Patrick Mouratoglu

I verdetti degli Australian Open (Parte 1)

NOVAK DJOKOVIC, LA CONFERMA

Per Novak Djokovic, questo Australian Open 2012 rappresenta la conferma del suo dominio, anche nel primo torneo della nuova stagione. C'era grande attesa per il serbo dopo un 2011 ai limiti dell'umanità e Nole è stato capace di cancellare qualsiasi tipo di dubbio sul proprio valore, andando a vincere il titolo e facendolo ancora una volta di fronte a Rafael Nadal, battuto in finale per la settima volta consecutiva.

C'è da dire poi che Djokovic è andato in forma troppo presto: nella prima settimana ha demolito i suoi avversari giocando con grande precisione, colpendo la palla sempre in anticipo e muovendosi in maniera straordinaria. Verso la fine del torneo invece sembrava quasi con il fiato corto: in primis durante il terzo set contro Hewitt (durante il quale ha sprecato un 3-0 di margine con una brutta serie di errori non forzati), poi anche nel match con Murray (incontro dominato dal britannico per due set, prima del crollo fisico) e infine nella finalissima con Nadal (in cui non abbiamo visto un tennis di livello straordinario).

In ogni caso Nole è stato impressionante da due punti di vista: fisicamente ha saputo mantenere un'altissima intensità nella sfida contro Murray e poi è stato capace di ripetersi contro Nadal, giocando due partite lunghissime (quasi 5 ore in semifinale, quasi 6 in finale) con un solo giorno di riposo nel mezzo; mentalmente perché ha dimostrato di essere il più forte, battendo due dei Top 4 pur non giocando il suo miglior tennis in assoluto.

RAFAEL NADAL E IL SUO SOLITO TABÙ

Rafa sta vivendo la stessa situazione del 2011: non riesce a vincere gli Slam a causa di un giocatore, Djokovic. Nonostante i problemi alla spalla che hanno minato la sua preparazione, il maiorchino è stato capace di ritrovare un ottimo livello di gioco. Ha cercato di modificare un paio di dettagli nel suo gioco, con un'eccellente percentuale al servizio (vicina al 70%) e una racchetta più pesante al fine di guadagnare in potenza e lunghezza.

Nadal ha vinto due partite di altissimo livello contro Berdych e Federer, ma alla fine ha perso contro Djokovic in una finale giocata fino all'ultimo punto: un match in cui le debolezze dello spagnolo sono state ancora una volta messe in evidenza. Mancanza di profondità nei colpi, rovescio non sufficientemente aggressivo, seconda di servizio troppo debole… Conoscendo la mentalità di Rafa, si metterà a lavorare subito per tornare in campo più forte e sfidare di nuovo quello che è diventato il suo rivale numero 1.

ROGER FEDERER, UN PROBLEMA DI INTENSITÀ

La striscia di vittorie di Federer da settembre in poi si è conclusa e la ragione è sempre la stessa: Rafa Nadal. L'elvetico ha giocato alla grande questo Australian Open ma non è stato in grado di fare quel salto di qualità necessario di fronte allo spagnolo, pur vincendo il primo set nel loro confronto diretto. Ancora una volta non è riuscito a mantenere la necessaria intensità, assecondando progressivamente il ritmo dell'avversario.

Roger è riuscito a migliorare nel rovescio sulle palle più alte e ha cercato anche di venire a rete più spesso, ma non è stato abbastanza efficace nei suoi attacchi. La partita di fatto è stata decisa dalla capacità dei due tennisti di mantenere velocità e consistenza nel corso dell'incontro e gli alti e bassi fisici di Federer hanno portato lo svizzero a commettere troppi errori in alcune fasi del match, anche se mi sembra di poter dire che la sua schiena fosse a posto dopo i problemi della vigilia.

Se Roger vuole vincere nuovamente un torneo dello Slam deve essere capace di spingere al limite il suo livello di preparazione atletica, per mantenere più a lungo la sua intensità di gioco.

To be continued…

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AUSTRALIAN OPEN, GLI APPROFONDIMENTI...

Torneo maschile: le pagelle

Torneo femminile: le pagelle

VIDEO: Highlights e interviste

 
  • filippo b  •  3 mesi fa
    Be, forse sul cemento fino al 2008 un Federer concentrato avrebbe battuto Nadal. Anche la finale del 2009 l'ha buttata via lui, diversamente da Wim 2008. La mia impressione è che ora Fed sappia come giocare Nadal ma che gli manchino le gambe per farlo.
  • lorenz9792  •  3 mesi fa
    Nadal è stato fortemente ridimesionato da Djokovic, che è un giocatore più completo di lui e che, a differenza di federer, gioca un tennis più simile. Ma è più forte.
    Ho l'impressione che l'era Nadal. se mai ve ne sia stata una una, è alla fine.
  • Aldo H  •  3 mesi fa
    X l'esperto ......di eurosport : POSSIBILE CHE NON CAPISCA CHE A PARITA' DI ANNI,ROGER FAREBBE UN BOCCONE DI NOLE E NADAL ??????????????????
  • Ronaldo Cristiano  •  3 mesi fa
    Non penso che federer abbia mai perso 7 partite consecutive con nadal...(ovviamente considerando che nadal ha perso 7 di queste partite su 4 superfici diverse) Alla fine federer qnd tornava sull erba o sul cemento vinceva...sulla terra ok...ma Nadal perde da tutte le parti...
    • Alce exnolenonèunarrotino 3 mesi fa
      Tornava sull'erba o sul cemento vinceva??? E' da 5 anni (non mesi) che batte Nadal solo su cemento indoor (due su tre). Ormai bisogna dire che è Roger che vince regolarmente contro Nadal su una sola superficie e non il contrario (e non da oggi).
  • Igor  •  3 mesi fa
    Forza Nole!!!
  • zoffgentilecabrini  •  3 mesi fa
    il ciclo di federer oltre hai 16 slam...lo ha portato ad aver il record di n.1 del ranking come settimane consecutive della storia del tennis , mentre il record complessivo appartiene a sampras......Nadal che ciclo ha fatto ????....se è già' arrivato Djokovic che lo ha già' scalzato dal n.1 .... sai quanti tennisti ci sono nella storia che hanno tenuto il n,1 per un anno???? una sessantina circa.....quindi nadal è uno dei tanti.
    • Alce exnolenonèunarrotino 3 mesi fa
      Ma quanti l'hanno fatto "rimontando" il giocatore più talentuoso di sempre e poi difendersi da un altro che non sembra "scarso" visto che è in corsa per un grande slam "sporco".
  • palpie88  •  3 mesi fa
    Del resto, mi pare che gli A.O. non abbiano aggiunto nulla di nuovo a ciò che tutti giàsapevamo: ciclo Nadal chiuso, ciclo Nole in avanzata fase di consolidamento e il resto che verrà sarà appena scalfito, se mai lo sarà da un Nadal che appartiene già al passato. Lo sport é così, i "cicli" finiscono !
  • Venia Gallesti  •  3 mesi fa
    Djokovic ha cominciato a vincere contro Nadal grazie ai suoi allenamenti atletici specifici basati su dei carichi di lavoro elevatissimi. Non a caso e' riuscito a recuperare la fatica di una semifinale intensa. Nadal oltre questo limite atletico non puo' andare e sta cominciando a migliorare altri aspetti tecnici, secondo me questa e' la strada migliore finche' le gambe corrono ed il fisico tiene....il 2012 è solo all'inizio.
  • palpie88  •  3 mesi fa
    Che vuoi Aldo, questi si girano come soffia il vento la mattina !!
  • Alce exnolenonèunarrotino  •  3 mesi fa
    Caro Aldo a parità di anni probabilmente Roger farebbe un sol boccone di Nole, te ne do atto che è possibile, ma su Nadal considerato quando ha cominciato a batterlo (era ancora un ragazzino: cemento Miami2004; giardino di casa 2008) e la precocità di Rafa contro la maturazione lenta di Roger è più probabile che il talento di quest'ultimo si sarebbe "incartato" da subito contro l'agonismo di Rafa: meglio che ti "accontenti" (si fa per dire) dei 16 slam più tutto il resto.