ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Stefano Benzi

    Se te la devi giocare alla pari con Danimarca e Repubblica Ceca…

    Se l'Italia 2.0 seguita nella partita del nuovo corso di Prandelli all'esordio mi incuriosiva, mi incuriosivano anche di più Repubblica Ceca e Danimarca.

    Ho molto rispetto per queste due nazionali e per gli allenatori che le guidano: Morten Olsen e Michal Bilek sono due tecnici estremamente preparati che sanno sempre preparare qualcosa di decente anche con pochi ingredienti.

    La Repubblica Ceca da diversi anni affronta una difficoltà congenita nel produrre attaccanti di alto livello, e punta tutto su centrocampisti di grande duttilità e straordinariamente abili negli inserimenti al punto che questo genere di giocatore è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica del prodotto calcistico ceko. La Danimarca dal canto suo, nonostante Olsen sia stato uno dei più grandi centrocampisti tattici della sua epoca, fa una gran fatica a far passare il gioco dal centro: è una squadra sostanzialmente di medio livello, che fa tutto abbastanza bene ma non fa niente benissimo. Eppure in minicicli di un anno e mezzo-due anni, Olsen riesce sempre a presentare una formazione credibile e compatta in grado di fare bella figura e di giocarsela, con chiunque.

    Stiamo parlando, forse è bene sottolinearlo, di paesi notevolmente più piccoli e poveri (le statistiche economiche dicono questo, le mie visite a Copenhagen e Praga no) del nostro, che hanno un prodotto calcistico infinitamente inferiore a quello italiano, per soldi, mercato, valore di campionato e movimento di denaro legato a sponsorizzazioni e diritti.

    Considerando tutti questi fattori il calcio danese vale un trentesimo di quello italiano, poco di più di quello ceko: eppure… ce la giocheremo quasi alla pari con gli uni e con gli altri. Di questo sono abbastanza convinto. Il che vuol dire che a livello di Nazionale loro fanno un lavoro organizzativamente e tecnicamente molto superiore al nostro… Ma l'acqua calda mi dicono sia già stata scoperta da tempo.

    Danimarca v Repubblica Ceca (0-0) è stata una brutta partita che i danesi, privi di Bendtner (squalificato per il marchietto-marchetta comparso sull'elastico delle mutande al redente europeo), hanno giocato di più: ma certo non hanno giocato meglio. Una gara intensa solo a tratti da parte dei danesi che si trovano con una nidiata di attaccanti da tirare su (Cornelius, Helenius e Jorgensen) e un centrocampo un po' agée ma fisicamente ancora di grande impatto. Il risultato rispecchia quanto si è visto in campo: qualche occasione per la Danimarca, sprecata o parata da Cech, un paio di opportunità per l'eterna promessa Pekhart sul quale Bilek è quasi costretto a scommettere vista la carenza di punte. In pratica nella prima giornata nel gruppo B, se facciamo eccezione per la vittoria dell'Armenia a Malta (gol di Sarkisov) che pone gli armeni al comando del girone, non è successo praticamente nulla.

    Martedì il secondo giro con due sole partite, Armenia in Bulgaria e Italia che ospita Malta a Modena.

    Twitter @stefano_benzi

    * * * *

    Facebook Pagina Ufficiale di Stefano Benzi

    Sito www.stefanobenzi.com

    Blog L'Osservatore Sportivo