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    Patrick Mouratoglu

    Nadal, l’uomo da battere a Parigi

    Il Roland-Garros 2012 comincia domenica, e in entrambi i tabelloni c'è un giocatore (o una giocatrice) che sta chiaramente dominando sulla terra rossa sin da aprile. Fra gli uomini è Rafael Nadal che, come sempre (eccezion fatta per l'ultima edizione), si presenta come giocatore da battere, ma la contesa è comunque aperta, perché, oltre a lui, ci sono altri due giocatori che hanno la possibilità di vincere il torneo.

    RAFAEL NADAL: IL GRANDE FAVORITO

    Lo spagnolo arriva al Roland Garros dopo aver raccolto grandi risultati nella prima parte della stagione: ha vinto a Montecarlo per l'ottava volta di fila, per la settima volta a Barcellona e per la sesta a Roma. E, soprattutto, ha battuto per due volte Novak Djokovic, che aveva un record di 7-0 contro di lui nelle finali.

    L'anno scorso, Rafa era arrivato a Parigi dopo due sconfitte consecutive contro il serbo. Aveva cominciato il torneo con zero fiducia in se stesso, ma era comunque riuscito a vincere il titolo, e questo la dice lunga sulle sue chance di ripetersi ancora. Ha perso soltanto un match al Roland Garros in carriera, vincendo il titolo per 6 volte. Quest'anno ha vinto tutti i tornei sul rosso cui ha partecipato, anche se il suo ultimo titolo sul cemento risale a Tokyo 2010.

    COME GIOCA OGGI

    Nadal ha una predisposizione naturale per il rosso, e il suo feeling con questa superficie aumenta ogni anno di più. Sta dimostrando di essere un ottimo giocatore anche quando è costretto a difendersi: riuscire a fare un colpo vincente contro di lui è sempre molto, molto difficile, perché sembra quasi che abbia la colla sulla racchetta per arrivare su ogni palla. Gli avversari salgono raramente a rete, perché è molto bravo con il passante, e finiscono spesso per sbagliare, provando a giocare sulle linee.

    Ciò che colpisce è l'intensità con cui gioca, la costanza e la concentrazione che riversa sempre in campo. Non c'è mai un attimo di riposo per i suoi avversari. Nadal è molto efficace sul rosso perché l'esplosività del suo colpo in top-spin viene amplificata dalla superficie: la palla prende velocità quando tocca terra e l'avversario arriva spesso in ritardo.

    MA RAFA NON E' IMBATTIBILE

    Se dovessi trovare una debolezza in Nadal, direi la precisione nei suoi colpi, che non è mai eccezionale quando viene attaccato. Nonostante arrivi al Roland Garros con grande fiducia nei propri mezzi, penso che possa andare in difficoltà se viene attaccato da un avversario che tende a salire a rete dopo un paio di scambi da fondo. È un qualcosa che Djokovic non ha mai provato a Roma ma che, secondo me, avrebbe potuto cambiare le cose.

    Attenzione, perché Nadal potrebbe ritrovare Djokovic proprio in finale, e Nole è il giocatore che più di tutti è riuscito a metterlo alle corde. Certo, Nadal ha già battuto Djokovic e sa come fare per ripetersi, ma è stato un Djokovic non molto convincente. Al Roland Garros, invece, dove sarà concentrato al massimo, Nole sarà molto pericoloso. Da un punto di vista tattico, Djokovic dovrà provare ad accorciare la durata degli scambi salendo spesso a rete: se dovessero ritrovarsi in finale, sono sicuro che sarà una vera battaglia fisica e mentale, perché entrambi arriveranno motivatissimi.

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