ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Patrick Mouratoglu

    Djokovic, è il tuo anno sulla ‘terra’

    Grigor Dimitrov

    Il progetto con Grigor è molto interessante e questo è il motivo per cui ho accettato. E' uno dei giocatori che hanno un grande potenziale e che grazie alle loro qualità tennistiche possono vincere un torneo dello slam. Fa parte di un gruppetto con Raonic, tomic, Nishikori e Harrison: sono i pochi che hanno queste qualità. Si tratta di una vera e propria scommessa a lungo termine. Lo conosco molto bene e c'è un bel rapporto tra noi. Ci fidiamo l'uno dell'altro. Ha già sviluppato una tecnica completa e le sue qualità fisiche, ma è ancora un giocatore in crescita. Ci sarà molto lavoro da fare e avremo bisogno di dargli tempo per svilupparlo.

    Djokovic: la stagione sulla terra

    L'anno scorso, ha avuto un inizio di stagione di tutto rispetto e tutti discevano : "Certo, ma non è un giocatore da terra battuta". Non sono d'accordo. Certamente non è un "terraiolo" come Nadal, ma ha tutte le qualità per giocare bene su questa superficie. L'ha dimostrato l'anno scorso battendo Nadal due volte in due finali di un Masters 1000. E' stato fermato da Federer al Roland Garros, ma Federer non è affatto un giocatore da terra. Ha sempre giocato bene su questa superficie. Ha una copertura di campo oltre la media. E' un gran "risponditore" e può chiudere lo scambio, ha un buon rovescio e un gran servizio in kick. Non ci sono motivi tecnici o tattici per non definirlo un buon giocatore sulla terra. Inoltre ha delle buone referenze: i Masters 1000. E' uno dei favoriti per la stagione sulla terra in generale e in particolare per il Roland Garros.

    Isner

    Ha sorpreso tutti. Ha impressionato e ferito la Francia durante la Coppa Davis. Possiamo ricordarci che era l'unico ad aver messo in apprensione Nadal durante il Roland Garros. E sta migliorando. Ha sempre lo stesso gioco, ma con più fiducia e aggressività. Sfrutta tutte le occasioni che ha. E' intraprendente. Sarà sempre pericoloso. La terra è un vantaggio per lui, perché è un po' lento, ma ha una grande copertura del campo e ogni volta è aggressivo col suo avversario. Ha un servizio in kick eccezionale, che può scavalcare la testa anche dei giocatori più alti. Il suo avversario deve restare vicino alla linea sulla sua seconda di servizio. Ha un bellissimo rovescio in corsa che esce con tanta rotazione. La terra potrebbe essere un bonus per lui,che in questo momento è in una bella fase di miglioramento.

    Indian Wells e Miami

    Complessivamente sono due tornei cui è mancata la magia. Non ci sono state battaglie e i combattimenti che ci si aspettava. Miami è rimasto mutilato perché Murray ha approfittato di due ritiri. Federer ha perso troppo presto. Nadal ha mollato. Non ci sono stati i big match, i grandi incontri che attendevamo. E non abbiamo ottenuto risposte per alle nostre domande. Ci sono state solo due conferme: Federer sta tornando al suo livello migliore e ce ne siamo accorti. Ha mostrato delle belle cose durante questo inizio di stagione. L'ignoto nei suoi confronti era la sua capacità di mantenere la stessa intensità fisica di gioco durante i cinque set contro i giocatori più forti. Ha avuto molto problemi, soprattutto alla schiena, e non poteva allenarsi come voleva. Adesso sta avendo difficoltà con i match lunghi. Comunque, a proposito del livello del suo tennis, è tornato a essere uno dei migliori. La sorpresa - relativa - è Murray, che ha fatto un grande Australian Open. Ha stabilito quali sono le sue capacità di gioco. Stranamente, il suo è stato un bruttissimo Indian Wells e a Miami era molto titubante. Gli capita spesso. Non sopporta le delusioni e ha passato diversi mesi in confusione proprio per questo motivo, ne risentiva troppo; per esempio nell'ultimo anno è stato male dopo l'eliminazione in semifinale all'Australian Open. Forse, il suo disappunto per Indian Wells ha avuto qualche ripercussione su Miami. Comunque, è il giocatore che può portare un cambiamento nel trio di testa, ma ancora non si è espresso nella sua totalità. Djokovic continua a vincere. Ha sorpreso tutti con la sconfitta di Indian Wells. Non era davvero al massimo, come a Dubai. Comunque, a Miami ha dominato. E' un giocatore che guadagna fiducia man mano che gioca. La sua seconda parte di stagione non è ancora iniziata e la sua priorità sarà sicuramente il Roland Garros. Isner è il giocatore più in forma ed è in continuo miglioramento. Sta dimostrando regolarmente di meritare un posto nei top 10 e che è capace di battere i migliori. E' un candidato per un torneo dello slam.

    La finale di Djokovic a Miami

    Inizia molto bene tutte le partite, ma nel secondo set era visibilmente in difficoltà. Dobbiamo tenere a mente che quello che ha fatto l'anno scorso è stato eccezionale. Per mesi non ha fatto nessun errore. E' difficile mantenere questa intensità di gioco in ogni partita. Nole sta entrando in una seconda fase della sua carriera, ora per lui è il momentoi di imparare a gestire le sue energie. Come Federer, è abile ad entrare subit in partita. Questo gli permette di spegnere sul nascere le speranze di vittoria degli avversari, che spesso non riescono a reagire prima che sia tardi. Questo è utile per gestire le proprie energie, potrebbe essere una soluzione. Deve imparare a comportarsi da numero 1.

    I Francesi

    Il bilancio dei francesi è in media. I francesi arrivano aglgi ottavi e spesso ai quarti, ma raramente in semifinale e in finale, soprattutto nei grandi tornei. E' un peccato. C'è un grande potenziale in questo gruppo. Si tratta di una generazione di alta qualità, ma questi ragazzi non riescono a raggiungere grandi obiettivi. Sembra che le cose non miglioreranno perché saranno mai in grado di battere i top 4. Jo-Wilfried Tsonga ci ha fatto sperare, ma l'impressione è chi già senza fiato. Il problema è che nessuno di loro si pone grandi obiettivi, pur avendo il potenziale per raggiungerli".

    Le donne

    Da gennaio, c'è un nuovo ordine nella classifica WTA, abbiamo una "vera" n ° 1. E' una giocatrice che ha vinto il suo primo slam dimostrando di avere tutte le caratteristiche che deve avere un leader. Ha enormi risorse mentali e un grande orgoglio, non rinuncia mai, la Azarenka è una vera combattente. Azarenka. Ho fiducia in lei, credo che resterà al primo posto per molto tempo. Abbiamo assistito al ritorno di Serena Williams dopo il Masters 1000. E' una bella notizia perché i suoi scontri con la Azarenka saranno favolosi.  La Sharapova ha confermato che lei c'è, ma lei è un gradino sotto la bielorussa. La Radwanska è un'incognita. Ha un gioco meno spettacolare, ma è comunque difficile giocare contro di lei. Si muove velocemente, legge bene le traiettorie delle palline e ha un ottimo tocco. Questo è il gruppetto delle migliori. Qualch csoddisfazione anche per Marion Bartoli, l'unica a battere la Azarenka quest'anno. E' in crescita, ma questo non mi basta per dire che quest'anno potrà fare grandi cose. Indubbiamente, però, le capacità non le mancano.La Kvitova èquasi irriconoscibile: l'anno scorso ha vissuto una stagione soddisfacente, quest'anno, purtroppo, gli infortuni rischiano di fermarla. Non ha la stessa fiducia. Dobbiamo darle il tempo di recuperare. Ma il talento non le manca.

    Azarenka - Mauresmo

    Al momento, sappiamo solo che la Mauresmo offrità delle consulenze alla Azarenka. Entrambe non hanno certo ancora deciso come lavorare insieme. Noi dobbiamo dare a Amelie Mauresmo un po' di tempo per capire dove la Azarenka necessita di migliorare. Sarà una prova utile per entrambe: Amelie farà esperienza, mentre Vica avrà la possibilità di confrontarsi con una personal particolarmente intelligente e assennata. Magari la Azarenka arriverà a capitanare la squadra di Fed Cup.

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    Il sito ufficiale di Patrick Mouratoglou: www.mouratoglou.com

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