Ricordate il mal di pancia di Ibrahimovic? E quello di Cassano? E quello di Pazzini? Beh, dev'esserci una forma virale in giro: magari è la stessa che ieri ha messo KO BJ Armstrong e che ha fatto cancellare il concerto dei Green Day a Bologna. O quella che ha infastidito a Madrid persino sua maestà Cristiano Ronaldo che ieri ha detto di essere "infelice" e di aver già messo al corrente il club di questo suo stato d'animo.
La battuta meno elegante è di un giornalista spagnolo che sostiene che CR7 sia semplicemente 'mestruato'. Non elegante ma molto eloquente perché non si spiega diversamente il malessere di uno dei tre calciatori più pagati del mondo (12 milioni di euro netti all'anno, più i premi, più l'autogestione di marchio e immagine personale eccezion fatta per le sue immagini in maglia merengue) che il giorno dopo la chiusura del mercato ha espresso il suo malessere dalla zona mista di un match vinto 3-0, dopo una doppietta.
CR7 non è felice... perché? Molti sostengono che uno dei motivi è la crisi spagnola che potrebbe portare a un'ulteriore giro di vite i superstipendi dei calciatori, e quindi anche il suo, che è già tassato alla fonte del 53% ma potrebbe essere tassato di un ulteriore 10% pagato dal calciatore e non dal club. Altri giornalisti madridisti, tra i quali uno dei nostri corrispondenti di Eurosport Spagna, spiegano invece che Ronaldo sarebbe stato avvicinato da emissari del PSG e da Leonardo pronti a offrirgli 6 milioni di euro all'anno in più di quelli che guadagna a Madrid, ma di non voler affrontare l'impossibile clausola rescissoria che il Real ha posto sul giocatore. Quindi, se il giocatore sta bene non c'è motivo di discussione; ma se il giocatore sta male... qualche motivo di riflessione può esserci.
Un altro motivo di riflessione è l'età: Ronaldo ha un agente molto astuto e venale, José Mendes, che fino a questo momento ha guadagnato un'esagerazione su tutto quello che CR7 ha trasformato in oro. Ma Ronaldo a febbraio compirà 28 anni e il nuovo contratto per lui sarà fondamentale perché il prossimo Mondiale, per lui potrebbe essere l'ultimo. Quindi se deve firmare ora per il Real un contratto a vita, il vitalizio deve essere adeguato. Non inferiore a 18 milioni di euro.
Perché è credibile l'ipotesi di un Ronaldo infastidito? Perché è inusuale la sua decisione di parlare in modo così chiaro in zona mista, quando di solito passa senza lasciare dichiarazioni, al termine di una normale partita di campionato, e lo fa solo ed esclusivamente a calciomercato appena concluso. E tutto questo può voler dire solo una cosa: Ronaldo voleva essere ceduto, e lo aveva chiesto al club che evidentemente qualche offerta deve averla ricevuta. "O mi cedete o mi adeguate l'ingaggio...." dev'essere stata la richiesta del giocatore.
Il club non ha fatto né una cosa né l'altra e Ronaldo, con una mossa a sorpresa, ha girato le carte in tavola costringendo a questo punto tutti, Florentino Perez ma anche Mourinho, che da sempre considera il suo progetto imprescindibile da Ronaldo, a uscire allo scoperto.
Mourinho... che tre giorni fa, immediatamente prima che la Uefa consegnasse il titolo di giocatore dell'anno a Iniesta, aveva dichiarato che il pallone d'oro 2012 deve essere di Ronaldo. Pallone d'Oro di France Football che é un modo come un altro per avvicinarlo alla Francia dove, dicono i malintenzionati, lo stesso Mourinho sarebbe ben contento di strappare un grande contratto se Ancelotti dovesse fallire.
Fantacalcio... Ma Ronaldo, dopo la sua miglior stagione assoluta, con i suoi 46 gol complessivi che lo rendono uno dei giocatori del Real più prolifici e incisivi di sempre, avrebbe voluto un adeguamento e un prolungamento immediato. Al Real ora tocca la controproposta in un gioco di ruoli che rischia di essere lungo e non esente da strascichi, da mal di pancia di Mourinho e degli altri senatori dello spogliatoio che sopportano con fatica il divismo e le continue richieste economiche di Ronaldo.
Insomma, sarà un mal di pancia di quelli lunghi, una gastrite per il quale un Maalox non basterà, nemmeno una tisana o una canarinha (l'acqua dolce con il limone che si dà ai bimbi portoghesi quando hanno mangiato troppo).
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