ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Stefano Benzi

    La Croazia non può fare paura, ma…

    Dunque la corsa azzurra sarà sulla Croazia e in questo senso la prossima partita in programma giovedì a Poznan diventa già decisiva.

    La prima domanda che mi sono fatto seguendo la sfida della banda di Bilic contro l'Irlanda era quanto la Croazia avrebbe sofferto l'assenza di Olic che nell'amichevole in Turchia, reduce da un lungo recupero, si era dimostrato in condizioni eccellenti. La risposta è arrivata chiara e forte: alla Croazia Olic non manca per nulla.

    Bilic ha cambiato in modo magistrale gli equilibri del reparto offensivo puntando su Jelavic, reduce da un gran finale di stagione con l'Everton, e perfettamente a suo agio con Modric. Jelavic (gol in fuorigioco, d'accordo) ha dimostrato qualità nel puntare l'uomo e nella conclusione a rete, così come spirito di adattamento nel giocare spalle alla porta per fare la boa o l'elastico supportando alla mancanza del dinamismo di Olic con una certa muscolarità.

    Come si batte la Croazia? Sicuramente Prandelli ha risposte migliori e più opportune delle mie: io mi sono limitato a riscontrare una certa angoscia della difesa croata sui cross. Sarà stato un caso legato al 'momentum' della partita contro l'Irlanda ma i balbettii di Pletikosa e una certa insicurezza di Corluka e Schildenfeld non sono passati inosservati. Il gol irlandese di St.Ledger ha solo sottolineato questa sensazione perché di attimi di sofferenza simili nella difesa croata ne ho visti anche altri.

    Alla stessa maniera della Croazia mi ha impressionato Srna: lo ritengo da tempo un piede magico, un giocatore in grado di crossare da qualsiasi posizione e con qualunque giro ed effetto. A 30 anni non ha più gli spunti di velocità di qualche  tempo fa, è più prudente: ma tecnicamente è sempre un giocatore da manuale del calcio. Lo dimostrano il cross per il primo gol di Mandzukic e il meraviglioso tiro al volo scoccato in avvio di ripresa su invito di Rakitic.

    In questi chiaroscuri c'è tutta la Croazia: una squadra con sufficienti individualità da impensierire ma anche con parecchi punti deboli, da aggredire senza esitazione alcuna.

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    Twitter: @stefano_benzi

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