ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Rafael Benitez

    Real senza alternative al contropiede

    Se il Chelsea aveva sorpreso tutti martedì conquistando la finale di Monaco, lo stesso si può dire sia capitato al Bayern, anche se probabilmente i pronostici nel secondo caso erano un po' più incerti. Barcellona e Real Madrid si sono arrese e ora saranno inglesi e tedeschi a giocarsi il trofeo il 19 maggio. Per l'ennesima volta il calcio ha dimostrato la sua imprevedibilità e ci ha riportato alla realtà, che prescinde da quote e statistiche.

    La seconda semifinale di Champions è iniziata con poche sorprese nelle formazioni e due squadre schierate con il loro classico 4-2-3-1, entrambe desiderose di pressing e contropiede. Il Real Madrid ha impostato la sua gara sui lanci lunghi per cercare di saltare il centrocampo con Xabi Alonso, Pepe e Sergio Ramos, un po' la tattica che avevano utilizzato anche all'andata, e che è nuovamente fallita. Ma prima di passare alle analisi tattiche volevo fare un commento su due episodi particolari: dopo 3 minuti Özil commette fallo su Gustavo, l'arbitro lascia proseguire per il vantaggio e il giocatore brasiliano ferma il gioco raccogliendo il pallone in mano... Una situazione strana soprattutto se rapportata al primo rigore, causato da un tocco di braccio di David Alaba completamente involontario, che ha portato a rigore e ammonizione. Si potrebbe aprire un dibattito su tutte le azioni di questo tipo.

    Il match è inizia con un tiro di Khedira bloccato da Neuer, mentre poi è arriva la volée di Di Maria che propizia l'intervento da rigore di Alaba, come abbiamo appena detto. Penalty realizzato da Cristiano Ronaldo e Real subito avanti nel punteggio, con il Bayern costretto a segnare per passare il turno. Anche dopo l'1-0 il Real pressa molto bene, gestendo gli attacchi grazie al movimento di Özil, ma l'occasione per il pareggio del Bayern arriva subito, con Alaba bravissimo  a mettere dentro un gran cross da sinistra per Robben, che spreca tutto dopo un rimbalzo che rende la sua conclusione più difficile di quanto si potrebbe pensare.

    Il Bayern gioca senza paura, ma al 14' ecco il 2-0 del Real Madrid: Khedira perde il controllo del pallone sulla trequarti e un rimpallo mette la sfera sui piedi di Özil, abile a servire subito Ronaldo che insacca infilandosi tra Lahm e Boateng. È il momento in cui tutto sembra girare a favore del Real, che decide quindi di abbassarsi in difesa cercando le ripartenze. Dall'altra parte invece il Bayern si affida a Robben, che però non ha vita facile nella morsa tra Marcelo e Khedira, sempre pronto a negargli lo spazio per i suoi movimenti a rientrare. I bavaresi quindi iniziano a provarci dalla distanza con Gomez, Alaba e Gustavo, mentre le statistiche ci indicano ancora una volta come il possesso palla non sia tutto nel calcio: dopo 25 minuti siamo a 39% di per il Real Madrid, 61% per i tedeschi. In ogni caso al 26' il Bayern riesce a concretizzare: Gomez apre per Kroos che mette dentro il traversone verso lo stesso attaccante tedesco, steso dalla spinta di Pepe. Giallo per il portoghese e rigore trasformato da Robben che fissa il 2-1, mettendo il doppio confronto in totale equilibrio.

    La reazione del Real Madrid arriva con due tentativi di Benzema (il primo su una punizione calciata rapidamente da Ronaldo) ma la striscia di occasioni prosegue anche dall'altra parte con Gomez e Ribery. Il movimento del francese da sinistra verso il centro regala imprevedibilità al Bayern, ma il punteggio non cambia all'intervallo, con un'ultima chance targata Robben un attimo prima del fischio. Ad inizio ripresa Benzema si fa notare subito con un paio di iniziative, ma Gomez è sempre pronto a rispondere come dimostra il suo colpo di testa di poco fuori sul cross da destra di Lahm. Il Bayern controlla la partita gestendo il possesso con rapidità e qualità, mentre il Real resta un po' arroccato, ma sempre pronto a ripartire.

    Mourinho cerca quindi di regalare un po' di freschezza alla sua squadra inserendo Kakà al 74', con Özil che di conseguenza si sposta a destra, ma è sempre il Bayern a fare la partita, con Mario Gomez protagonista del finale: prima una girata respinta, poi un tiro di prima mancato (a seguito di una bella azione orchestrata da Alaba e Robben) che permette alla difesa madridista di salvarsi, guadagnando i supplementari.

    Anche la mezz'ora aggiuntiva si sviluppa secondo il tema dei primi 90', con il Real a pressare e il Bayern a impostare il gioco. Heynckes si affida a Müller, Mourinho risponde con Higuain e Granero, ma cambia poco. Kroos, Schweinsteiger e Luiz Gustavo continuano a lavorare alla grande a centrocampo, anche se il brasiliano paga il suo ennesimo fallo (al 101' su Pepe) prendendo l'ammonizione che gli farà saltare la finale (così come Badstuber). Un tuffo in area di Granero, un buon movimento di Kakà e una serpentina spettacolare di Marcelo (che per un attimo rivitalizza il Bernabeu) chiudono i 120 minuti e con Boateng a terra vittima dei crampi l'arbitro decide di fischiare la fine e rimandare il verdetto ai calci di rigore.

    Ed è qui che la Dea Bendata sorride ai tedeschi. David Alaba apre il conto (1-0) con un colpo di  freddezza incredibile che completa la sua splendida partita, mentre poi la parata di Neuer su Ronaldo permette a Gomez di portare la sua squadra avanti 2-0, punteggio che rimane invariato dopo un'altra respinta di Neuer su Kakà. Proprio quando tutto sembra girare a favore degli ospiti, le parate di Casillas su Kroos e Lahm (inframezzate dal centro di Xabi Alonso) regalano a Sergio Ramos l'opportunità di pareggiare, ma lo spagnolo spara il suo rigore alle stelle, permettendo quindi a Schweinsteiger di chiudere il conto conquistando il biglietto per la finale in casa.

    Al Real resta l'amarezza, al Bayern l'euforia figlia di una notte magica. Congratulazioni quindi ai tedeschi, ma chiudiamo con un ultimo pensiero: tutti si aspettavano di vedere il Clasico Real Madrid-Barcellona il 19 maggio a Monaco e invece la Spagna non avrà alcuna rappresentante nella finalissima. Questo è il calcio.

    Tutti gli approfondimenti tattici di Rafa Benitez sul suo sito personale: rafabenitez.com

    APPUNTAMENTO IN TV - Rafa Benitez e Arsene Wenger sono i protagonisti di "Eurogoals", in onda ogni Lunedì alle 17:30 (e in replica alle 23:30) su Eurosport International (Canale 211 del pacchetto Sky Sport)