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    Un’esultanza un po’ troppo dolorosa

    Se allo Zenit San Pietroburgo manca soltanto un punto per poter mettere in bacheca il secondo titolo consecutivo nel campionato russo, una buona parte del merito va ad Andrei Arshavin, e alla sua prestazione old-style con la quale ha permesso alla squadra di Spalletti di aggiudicarsi per 2-0 lo scontro diretto sul Cska Mosca e aumentare a 14 punti il divario sulla stessa ex-squadra dell'Armata Rossa, diretta inseguitrice.

    Subentrato al 54' sul punteggio di 0-0, Arshavin ha prima propiziato l'azione che ha portato Vladimir Bystrov a segnare il gol del vantaggio, e ha poi chiuso i conti con la seconda rete nel finale. Il suo festeggiamento, però, è stato quantomeno bizzarro, come vi mostriamo anche nel VIDEO qui sotto.  

    Nello slancio per segnare il primo gol, Bystrov sbatte in maniera violenta sul palo e, dopo un breve momento di euforia per la segnatura, il dolore ha il sopravvento e lo costringe ad accasciarsi al suolo: in quel momento arriva Arshavin che, pensando forse a una sorta di simulazione poco convincente del compagno, lo calpesta come uno zerbino salendogli con entrambi i piedi sullo stomaco. Non una gran bella idea, soprattutto quando si è poi costretti a lasciare il campo perché quel colpo alla gamba è così forte da non permettere più di continuare a giocare.

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