Dopo l'ultimo derby di campionato pareggiato dal Barcellona sul campo dell'Espanyol (1-1), abbiamo chiesto al pubblico di "Quarto Anello" quale potesse essere la maniera migliore per mettere insieme tutti i talenti blaugrana, visto che Guardiola ultimamente sta alternando due moduli, il 3-4-3 e il 4-3-3. Ecco le vostre idee, come al solito interessanti e variegate, in attesa delle scelte di stasera di Pep per la partita del Camp Nou contro il Betis (diretta alle 21:30)...
IL 3-4-3 È AVVENIRISTICO, MA VA PERFEZIONATO (by LuisEnrique21)
Credo che, nonostante qualche risultato non all'altezza delle aspettative, il lavoro che Pep sta portando avanti in quest'annata è assolutamente necessario e, a mio avviso, geniale e avveniristico. Il Barcellona col 4-3-3 "classico" ha vinto molto, ma stava diventando quasi prevedibile e obbligava Guardiola a lasciare in panchina a turno uno tra Iniesta, Fabregas, Xavi e Thiago. L'idea di Guardiola è aumentare la densità a centrocampo (giocando a 4 fissi, con Messi e una delle due ali che si abbassano) in modo da alzare la linea di pressing all'altezza della trequarti avversaria e giocare quindi in una piccola parte di campo, facendo giocare insieme almeno 3 tra Cesc, Iniesta, Xavi e Thiago. Però ci sono anche i problemi per la difesa blaugrana: col 4-3-3, per ovvi motivi numerici, la difesa riusciva a coprire tutto il campo in larghezza e, nonostante i 2 difensori di fascia spingessero molto (soprattutto Alves, ma anche Adriano quando gioca), riusciva "agevolmente" a chiudere nella maggior parte dei casi. Sia con il Valencia (vedi Mathieu), sia con l'Espanyol, i pericoli maggiori son venuti dalla fascia destra, dove mancava appunto Alves, posizionato a fare il 3° d'attacco e non il "tornante alla brasiliana", e dove Puyol veniva spesso preso in mezzo tra il terzino e gli inserimenti in area. A mio modo di vedere Guardiola deve proseguire su questo percorso, ma deve necessariamente lavorare sulla difesa. Il reparto offensivo è diventato una macchina da guerra, ma è mal supportato dal reparto di difesa, a volte troppo ballerino. Provare ad abbassare Alves a centrocampo, in modo da evitargli di farsi passare alle spalle dal terzino avversario?
PER IL FUTURO LA SOLUZIONE È IL 4-3-1-2 (by Simone da Caserta)
Dall'inizio della stagione, Guardiola ha cominciato ad usare di meno il 4-3-3 a favore di un più spregiudicato 3-4-3, il cui utilizzo però era dovuto all'emergenza infortuni nel reparto arretrato. Con buona parte dei difensori rientrati, per molti è ormai il momento di riesumare il 4-3-3; il 3-4-3 è un modulo sicuramente più offensivo, che può favorire certi giocatori, ma la difesa a 3 (per lo più con giocatori abituati a giocare in una difesa a 4 e usando alle volte terzini adattati come Dani Alves) può essere rischiosa. Per l'allenatore dei catalani quindi potrebbe rivelarsi efficace anche un modulo meno usuale, un 4-3-1-2: Valdes in porta, difesa con Puyol e Piqué centrali, Abidal terzino sinistro e Alves a destra, un centrocampo con Busquets o Mascherano, Xavi e Iniesta, Fabregas trequartista dietro alle due punte Pedro e Messi. Inoltre, per il Barça sarebbe un bene acquistare un nuovo terzino sinistro, possibilmente fluidificante, poiché Abidal non solo è ormai anziano (la prossima stagione avrà 33 anni) ma ha attitudini maggiormente difensive.
IL BARCELLONA SUPERA IL CONCETTO DI SCHEMA (by Maurizio)
Secondo me identificare il gioco del Barcellona tramite dei freddi numeri rischia di essere riduttivo. Significa incatenare delle idee e dei principi entro modelli eccessivamente rigidi e stereotipati. Nella filosofia blaugrana non sono previsti stati fissi, situazioni statiche; i dieci giocatori di movimento lo sono nel vero senso del termine, come fare ad assegnare uno specifico modulo di gioco? In una partita Dani Alves si muove da difensore, centrocampista e spesso duetta in area di rigore con Messi; definirlo entro solo uno di questi ruoli è assolutamente riduttivo. E lo stesso discorso si può estendere a Fabregas e Iniesta (centrocampisti, trequartisti o attaccanti?). Il fatto è che il Barça ha magistralmente fuso difesa, centrocampo e attacco, unendo la fase offensiva e quella difensiva in un unico processo.


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