ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Stefano Benzi

    Cassano, cuore rinato: magari un po’ ingrato

    Voglio molto bene ad Antonio Cassano perché credo abbia fatto ringiovanire il cuore di mio papà, ultraottantente plurinfartuato che vive per la Samp dalla nascita (della squadra, 1946, non quella di Benzi senior) e perché mi ha sempre divertito come un matto.

    Credo di aver già raccontato che il giorno del suo primo gol in Serie A ero in diretta ad Antenna Tre insieme a Maurizio Mosca e José Altafini e ci sgolammo come dei pazzi per la sua prodezza proprio contro l'Inter. Così come di quando intervistai Fascetti, il suo primo allenatore, che mi disse "se sopravvive può diventare un fenomeno"; così come di quando ebbi la fortuna di seguire di persona un'intervista di Mosca a Cassano che a domanda ("ma non ha paura di tutti questi soldi e interessi che le stanno girando intorno?")  rispose... "dottò, son nato a Bari vecchia, di che dovrei avere paura secondo lei?"

    Il bello di Cassano è che dice quello che pensa, anzi... dice quello che gli passa per l'anticamera del cervello nel momento esatto in cui l'idea si manifesta. Lo fece a Bogliasco quando insultò Garrone, finendo fuori squadra; lo fece a Madrid con la meravigliosa imitazione di Capello; lo fece a Milanello quando si presentò dicendo che finalmente lo stile Milan gli calzava a pennello; lo ha fatto anche sabato attaccando il Milan parlando di fumo e di arrosto.

    Parole che suonano come musica per il tifoso dell'Inter, che ha bisogno di queste cose per vivere al massimo la sua passione ma che sicuramente hanno avuto un contraccolpo per i tifosi rossoneri che credo gli fossero sinceramente affezionati.

    Voglio bene a Cassano e gliene vorrò sempre perché è così; non lo puoi cambiare e non lo cambierai mai. Ma a volte vorrei che stesse zitto, o che pensasse di più a quello che dice. Il malore che subì al rientro dalla trasferta contro la Roma dell'ottobre scorso è stato serio, interpretato e curato a tempo di record e ha consentito al giocatore di tornare a una vita normale, al campo, e di giocare con la Nazionale all'Europeo. Il Milan gli fu molto vicino, i milanisti anche.

    Cassano al Milan è anche costato un bello stipendio: e come per Ibrahimovic, Thiago Silva e altri, il Milan ha monetizzato. Né più né meno.

    Per una volta la cassanata di sabato sarà stata anche divertente per alcuni: evitabile per me.

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