Un match che resterà nella storia
5h53' di durata: la prima volta in una finale del Grand Slam. Una battaglia tra due tennisti che a livello mentale non hanno rivali. Due uomini che sono andati oltre i loro limiti, prima che Novak Djokovic prevalesse in un finale entusiasmante.
Livello medio del gioco
Se si lascia da parte il pathos che il match ha garantito e l'impegno di entrambi i giocatori, non si può certo dire che il livello del tennis raggiunto fosse eccezionale. Era molto lontano da quello visto durante l'ultima finale degli US Open. Lo spagnolo ha giocato molto corto per tutta la partita, e Novak non era in grado di approfittarne abbastanza. Rafa non ha cominciato la partita nel mondo corretto. Se in questa finale si confronta il suo livello di gioco a quello mostrato contro Berdych e Federer, il divario è enorme. Rafa è stato condizionato dall'importanza dell'incontro e non è stato in grado di iniziare con un buon equilibrio tra aggressività e stress. Conseguenza: ha giocato in difesa fin dall'inizio e molto lontano dalla linea di fondocampo. Dopo tre set, passava il 4% del suo tempo all'interno del campo, mentre la percentuale del serbo era del 34%. Ha giocato corto, nel centro, e ha cercato di difendersi senza cercare di far male al suo avversario. Durante i primi tre set non si muoveva bene, come fosse sommerso dalla pressione. Poi è stato anche troppo prevedibile aiutatando Djokovic ad essere risolutivo con un solo colpo. Rafa non avrebbe dovuto evitare il rovescio incrociato sul diritto dell'avversario. Con quel colpo avrebbe messo in difficoltà Nole. Il problema è che questa tensione lo ha spinto a giocare spesso corto. In questa maniera aveva più tempo per prepararsi ma lasciava anche il comando delle operazioni all'altro.
Stanchezza ovvia
Sotto stress, le debolezze sono sempre sempre più evidenti: la sua profondità di colpi è stato imbarazzante a volte con le palle che finivano a metà campo. Il suo rovescio ha mostrato grandi limiti, ancora una volta. Continuava a cercare di cambiare la diagonale in modo da evitare di essere attaccato dalla sua parte più debole, ma la mancanza di profondità lo ha portato ad essere schiacciato dal rovescio di Djokovic. La sua seconda di servizio era in sostanza un regalo per Novak che è molto efficiente in risposta. La sua posizione troppo lontana dalla linea di fondo agevolava Nole che attuava spesso palle corte.
Ammirazione del coraggio
Il suo primo servizio lo ha salvato un sacco durante questa finale e Rafa ha concluso con un 67% di prime in campo con il 66% di punti vinti con il servizio. A parte questo, il maiorchino ha sofferto molto e, se non avesse un coraggio e una volontà fuori dal comune, la finale sarebbe finita in quattro set per Djokovic. Ancora una volta, Rafa ha mostrato sorprendenti abilità di combattimento e un cuore incredibile. Nessuno ha mai avuto delle doti simili.
Cosa abbiamo imparato
Se questa partita non è stata al 100% soddisfacente per quanto riguarda il livello di gioco, ci ha permesso di imparare molto. Durante la semifinale contro Murray, Djokovic ha sofferto per diverso tempo. In finale, ha commesso molti errori non forzati e non ha espresso il suo miglior tennis. Novak ha dimostrato che è in grado di vincere anche quando non gioca benissimo. Il serbo ora sembra invincibile, perché ha trionfato in quattro dei cinque ultimi Slam. Sta cominciando il 2012 come ha fatto nel 2011. E' dura per Nadal perché con questa, fanno 7 scopnfitte di fila contro Djokovic che in sostanza gli impedisce di vincere tutte le finali importanti.Lo spagnolo sembra avvicinarsi al serbo, ma se pensiamo che Nole non stava giocando il suo miglior tennis, le prospettive cambiano. Novak ha mandato un chiaro messaggio a tutti gli avversari: è ancora lui il migliore. Il livello di forma mostrato, la forza mentale, la determinazione messa in campo per vincere, dovrebbe spaventare i rivali. Questa partita è la prova che si può vincere una finale dello Slam senza giocare un tennis incredibile, ma facendo uno sforzo eccezionale, con una intensità enorme per quasi sei ore ... ci sono dei volontari?
Per la prossima battaglia
Rafa e Nole si affronteranno di nuovo in questa stagione e anche più volte. Che cosa dovrebbe ricordare Rafa? Il modo in cui prepara la partita: ancora una volta, questa finale è stata vinta dal giocatore più aggressivo. Rafa dovrà essere in grado di fare questo per sconfiggere il serbo. Dovrà poi anche aggiungere varietà al suo gioco che per ora è troppo prevedibile. Risponde sempre negli stessi punti, il suo rovescio è quasi sempre lungolinea e ogni tanto cambia diagonale mentre il suo dritto è troppe volte incrociato. Il servizio slice va verso il rovescio di Nole mentre la seconda deve decisamente migliorare. Infine non deve avere paura di colpire duro con il suo rovescio incrociato, così da poter girare attorno alla palla per colpire con il suo dritto. E' giusto però fare i complimenti a Novak Djokovic che, pur giocando negli stessi anni in cui sono presenti due dei più grandi campioni della storia del tennis - Rafa e Roger - è in grado di dominare il circuito maschile. Ha vinto cinque titoli dello Slam ed è difficile immaginare che si fermerà qui.


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