Stamattina apro la posta e ricevo questa e-mail; leggerla mi ha dato lo spunto per scrivere un post e spero che l'autore non si offenda se, suo malgrado e a sua insaputa, lo coinvolgo.
*****
Caro Stefano,
solitamente ti scrivo per parlarti di articoli, giornalismo, questa volta ti parlo invece di tutt'altro.
Oggi, nel pomeriggio, dopo aver superato un corso d'arbitri a giugno, arbitro la prima partita di una lunga serie (si spera), attività che mi piacerebbe coltivare come hobby per lungo tempo.
Inizio dai Giovanissimi, sono agitato come non lo sono mai stato in vita mia; scusa se ti disturbo, ma innanzi tutto penso (forse mi sbaglio) che scrivere mi aiuti ad alleviare la tensione e ancor di più sentire consigli da altri, specialmente chi segue il calcio da anni.
Secondo te quali metodi posso usare per affrontare al meglio la sfida?
Gianluca
*****
Caro Gianluca,
ho iniziato a fare il giornalista a 19 anni ma a 17 ero già arbitro. Ho arbitrato prima il basket, poi anche il volley e infine il calcio, ma sempre a livello amatoriale: ormai sono 21 anni che tutte le settimane arbitro squadre di calcetto, di calcio a sette, a undici o femminili. E non me ne sono mai pentito: nonostante le parolacce, i pregiudizi, gli insulti, la maleducazione, il fatto che alcuni si sentano in diritto di ritenerti cornuto e venduto prima ancora di scendere in campo e ignorano che tua moglie, in un angolino, guarda la partita senza fiatare e ci soffre come una bestia.
Dunque, chi ce lo fa fare? Certo non i soldi: una volta c'era la tessera per andare gratis allo stadio. Ora credo non ci sia nemmeno più quella, io per altro allo stadio ci andavo per lavorare e non mi interessava di certo. Per questo ho scelto gli amatori e le leghe minori: la mia carriera era un'altra e non volevo fraintendimenti.
Ce lo fa fare la passione: il fatto di essere parte del gioco, di essere un giocatore che anziché seguire le regole le deve applicare e che ha il diritto di sbagliare ma anche di essere felice quando una norma del vantaggio riesce efficacemente, o quando si sente dare un cinque da un giocatore che gli dice 'bravo' o quando qualcuno si complimenta non perché hai preso la decisione giusta (ammonire uno perché esulta troppo) ma quella di buon senso (fargli la ramanzina con il sorriso sulle labbra dicendogli di non metterti più in difficoltà).
Ci sono molte regole del calcio di oggi che non condivido e che soprattutto a livello amatoriale non hanno alcun senso: quindi non mi sento di darti consigli pratici perché chi ha tenuto il tuo corso e ti seguirà come commissario avrà sicuramente un metro diverso dal mio. Ognuno deve trovare il suo metro e il suo metodo e applicarlo. Ognuno trova il suo modo di fare l'arbitro, adattandosi alle situazioni con l'esperienza, la pratica e la pazienza. Tu troverai certamente il tuo… Occorre tempo: quindi conceditene. E mettiti alla prova: non tirarti mai indietro.
Io per prima cosa ti dico… divertiti, sorridi cercando sempre il sorriso, cerca di essere autorevole e non autoritario, parla quando è necessario con chi merita parole e stai zitto e allontana chi invece non vuole parlare ma aggredirti o prevaricarti. Vedrai che con il tempo riuscirai anche a scherzare con i ragazzi in campo, ad avere un rapporto da pari a pari, a chiudere una gara senza ammoniti né espulsi dove se le sono date di santa ragione sentendoti il migliore in campo: e probabilmente lo sarai stato. Tappati le orecchie soprattutto a livello giovanile: quanto si sente dalle tribune da padri e madri spesso è orrendo.
Io, quando una volta ho fatto una carezza sulla testa a un bambino che aveva segnato un gol strepitoso, mi sono sentito urlare "arbitri siete tutti pedofili!!!". Il bimbo mi ha risposto "la scusi, è mia madre".
Usa sempre il buon senso, regola non scritta che è la migliore di tutte. Ma soprattutto divertiti e il fatto che tu abbia un pizzico di paura è un buon segno. Io tutte le volte che devo arbitrare sono in subbuglio: come andrà questa volta? È un modo come un altro per sentirti vivo, e parte del gioco.
In bocca al lupo collega.
Twitter @stefano_benzi
* * * *
Facebook Pagina Ufficiale di Stefano Benzi
Sito www.stefanobenzi.com
