ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Stefano Benzi

    Propongo Tafazzi come amministratore unico del calcio italiano

    Prima che si completi un turno magari non decisivo ma certo fondamentale di questa coda di campionato, e non lo faccio certo per rovinare la festa a nessuno, vorrei che l'attenzione di chi mi degna della sua cortese attenzione tornasse su un paio di argomenti che restano lì, in pentola. E che a breve traboccheranno con il loro contenuto maleodorante e ribollente.

    Siamo alla vigilia di un Europeo nel quale il povero Prandelli si troverà a dover affrontare un clima se possibile anche peggiore di quello che Lippi si trovò alla vigilia dell'operazione vincente di Germania 2006.

    Allora fu 'solo' calciopoli: un'indagine frettolosa, mai completamente chiarita, gestita in modo comunque pessimo, e di conseguenza poco credibile, sia per la parte lesa che per quella accusata. Oggi ci troviamo di fronte a un livello di litigiosità del nostro calcio davvero inaccettabile. E a un lassismo preoccupante che sa di incapacità più che di indolenza da parte dei vertici istituzionali.

    Di fronte alle accuse di Beretta e Abete all'indomani dei fatti di Genova ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte a due distinti signori che ormai non fanno che ripetere come una litania la stessa cosa: "Bisogna intervenire, bisogna agire, occorre fermezza…".

    Bene, e allora? Considerando che uno è il gestore del calcio professionistico di massimo livello e l'altro è il massimo rappresentante istituzionale dello sport più importante a livello nazionale, oltre a esortare non so chi a qualche intervento, hanno anche intenzione di fare qualcosa?

    Al momento quello che ci viene offerto a livello di rimedio estemporaneo ha un po' del ridicolo e un po' dell'improvvisato: prendiamo le esemplari sanzioni del dopo Genoa-Siena. Gara a porte chiuse… bene. E' già successo. Ma è un rischio: lo stadio di Marassi, che è in quella posizione da un centinaio d'anni più o meno, rischia di essere oggetto di manifestazioni che potrebbero mettere a repentaglio un paio di quartieri, un'uscita autostradale, un carcere, la stazione ferroviaria di Genova Brignole, il cimitero di Staglieno e se proprio ci si vuole sporcare le mani pure l'inceneritore-discarica della Volpara.

    Dunque, per evitare quello che a Genova si definirebbe 'boulesumme', si è deciso di trasformare una semplice gara a Genova, a porte chiuse alle 20.45, a quella sempre a Genova e sempre a porte chiuse, ma alle ore 15.00. Poi si è detto… visto che è a porte chiuse spostiamola: a Monza, sempre a porte chiuse, alle ore 15.00. Alla fine, essendo lo stadio di Reykjavik momentaneamente indisponibile e quello di Ouagadougou al momento in fase di semina, si gioca a Brescia: a porte chiuse alle ore 20.45.

    Con la polizia che dovrà presidiare 200 chilometri di autostrada e autogrill perché chissà che a qualcuno non venga in mente di allungare il ponte del primo maggio e fare una gita fuoriporta fino al Rigamonti.

    Ufficio complicazione affari semplici? No, incapacità di farsi rispettare: che è diverso.

    Quanto alle 'drammatiche' esternazioni di Preziosi posso solo dire che si raccoglie quello che si semina: al presidente del Genoa è piaciuto correre sotto la curva quando era il momento, arringare la folla, fare il capopopolo, organizzare gite sociali in provincia durante la stagione di C1 e ora non può non dover affrontare quello che in parte lui stesso ha creato.

    Magari sono solo io che ho la sensazione che Preziosi il giocattolo lo mollerebbe volentieri: ma non sa a chi, non sa come. E al momento qualsiasi scusa sarebbe buona, anche quella degli ingestibili ultras (che non vivono solo a Genova) per mollare il colpo e portare altrove, o comunque far fruttare, il considerevole portafoglio di giocatori che si ritrova a Genova e altrove.

    E poi c'è lo scandalo Calcioscommesse con i deferimenti che potrebbero essere ufficializzati già tra pochi giorni. Ma visto che vi ho già rovinato la colazione non voglio rovinarvi anche il pranzo di questa giornata di lavoro dopo il ponte.

    Ne parlerò poi... Intanto vado a informarmi sugli orari dei treni blindati per Brescia.

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    Twitter: @stefano_benzi

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