La Juventus viene da una stagione straordinaria (scudetto, finale di Coppa Italia, una sconfitta in 43 partite) e da un monte-infortuni molto contenuto. Il bilancio in rosso e il ritorno in Champions League spingono verso operazioni di qualità. Poche, ma buone. In passato, succedeva il contrario: molte, e confuse; i due settimi posti si spiegano anche così.
Scusate la banalità, ma prima di acquistare bisogna vendere: Elìa, Krasic, Iaquinta, Martinez, Felipe Melo, Ziegler eccetera. Lo sa Marotta, lo sanno gli acquirenti: dunque, non aspettatevi incassi folli. La Juventus è comproprietaria di Giovinco e Immobile. Giovinco giustifica una scelta netta: ora o mai più. Per me, ora: per la società, temo mai più. E così sia. A patto di tagliare il nodo, una volta per tutte. Come esterno sinistro, suggerisco Kolarov del Manchester City. A centrocampo, mi intrigano Pogba, di cui si parla come di un nuovo Vieira, e, soprattutto, Verratti. E qui siamo all'incrocio più delicato: a chi concedere la precedenza, al vice Pirlo o all'attaccante da venti gol? Risposta: al vice Pirlo. Dunque, Verratti subito.
Guai a illudersi. Gli sceicchi, con e senza virgolette, non abitano in Italia. Benzema, Falcao? Costano un occhio della testa. Bisogna arrangiarsi. E allora: braccare gli scontenti, come fa Galliani, o come ha fatto Marotta con Galliani (Pirlo). Dicono che Conte straveda per Cavani. Se così fosse, si potrebbero offrire Matri e parte del tesoretto ricavato dalla partenze, sempre che sia così sostanzioso come assicura la propaganda.
Destro non infiamma le piazze, ma mi piace. L'età media della rosa non è alta; e il gioco, quello, già europeo. Servono, adesso, piedi più tosti e raffinati. Esauriti i mercoledì di siesta, si torna al calendario vampiro. In attesa di conoscere la verità, tutta la verità, su Conte, Carobbio e Scommessopoli.
di Roberto BECCANTINI
***********
"Beck is Back", il blog personale di Roberto Beccantini
FOTO: L'ultima partita di Alex con la Juventus
