Murray è cresciuto
Senza dubbio i Fab Four sono in questo momento irraggiungibili, ma mi chiedo se le posizioni dei migliori 4 giocatori al mondo sono davvero così fisse. Personalmente credo che i miglioramenti fatti di Murray siano evidenti e che lo scozzese, da qui alla fine della stagione, potrà togliersi molte soddisfazioni.
All'Australian Open 2012, (finale epica quella giocata da Novak Djokovic e Rafael Nadal) ho avuto la chance di commentare per Eurosport la semifinale tra il serbo e Murray. Ho trovato questo match molto interessante, mi ha fornito parecchi spunti di riflessione.
I media di tutto il mondo hanno dato molto rilivelo alla collaborazione nata tra Murray e Ivan Lendl sottolineando tutti le somiglianze tra i due. Per quanto mi riguarda, vedendoli lavorare, mi sono accorto che Lendl ha davvero le qualità di cui Murray ha bisogno per fare il passo successivo, quel passo sta cercando di ottenere da alcuni anni.
Andy Murray è un prodigio. Magari non è creativo come Roger Federer, ha ma quando gioca il suo talento è evidente. Ha stile, ha una gran varietà di colpi, sa quando accelerare, copre bene tutto il campo ed è anche potente.
Un messaggio forte
Fino al momento in cui ha preso la decisione di assumere Ivan Lendl, lo scozzese non aveva mai fatto nulla di concreto per cambiare una situazione chiaramente fallimentare. Sembrava quasi che avesse imparato a convivere con l'idea di un successo negli slam che non sarebbe mai arrivato. Ora ha un uomo esperto al suo fianco, spero che possa finalmente raggiungere il suo obiettivo.
Forma fisica
Durante la semifinale contro Djokovic, Andy è stato impressionante. A mio parere per 3 set ha dominato. Ha perso il primo, probabilmente perché ha rispettato troppo l'avversario, ma nel secondo e nel terzo Murray ha dimostrato tutte le sue qualità. Poi ha subito un calo fisico permettendo a Djokovic di aggiudicarsi gli ultimi due parziali. Due fattori mi hanno colpito durante questa partita: quando è fisicamente al suo meglio e quando gioca senza paura, Murray è meglio di Djokovic sotto ogni punto di vista. Mi è sembrato che Nole non avesse alcuna soluzione per arginare il gioco di Andy. Ma i tornei dello slam possono andare al quinto set e il serbo mi è sembrato riuscisse a mantenere l'intensità di gioco più a lungo. Non riesco a immaginare che Ivan Lendl possa non prendere in considerazione questo "dettaglio" e penso anche che la sua intenzione sarà di riservere per primo proprio questo problema.
Gioco offensivo
Più e più volte è stato detto che Murray non riesce mai a centrare l'obiettivo forse perché invece di trovare una strategia, si affida al suo talento. L'ascesa alla vetta richiede impegno e quindi un rispetto assoluto delle tecniche di gioco che si decidedi adottare. Da gennaio, ho notato alcune modifiche al suo stile: cerca di prendere l'iniziativa giocando dentro il campo e colpisce la palla in anticipo rispetto a quanto faceva in precedenza. Durante gli scambi salienti, Andy domina maggiormente e riesce ad attaccare. Anche su questo, Lendl sembra già essere intervenut, ma c'è ancora del lavoro da fare. Dovrà aiutare Murray a giocare con più fiducia e con più temperamento. Il gioco di Murray è ricco, ma può perdersi in troppi pensieri
Nel complesso
Andy può ancora avere qualche problema nel chiudere una partita mentre è ciò che un top player dovrebbe saper fare. A Melbourne, ha perso il primo set, nonostante abbia dominato. Ha recuperato fino al 5 pari nel quinto set, ma ha perso. A Dubai, ha battuto Djokovic, completamente fuori forma, ma ha permesso che il serbo rientrasse in partita nel secondo set. Queste esitazioni potrebbero fargli pagare un prezzo pesante nelle partite importanti e contro i giocatori che spesso lo hanno battuto.
Lendl conosce molto bene questo tipo di situazioni e la sua espereiza può essere condivisa con Murray. E Andy potrebbe ottenere una serie infinita di successi, basta trovare quella fiducia necessaria. Per questo per lo scozzese sarebbe utile ottenere qualche vittoria contro uno dei top 4. Credo comunque che Andy sia sulla strada giusta per vincere un Major. E' questione di tempo perché tutte le grandi imprese richiedono tempo. Sento che alla fine di questo 2012 potrebbe arrivare ad essere il numero 2 del mondo.
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