ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Il quotista mascherato

    Supercoppa spagnola, tra “tight” e sbruffoni

    Certe volte scegliere su chi puntare non è solo una questione di numeri, statistiche o convenienza della quota. Certe volte scommettere è anche una questione di stile.

    Prendete ad esempio la Supercoppa Spagnola che si gioca stasera e ragionate un po' sui due allenatori: Tito Vilanova sembra la fotocopia di Guardiola. Calmo, pacato e mai sopra le righe. José Mourinho è sempre il solito istrione, che l'anno scorso - sempre nella Supercoppa - infilò un dito nell'occhio proprio a Vilanova e che quest'anno, ma che novità, in conferenza stampa è uscito con la solita sparata. «Non credo che perdere la Supercoppa dia particolari motivazioni - ha detto il tecnico portoghese - semplicemente è la competizione meno importante delle quattro che giochiamo e non ha nessuna conseguenza sulla stagione». Un «me ne frego» senza troppi fronzoli.

    Anche Tito Vilanova ha scelto un approccio calmo in conferenza stampa, ma di tutt'altra pasta: «So che si tratta di un sfida impegnativa - ha spiegato il tecnico - ma non posso fare il mio lavoro in maniera corretta se temo che il mondo mi cada addosso per una sconfitta». Ce la giochiamo fino alla fine e vinca il migliore, in altre parole. Due filosofie diverse, a cui potenzialmente corrispondono due tipologie di scommettitori diversi: quello "tight" (mutuando un termine dal manuale del poker) che gioca in maniera tranquilla e ama prendere pochi rischi, solo quelli necessari: giocherà sicuramente la vittoria del Barcellona nella gara di stasera, piazzata a 1,75.

    E poi c'è lo "sbruffone", quello che - sempre rimanendo all'analogia con il poker - ama distrarre gli avversari al tavolo con le sue battute e prova sempre a prendersi il piatto a colpi di bluff. Il ritratto preciso dei "mourinhiani" della scommessa, che proveranno a prendersi tutto e subito con un «2» piazzato a 4,00. E voi che tipo di scommettitore siete? Buone scommesse a tutti