esempio di Federer, ora approccia le partite come un pugile, cercando di sottomettere psicologicamente l'avversario già nel primo set per dimostrare di essere il più forte, e prendere così il controllo del match.

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Patrick Mouratoglou

Per 15 anni Patrick Mouratoglou ha guidato la Mouratoglou Tennis Academy, conosciuta come una delle migliori scuole nella produzione di giovani campioni. L’Academy può contare una serie straordinaria di riconoscimenti, con diversi campioni mondiali juniores e giocatori che hanno raggiunto la Top 10 del ranking. Mouratoglou ha allenato Marcos Baghdatis, Anastasia Pavlyuchenkova, Aravane Rezai, Jeremy Chardy e Grigor Dimitrov, mentre ora sta lavorando con Serena Williams. Autore del libro “Educate to win”, Mouratoglou ricopre anche il ruolo di esperto in interventi mensili su vari magazine internazionali e sui canali di Eurosport.

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