ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Patrick Mouratoglu

    I verdetti degli Australian Open (Parte 2)

    Dietro i top 3

    Andy Murray

    Andy Murray era il più atteso in Australia. Aiutato da Ivan Lendl nel tentativo di conquistare il suo primo titolo in un torneo dello slam, Andy ha fallito. Nel senso che non ha vinto, ma di sicuro è migliorato sotto ogni punto di vista. Mentalmente, è in grado di affrontare con più maturità le situazioni difficili. E in campo questo si vede.

    Questa coppia ha bisogno di tempo per ottenere i risultati sperati. Lendl probabilmente in questa prima parte della stagione si sta limitando ad osservare per capre esattamente dove e come intervenire. Come Roger, anche Andy ha avuto un calo fisico, è successo in semifinale contro Djokovic. E anche su questo è necessario lavorare. Non c'è dubbio che Lendl lavorerà molto in questo senso nei prossimi mesi  perché la forma fisica è fondamentale per arrivare in finale in un major. Per chiudere il discorso sui Top 4, deve essere notato che i giocatori sono molto vicini gli uni agli altri, ma molto lontani dagli altri. Quindi è difficile per i Top 10 riuscire ad occupare le prime posizioni del ranking.  E' anche interessante notare come Nole domini Rafa che a sua volta domina Roger che è un problema per Nole.

    Escludendo i fab Four, i giocatori più pericolosi sono:

     - Tomas Berdych, che ha disputato una grande partita contro Rafa, pur perdendo ancora una volta. Ma sta crescendo

     - Juan Martin Del Potro che è tornado nella top 10. Ha la possibilità di migliorare ulteriormente il suo piazzamento, ma deve ancora riconquistare un po' di fiducia in sè.

     - Jo-Wilfried Tsonga, è sempre forte, ma al momento sta vivendo una situazione di impasse. Credo che per lui sia giunto il momento di farsi seguire da un allenatore.

     Tsonga è forse l'unico francese in questo momento a difendere i colori della sua nazione. Per il resto, le prestazioni dei tennisti francesi sono da dimenticare. Non solo per i risultati che non arrivano, ma proprio per il gioco che non convince. E' ora di cambiare qualcosa perché l'intesità del gioco e la forma fisica dei semifinalisti degli Australian Open è lontana anni luce da quelle dei francesi. E non voglio ricordare da quanto tempo un francese non lotta per il Grande Slam.

    Oltre a sottolineare l'incapacità dei tennisti francesi di essere davvero pericolosi, gli Australian Open ci hanno permesso di conoscere alcuni very talenti.

    Bernard Tomic ha disputato un grande torneo e ha dimostrato grande intelligenza in campo. Ryan Harrison, ha vinto un set contro Andy Murray giocando un tennis molto offensivo, aiutato da un buon servizio e dalla sua tendenza ad andare a rete. Kei Nishikori è ormai un giocatore Top 20. Ci ha fatto divertire con il suo rovescio particolare, la sua velocità, la sua capacità di leggere il match. Milos Raonic è stato battuto da Lleyton Hewitt, ma non c'è dubbio che alcune caratteristiche evidenziate dal canadese lo porteranno a giocare ad alti livelli.  Alexandr Dolgopolov è stato il giocatore rivelazione, mix di velocità, forza e tattica.  Grigor Dimitrov ha giocato un tennis di altissimo livello per tre set contro Nicolas Almagro, prima di perdere in cinque set. Vedremo questi campioni durante tutto l'anno: ci riserveranno qualche sorpresa?

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    AUSTRALIAN OPEN, GLI APPROFONDIMENTI...

    Torneo maschile: le pagelle

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