La provincia del Gol
  • Grillo, Peluso e le strade del calcio

    Ricomincio a parlare di calcio di provincia dopo lo stop estivo e riparto da una storia personale che affonda le sue radici nell'ormai lontana estate del 2003. All'epoca collaborai per poco più di un mese come responsabile marketing della Pro Vercelli, squadra dela mia città quell'anno in Serie C2 e ora clamorosamente approdata in Serie B. Clamorosamente perché la serie cadetta e le Bianche Casacche non si incrociavano da 64 anni e lo scorso campionato è stato il primo in Serie C1 — subito vincente! - dopo oltre trent'anni spesi ai piani inferiori: sul prestigio del club, al quinto posto

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  • Per molti bambini, Santa Lucia è la "santa dei regali", l'equivalente di Babbo Natale per essere più chiari. Santa Lucia, fra le altre cose, è anche la santa che dà il nome alla frazione più settentrionale del Comune di Prato, la seconda città toscana per numero di abitanti. Siamo a pochi chilometri da Firenze, nel cuore dell'Italia, dove la passione per il calcio è forte e si manifesta in particolare nella cura dei settori giovanili.

    Negli ultimi decenni, i dirigenti della squadra della frazione di Santa Lucia — ora fusasi con i vicini del Coiano — forse per essere fedeli alla vocazione

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  • I playoff, quante emozioni!

    Sono state due settimane davvero intense quelle delle semifinali play-off e play-out di Lega Pro. Personalmente ho assistito dal vivo a tre partite e altre due le ho seguite con il cuore, fra uno streaming via web e le notizie che arrivavano dai telefonini. Su tutto il resto del cartellone mi sono ovviamente informato, ma credo di essermi goduto il meglio in prima persona, sotto il profilo delle emozioni. Alla fine, sono uscito da questi otto giorni con la sensazione che il calcio di provincia avrebbe bisogno di ristrutturare non solo le sue regole economico-gestionali, ma dovrebbe forse

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  • Le dieci partite “provinciali” da non perdere

    L'ultima giornata dei campionati ha sempre un fascino particolare. Fra veri e propri "spareggi" in testa e in coda, partite sulla carta "facili", squadre padrone del proprio destino e altre che possono solo confidare nei passi falsi altrui. Della serie: "Non succede, ma se succede …".

    Così ho pensato di fare un rapido punto della situazione e di stilare la TOP 10 delle partite di calcio di provincia da non perdere in questa domenica ormai imminente, catalizzata in serata dal duello Juve-Milan. Per gli appassionati del genere thriller, dalla Serie C1 — d'ora in poi tornerò a chiamarla così! —

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  • Il campionato più pazzo d’Italia

    Sapete qual è il campionato più pazzo del mondo? Io no, in tutta sincerità. Però posso invitarvi a seguire le ultime quattro giornate del campionato più pazzo d'Italia. O perlomeno, il più imprevedibile fra quelli professionistici e semi-professionistici. Sto parlando del girone A di Seconda Divisione Lega Pro: l'ex Serie C2, per intenderci, anche se qualche uomo marketing l'ha voluta mal ribattezzare, un paio d'anni fa. Un tempo si cantava "E ci-uno sarà!" oppure si scriveva "Noi c1rediamo!". Oggi nessuno è ancora stato in grado di concepire uno slogan valido per spingere la sua squadra al

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  • Due Pisa per due coppe

    Una simpatica coincidenza "pisana" mi dà modo di fare il punto della situazione sulla Coppa Italia nelle categorie minori: Coppa Italia di Lega Pro, Coppa Italia di Serie D e Coppa Italia di Eccellenza/Promozione. Con quest'ultima manifestazione ad assegnare il salto di categoria e quindi a rivestire un'importanza particolare.

    SERIE D, SFIDA VENETO-CAMPANA

    Una domanda provocatoria: perché non attribuire a tutte queste competizioni il nome di Coppa di Lega — delle rispettive leghe — e mantenere il nome Coppa Italia solo per la manifestazione principale, quella che invece è stata maldestramente

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  • Negli ultimi decenni, il calcio professionistico in provincia di Milano -  eccellenze rossonerazzurre e recente mini-fenomeno Tritium a parte — è stato soprattutto Pro Sesto e Legnano. Entrambe le compagini sono però state inghiottite da un fallimento al termine della stagione 2009/10: i biancoblù di Sesto San Giovanni dopo essere retrocessi dalla Seconda Divisione, i lilla dopo aver perso contro lo Spezia la finale play-off per salire nell'ex Serie C1. C'è stato un sostanziale azzeramento dei due sodalizi che, a differenza di quanto accaduto altrove, non sono però ripartiti da Eccellenza o

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  • Gianni Rivera e il Centenario grigio

    "Chi era Gianni Rivera?". Sono sicuro che questa domanda è stata rivolta da più di una figlia al proprio papà, nelle ultime settimane. Dico figlia e non figlio, perché "Ballando con le stelle", tradizionale e seguitissima gara di ballo per personaggi famosi, in onda il sabato sera su Raiuno, credo attiri più fanciulle che maschietti. Sebbene io stesso, a dire il vero, da novello pantofolaio, mi sia ritrovato un paio di volte a guardarne alcuni spezzoni di mia spontanea volontà. O quasi. Non fosse altro perché Marco Delvecchio, uno dei più bravi a ballare a quanto pare, è sempre stato un mio idolo — il suo infortunio nel 2002 penalizzò l'Italia ai Mondiali più di quanto i giornalisti abbiano tramandato ai posteri — e perché Bobo Vieri, un po' più impacciato ma sempre simpatico, resta uno dei simboli della mia generazione. Il bomber per definizione e non solo sui campi da calcio.

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  • Moneta buona e moneta cattiva

    Non c'è molto da indagare per comprendere come, quasi ovunque in giro per l'Italia, la possibilità — e in qualche caso anche la volontà - degli imprenditori seri di immettere nuove risorse nel sistema sportivo si sia ridotta enormemente. Perché dove i soldi temporaneamente ci sono, spesso e volentieri ci si trova di fronte a situazioni in cui la "moneta cattiva ha cacciato la moneta buona", per dirla come il presidente della Lega Pro Macalli. Il quale è ormai risoluto nel giro di un paio d'anni ad arrivare a un campionato unico di Serie C con 60 squadre divise in tre gironi, complice altre inevitabili ondate di tagli estivi. Giustamente, aggiungiamo io. Urge serietà e competenza in un mondo in cui per troppo tempo hanno trovato terreno fertile avventurieri che furoreggiano per poco tempo e poi scappano lasciando rovine.

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  • Mirko Bellodi, si ritira l’ultimo portiere-goleador

    Domenica 8 gennaio a Portomaggiore, in provincia di Ferrara, dove gioca le sue partite interne la Giacomense di Masi San Giacomo — il più piccolo centro d'Italia con una squadra di calcio fra i professionisti - il 38enne Mirko Bellodi è arrivato per la prima volta al campo nelle vesti di componente dello staff tecnico del Mantova e non più di giocatore del glorioso club virgiliano, oggi in Seconda Divisione Lega Pro, l'ex Serie C2.

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La provincia del gol

“La provincia del Gol” è il blog gestito dalla redazione di Eurosport con la collaborazione di Gianluca Marchese ed è dedicato al calcio minore, di nome ma non di fatto. Il più delle volte infatti le storie sportive che provengono dai campi di periferia sono molto più sincere rispetto a quelle del calcio degli “straricchi” che vediamo in tv. Sudore, tribunette scoperte e pozzanghere: possibile non appassionarsi di fronte al calcio della porta accanto?