ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Roberto Beccantini

    Italia, sotto il risultato pochino…

    Questa, poi. Liquidare una squadra del Trap facendo catenaccio è roba da Guinness. Proprio così: catenaccio. Noi, non lui. O comunque: anche noi, non solo lui. Ragazzi, che batticuore. Quando scocca l'ora di gioco, entra un'altra Italia, comincia un'altra partita. Voce dal fondo: non si trascuri il caldo, e neppure quello che si era speso. Sarà fatto: dal gol di Cassano alla rete, splendida, di Balotelli ne sono passate, di mischie, sotto Buffon. Per fortuna, l'Irlanda era, e rimane, la più brocca del girone.

    Siamo nei quarti, e chissà cosa succederà adesso. Come giocheremo, dove arriveremo. Sotto il due a zero, poco. E a proposito: avete notato come dai titoli siano scomparsi le torte e i biscotti? Improvvisamente, siamo tornati a volare basso - grazie Spagna, peccato Croazia - sicuri che gli irlandesi abbiano dato tutto davanti a tutti, per tutti. Ah, les italiens, los italianos, the italians: negli scatti verso l'utile, e nelle retromarce una volta raggiuntolo, non ci batte nessuno.

    Prandelli aveva inviato la scolaresca a giocare con il cuore. Si dice sempre così, nei momenti in cui la cronaca ti sbatte in faccia un Piave o un'ultima spiaggia. Al posto suo, non avrei sfigurato modulo e interpreti, ma gli è andata bene, e allora ha ragione lui. L'infortunio di Chiellini riporterà Bonucci al fianco di Barzagli. Thiago Motta trequartista non mi ha convinto: meglio Diamanti, in un ruolo così delicato. Nello stesso tempo, difficile che De Rossi lasci quel centrocampo che ha appena rioccupato. Se si spegne Pirlo, e a Poznan si è spento, vedo lumini, non più lampadari.

    Però è un Europeo strano, equilibrato, senza zero a zero. Germania e Spagna in testa, poi il gruppo: Italia compresa. Visto che siamo in tema: scatterà una molla o ci sentiremo sazi? Perché sì, siamo capaci anche di questo.