"Se devi dare vita a un colpo di scena, tanto vale studiarlo bene e farlo grosso": chi di voi è appassionato di narrativa forse riconoscerà questa frase celebre che è di Stephen King, uno che di colpi di scena narrativi sicuramente se ne intende.
Alex l'ha fatta grossa: perché Sydney? Perché l'Australia, la facile ironia del calcio tra i canguri dove il football resta quella specie di contaminazione tra rugby e cricket che si gioca negli immensi ovali con le doppie porte e la palla da far rimbalzare a terra o prendere al volo con le mani?
Proprio perché è un colpo di scena, perché se devi decidere di cambiare tanto vale cambiare sul serio: perché in Australia Alex potrà vivere alla grande anche agonisticamente per due, forse tre anni, in un calcio che tecnicamente ha ancora molto da imparare ma che economicamente ha un potenziale immenso. Da quando il Sydney ha ufficializzato il suo interesse per Del Piero con un'offerta seria e concreta, un anno a 1.5 milioni di euro più un'opzione su una seconda stagione con lo stesso ingaggio, si sono svegliati gli arabi, i cinesi, il Southampton, il Newcastle, il Celtic, persino il Liverpool. Troppo tardi.
Tanto vale cambiare... cambiare sul serio.
Sono convinto che Del Piero sperasse di poter andare negli States per un paio d'anni e godersi magari un po' della sua grande passione per l'America, l'NBA e il melting pot statunitense. Ma con l'Australia cade in piedi: troverà ad attenderlo una comunità italiana ricchissima e foltissima che lo farà sentire quasi a casa, un campionato corto, senza troppe tossine dove gli sponsor non aspettano altro che di vestirlo di tutto punto. E una maglia nuova con il suo numero 10 ricamato sulle spalle.
Quella del Sydney è di un azzurro chiaro, simile a quella del ManCity, un po' diversa anche da quella blu che di tanto in tanto la Juve ha utilizzato.
Il Sydney FC, fondato nel 2004 e proprietà del magnate russo David Traktovenko che nel recente passato ha contribuito a rendere grandissimo lo Zenit San Pietroburgo, ha una storia giovane ed entusiasta che ha portato in quella che sicuramente è una delle città più belle del mondo anche Benny Carbone e il samurai, Kazu Miura, leggendario calciatore giapponese protagonista di una sola sfortunatissima stagione al Genoa, ma giocatore di classe sopraffina.
Del Piero è l'acme del Sydney, il momento più alto nella storia degli Sky Blues, il cui sito da alcuni giorni sta letteralmente esplodendo di contatti e il cui interesse è cresciuto all'inverosimile grazie proprio alla trattativa con l'ex juventino.
Del Piero vuole Sydney perché è un'avventura pionieristica, perché gli daranno un sacco di soldi, perché lo considereranno un uomo in grado di fare la differenza: quello che la Juve non ha saputo riconoscere in una manifestazione che secondo me è stata di presunzione irriconoscente e arrogante. Ma le aziende si comportano spesso così con i propri migliori dipendenti quando cominciano a diventare ingombranti.
Non capirò mai il trattamento riservato a Del Piero, e non voglio nemmeno perderci del tempo ad analizzarlo.
Sydney vuole Del Piero perché Traktovenko progetta di rendere il suo club uno dei simboli calcistici dell'Asia (l'Australia nella riorganizzazione FIFA partecipa alle competizioni internazionali dell'AFC, l'Asian Football Conference) e perché poco lontano da Syndey, a Enfield, un'intera comunità calcistica, quella dei Rovers tifa Juventus, ascoltano le reti italiane e leggono pure noi. Li salutiamo con affetto. Tifano Marconi Stallions, APIA-Leichhardt e sono un esercito affettuoso e appassionato.
Consegniamo loro un giocatore che sarà in grado di divertirli e di entusiasmarli, un simbolo del nostro calcio che forse avrebbe meritato di restare dov'era: ma che all'altro capo del mondo può essere molto utile. Lo facciano sentire a casa, gli diano affetto e calore: in cambio vi divertirà molto.
L'uomo Del Piero vale forse anche più del calciatore Del Piero con le sue partite, i suoi gol e le sue gemme improvvise. Resta un uomo... come direste voi...? Charming. E un calciatore molto... funny.
Charming and funny: nice to say.
Godetevelo... Chissà che non vi porti al Mondiale per Club molto prima di quando non ci possa arrivare la Juve.
Twitter @stefano_benzi
* * * *
Facebook Pagina Ufficiale di Stefano Benzi
Sito www.stefanobenzi.com
