Patrick Mouratoglu
  • Ecco come Serena è tornata al top

    Serena è tornata

    Dopo Charleston, Serena Williams ha vinto a Madrid cancellando dal campo la numero uno la mondo Victoria Azarenka. Questo successo è la prova che la più grande tennista del decennio è tornata ai massimi livelli.

    Un ritorno molto lungo

    Non è stato un rientro immediato per Serena Williams. È stata fuori per un anno tra la primavera del 2010 e quella del 2011, prima per infortunio e poi per seri problemi di salute. E quindi era logico domandarsi se sarebbe mai riuscita a trovare gli stimoli giusti. Bisognava chiedersi se sarebbe stata in grado di allenarsi duramente come in

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  • Federer e l’arte di arrangiarsi

    È tornato l'equilibrio

    È stato un piacere vedere Roger Federer di nuovo ad altissimo livello. Il suo successo a Madrid è un'altra conferma del fatto che in questo 2012 è uno dei migliori. Oltre, ovviamente, al semplice piacere di guardarlo giocare quando è ispirato. Il suo tennis è unico e ci regala battaglie memorabili, ma anche un equilibrio incredibile per i titoli dello Slam.

    Federer, l'arte di adattarsi

    È vero. La superficie di Madrid ha aiutato non poco i giocatori offensivi. Dava problemi nel trovare l'appoggio giusto, nel trovare l'equilibrio corretto. E tutto questo ha giocato contro

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  • Djokovic, è il tuo anno sulla ‘terra’

    Grigor Dimitrov

    Il progetto con Grigor è molto interessante e questo è il motivo per cui ho accettato. E' uno dei giocatori che hanno un grande potenziale e che grazie alle loro qualità tennistiche possono vincere un torneo dello slam. Fa parte di un gruppetto con Raonic, tomic, Nishikori e Harrison: sono i pochi che hanno queste qualità. Si tratta di una vera e propria scommessa a lungo termine. Lo conosco molto bene e c'è un bel rapporto tra noi. Ci fidiamo l'uno dell'altro. Ha già sviluppato una tecnica completa e le sue qualità fisiche, ma è ancora un giocatore in crescita. Ci sarà molto

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  • Il nuovo Djokovic gioca come un pugile

    I risultati ottenuti da Novak Djokovic nei suoi ultimi tornei negli States (eliminazione a Indian Wells e vittoria del titolo a Miami) stanno rafforzando sempre più la convinzione che quella scorsa è stata, per il serbo, una stagione strepitosa. Nel 2011 è rimasto sotto pressione in maniera costante per tanti mesi, ma è sempre riuscito a tenere un livello di concentrazione incredibile, evitando anche il più piccolo errore. Come Nadal. E penso che Rafael Nadal sia, in sé, un caso unico.

    Non penso che Djokovic possa riuscire ad arrivare allo stesso livello mentale di Nadal, ma ora sta entrando in una fase della sua carriera in cui si ritrova costretto a gestire le energie. Seguendo l'esempio di Federer, ora approccia le partite come un pugile, cercando di sottomettere psicologicamente l'avversario già nel primo set per dimostrare di essere il più forte, e prendere così il controllo del match.

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  • Murray verso il secondo posto ATP

    Murray è cresciuto

    Senza dubbio i Fab Four sono in questo momento irraggiungibili, ma mi chiedo se le posizioni dei migliori 4 giocatori al mondo sono davvero così fisse. Personalmente credo che i miglioramenti fatti di Murray siano evidenti e che lo scozzese, da qui alla fine della stagione, potrà togliersi molte soddisfazioni.

    All'Australian Open 2012, (finale epica quella giocata da Novak Djokovic e Rafael Nadal) ho avuto la chance di commentare per Eurosport la semifinale tra il serbo e Murray. Ho trovato questo match molto interessante, mi ha fornito parecchi spunti di riflessione.

    I

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  • Bartoli: tentativo di seduzione riuscito

    Marion Bartoli ha perso la finale degli Open GDF Suez disputata domenica a Parigi. Ma non ha perso tutto del tutto... Da un anno, la giocatrice francese ha iniziato una strategia di seduzione finalizzata a conquistare i tifosi francesi. E questa settimana, in particolare questo week-end, ha ottenuto ancora una volta molti punti di popolarità.

    Un'impopolare n ° 1 francese
    Da alcuni anni, Marion Bartoli è la bandiera del tennis francese. Solo Aravane Rezai è riuscita a volte a far meglio di lei. Ma Marion non gode delle simpatie che il suo posto e i suoi risultati meriterebbero. Come mai? Il

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  • Azarenka, la nuova icona del tennis mondiale

    Foto AP/LaPresse

    Il WTA di Parigi in corso questa settimana mi offre la possibilità di tornare a parlare di ciò che è successo nel tabellone femminile dell'Australian Open, della nuova numero 1 del mondo e di Fed Cup

    E' nata una nuova stella

    L'Australian Open ha visto la nascita di una nuova stella: Victoria Azarenka. Attesa fin da quando si era laureata campionessa del mondo categoria Junior, ora sta dimostrando tutti il suo potenziale. Grazie al successo ottenuto a Melbourne è diventata la nuova numero 1 del mondo. Un obiettivo raggiunto nel modo migliore, cioè vincendo un major. Durante tutto il torneo, ha

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  • I verdetti degli Australian Open (Parte 2)

    Dietro i top 3

    Andy Murray

    Andy Murray era il più atteso in Australia. Aiutato da Ivan Lendl nel tentativo di conquistare il suo primo titolo in un torneo dello slam, Andy ha fallito. Nel senso che non ha vinto, ma di sicuro è migliorato sotto ogni punto di vista. Mentalmente, è in grado di affrontare con più maturità le situazioni difficili. E in campo questo si vede.

    Questa coppia ha bisogno di tempo per ottenere i risultati sperati. Lendl probabilmente in questa prima parte della stagione si sta limitando ad osservare per capre esattamente dove e come intervenire. Come Roger, anche Andy ha

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  • I verdetti degli Australian Open (Parte 1)

    NOVAK DJOKOVIC, LA CONFERMA

    Per Novak Djokovic, questo Australian Open 2012 rappresenta la conferma del suo dominio, anche nel primo torneo della nuova stagione. C'era grande attesa per il serbo dopo un 2011 ai limiti dell'umanità e Nole è stato capace di cancellare qualsiasi tipo di dubbio sul proprio valore, andando a vincere il titolo e facendolo ancora una volta di fronte a Rafael Nadal, battuto in finale per la settima volta consecutiva.

    C'è da dire poi che Djokovic è andato in forma troppo presto: nella prima settimana ha demolito i suoi avversari giocando con grande precisione,

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  • Battaglia tra Titani

    Un match che resterà nella storia

    5h53' di durata: la prima volta in una finale del Grand Slam. Una battaglia tra due tennisti che a livello mentale non hanno rivali. Due uomini che sono andati oltre i loro limiti, prima che Novak Djokovic prevalesse in un finale entusiasmante.

    Livello medio del gioco

    Se si lascia da parte il pathos che il match ha garantito e l'impegno di entrambi i giocatori, non si può certo dire che il livello del tennis raggiunto fosse eccezionale. Era molto lontano da quello visto durante l'ultima finale degli US Open. Lo spagnolo ha giocato molto corto per tutta la

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Patrick Mouratoglou

Da 15 anni Patrick Mouratoglou dirige la "Mouratoglou Tennis Academy", una delle più importanti scuole per futuri campioni di tennis. Un'Accademia che ha avuto tra i propri studenti anche diversi campioni del mondo juniores e giocatori che hanno raggiunto la Top 10 della classifica mondiale. Patrick ha allenato Marcos Baghdatis, Anastasia Pavlyuchenkova e Jérémy Chardy e ha scritto il libro "Educate to Win". Attualmente è l'allenatore del tennista bulgaro, Grigor Dimitrov.

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