Dopo aver analizzato il cammino al Roland Garros di Nadal, Murray e Djokovic, è la volta dell'ex numero 1 mondiale, Roger Federer. Lo svizzero a Parigi ha disputato un grande torneo e in semifinale ha sorpreso Nole (fino ad allora imbattuto in stagione) sconfiggendolo al termine di un match straordinario. Poi si è arreso a Rafael Nadal, ancora una volta sul rosso parigino. Ma adesso arriva l'erba di Wimbledon, la sua superficie preferita: Rafa e Nole dovranno fare attenzione a Fed-Express, perché nel tempio del tennis dell'All England Club Roger vorrà scrivere un'altra pagina memorabile della sua incredibile carriera
Roger Federer: la resurrezione
Che bello rivedere lo svizzero tornare ai suoi livelli! Sin dal primo turno avevamo avuto la sensazione che fosse di nuovo al top. Motivato, ispirato, è stato supportato da un gioco sempre più convincente con il passare dei giorni, come mai gli era accaduto nell'ultimo anno e mezzo. Il suo servizio - la sua seconda arma più letale - ha ripreso a funzionare. Quando Roger riesce a muoversi e a servire al meglio, è ancora in grado di lottare per gli Slam. In semifinale contro Djokovic, il più forte di tutti nel 2011, ha messo in mostra il suo miglior tennis, anche se a mio avviso è stato aiutato dal serbo, che ha giocato proprio come piaceva a lui.
Ancorato sulla linea di fondo, giocando piuttosto piatto, con moltissimo anticipo e con grande velocità, Nole ha sbagliato tattica, perché nessuno era riuscito a battere Federer in quel modo. Con quella vittoria, Roger è giunto in finale in grande fiducia, ma per sua sfortuna Nadal ha attuato la sua strategia e ha messo in campo le sue enormi qualità mentali che lo hanno aiutato a conquistare i punti più importanti
La cosa più positiva per Federer è che in queste due settimane ha ritrovato la migliore condizione dopo essersi lasciato alle spalle qualche piccolo guaio fisico: la schiena in passato gli ha creato qualche problema, ma adesso potrà tornare a recitare un ruolo da assoluto protagonista negli Slam che verranno. A cominciare da quello, imminente, di Wimbledon.
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