ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Patrick Mouratoglu

    Nel torneo femminile punto su…

    Nel 2010 il Roland Garros ci ha regalato una finale a sorpresa tra Schiavone e Stosur nonostante la presenza di grandi giocatrici come Justine Henin e Serena Williams. Quest'anno, la situazione nel torneo femminile ha reso questo evento ancora più aperto e imprevedibile: stiamo assistendo, infatti, a un "cambio della guardia", perché tante ex-campionesse si sono ritirate, mentre altre non stanno vivendo un buon periodo o stanno coltivando altri interessi (Serena, Venus e Kim Clijsters).

    LE FAVORITE

    Maria Sharapova

    Per la nostra gioia, la russa sembra essere tornata quella di un tempo. Nonostante sia sempre stata vicina al top del top, conquistando una finale o un titolo in almeno un paio di grandi eventi ogni anno, ora sembra nuovamente piena di motivazioni. Devo ammettere che ero piuttosto sospettoso su di lei, perché anziché allenarsi duramente stava perdendo tempo con la moda... poi, a gennaio, ha deciso di farsi seguire da Thomas Hogstedt, un coach serio e ambizioso. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E' molto più concentrata sulle sue performance e sta ritrovando quel gioco che l'ha portata a vincere in passato: è arrivata qui in grande forma, reduce dal successo agli Internazionali di Roma. E' l'unica giocatrice del tabellone (con la Clijsters) che ha una buona esperienza nelle finali degli Slam. Per me, è una grande contender.

    Victoria Azarenka

    Negli ultimi mesi è migliorata tantissimo. Dopo aver faticato per un anno, ora sembra aver ritrovato equilibrio ed efficacia, e Miami è stata una sorta di rampa di lancio per lei. Da quel torneo in poi, ha vinto tantissimo e la vedo molto fiduciosa nelle sue possibilità. Vika è molto seguita dagli appassionati perché ha un grandissimo potenziale, è giovane (è nata nel 1989) ed è nella Top10 già da tre anni. In questo momento sta vivendo un periodo d'oro e sarà interessante vedere fin dove potrà arrivare. Il Roland Garros è il primo Slam che giocherà sotto queste sue nuove vesti e non escludo possa essere il suo primo grande successo. Il mio unico dubbio riguarda la sua capacità di giocare al massimo per due settimane consecutive perché ha una brutta tendenza a infortunarsi spesso. Ma il suo gioco è perfetto per la terra rossa.

    Kim Clijsters

    La belga non è arrivata al Roland Garros nelle sue migliori condizioni. Dopo l'infortunio al piede, non ha più giocato un torneo sulla terra rossa prima dell'Open di Francia, e questo significa che i suoi tempi di recupero sono stati lunghi e la sua preparazione per questo torneo scarsa. Sappiamo tutti che Kim ha un animo guerriero e che è una giocatrice di grandissima classe, ma sappiamo anche che deve essere al massimo della condizione per riuscire a giocare il suo miglior tennis, che le permette di arrivare prima sulla palla e di difendersi a meraviglia. Non sono in grado di fare un pronostico affidabile su Kim, ma sarei sorpreso se dovessi vederla vincere quest'anno.

    Caroline Wozniacki

    Nonostante sia ancora in caccia della sua prima vittoria in un Grande Slam, è una delle favorite per il Roland Garros. Sicuramente vincerà tantissimo, e al momento è con merito la numero 1 del ranking, ma sarà sempre più in pericolo. Le sue debolezze, e in particolar modo la sua incapacità di mettere seriamente in difficoltà le avversarie per la mancanza di forza nei suoi colpi, stanno diventando sempre più evidenti, e lo saranno sempre più con l'arrivo di tante altre giovani giocatrici che hanno le armi giuste per batterla. E la prova sono le due sconfitte consecutive contro Julia Goerges. Penso che debba riuscire a trovare delle nuove soluzioni tecniche e tattiche per poter riuscire a vincere il suo primo major. Inoltre, il suo calendario mi lascia abbastanza perplesso: il suo desiderio di giocare sempre l'ha portata a scelte rivedibili, come quella di giocare l'Open di Brussels la settimana precedente il Roland Garros. Sì, ha poi vinto quel torneo ma ha anche avuto qualche problema fisico.

    * * * * *

    LE OUTSIDER

    Francesca Schiavone

    Impossibile parlare del Roland Garros senza nominare la campionessa in carica: l'anno scorso è stato bellissimo vederla giocare per la sua capacità di variare il gioco e perché ci ha sempre messo il cuore. Quest'anno non ha giocato benissimo sulla terra rossa ma se c'è una cosa che non metto in dubbio è la sua motivazione quando si trova a giocare un Grande Slam. Alla sua età e con un major già in bacheca sarà motivata più che mai per giocare ancora al Roland Garros, nel ricordo di quello che è riuscita a fare nella passata stagione. Non sono sicuro che quest'anno abbia tutte le carte in regola per piazzare un altro upset ma consiglio a tutti di andare a vederla giocare perché il suo amore per il tennis le trasuda letteralmente dalla pelle.

    Samantha Stosur

    La Stosur, finalista nel 2010, ha avuto tanti alti e bassi quest'anno. Ha giocato molto male in Australia, ha completamente sbagliato la preparazione, ma adesso sta ritrovando un minimo di forma. Non dimentichiamoci che l'anno scorso è arrivata a Parigi dopo una stagione straordinaria sul rosso e con piena fiducia in se stessa. Il suo gioco, che si basa su un pericolosissimo servizio in kick e un grande rovescio, si adatta alla perfezione a questa superficie. Il suo punto debole, invece, è lo stress. Nonostante all'apparenza sembri di ghiaccio, Samantha nasconde una grande emotività, che si trasforma poi in debolezza quando si trova sotto pressione. I primi round saranno importanti per trovare gli automatismi che le permettono di esprimere il suo miglior tennis.

    Petra Kvitova

    Ecco qui una delle mie favorite: Petra è una stella nascente. Nonostante i 20 anni e una grande timidezza, gioca straordinariamente bene. E poi è mancina. Essendo molto alta, ha un servizio molto potente e colpisce con grande forza sia con il dritto che con il rovescio. Ha sempre avuto qualche difficoltà nei movimenti, ma ora che ha perso un po' di peso è diventata molto più agile. Ha vinto a Madrid in maniera impressionante, l'anno scorso è arrivata in semifinale a Wimbledon ed è appena entrata nella Top10 del circuito. Il rosso, in teoria, non dovrebbe essere la sua superficie preferita perché non si adatta alle giocatrici di potenza, ma le darà comunque la possibilità di sistemare il suo gioco. Sarà una outsider pericolosa.

    Vera Zvonareva

    Vera ha giocato male la prima parte della stagione. Nel 2010 era chiaramente la numero 2 del mondo, la vera rivale della Wozniacki, ma dopo il cambio di allenatore ha perso smalto. Rimane comunque sempre molto pericolosa sul rosso nei Grandi Slam: ha il gioco adatto per vincere in queste situazioni e ha già fatto esperienza con un paio di finali.

    Julia Goerges

    Julia è un'altra delle giocatrici che sto seguedo con interesse da qualche tempo a questa parte. Ha una potenza tale da infiammare la racchetta. E' migliorata moltissimo, si muove meglio e il suo rovescio è molto più solido che in passato. Dal punto di vista mentale è molto più tranquilla perché prima non credeva più di tanto in se stessa. Negli ultimi due mesi ha battuto per due volte la Wozniacki, ha vinto la finale di Stoccarda, e sarà sicuramente un outsider pericoloso.

    Anastasia Pavlyuchenkova

    Non posso finire senza parlare di Anastasia, con cui ho lavorato per due anni e mezzo. Il suo gioco mi piace moltissimo e non dimentichiamo che non ha nemmeno 20 anni. Il suo repertorio è completo, è una combattente nata e le manca soltanto un pizzico di salute in più e di esperienza per diventare una giocatrice pericolosissima. Non so ancora quando, ma sono sicuro che verrà anche il suo tempo. Forse potrà essere la rivelazione del Roland Garros già quest'anno.

    (tutte le foto utilizzate in questo blog sono Ap/LaPresse)

     

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