
Real e Barça, le due superfavorite sconfitte. In modo drasticamente diverso: è bene precisarlo. Il Real ha giocato una partita sostanzialmente modesta, molto al di sotto degli standard visti nelle ultime settimane di Liga. Il Barcellona ha disputato invece una gara eccellente, come nel suo stile giocando tanto e tirando tantissimo, colpendo due legni sfortunati e costruendo almeno altre cinque nitide palle da gol. Il Chelsea ha vinto evidenziando una tesi ormai già ampiamente dimostrata anche da episodi passati più o meno recenti: la squadra di Guardiola si può battere. In contropiede, con una difesa a oltranza (se non piace la parola catenaccio) e un gran c***.
Ma ciò su cui mi voglio concentrare oggi è soprattutto la prestazione delle due spagnole, che arrivano al Clasico sicuramente distratte dal turno di Champions League: ma per nulla appesantite. Perché entrambe, basta guardare i cambi che hanno effettuato (in particolare quelli del Real) credo che in questo momento ritengano proprio lo scontro diretto del campionato il momento culminante della loro stagione. E' quello il capitolo da non fallire nel modo più assoluto.
Sia per il Real che per il Barça la Champions più attendere: in Europa c'è un turno casalingo da giocare, più comodo per la squadra di Mourinho che per quella di Guardiola (l'1-0 a sfavore è il risultato più scomodo che esista quando si gioca un ritorno di Champions League in casa).
Molti tuttavia hanno visto nelle battute d'arresto delle due superspagnole un segnale di debolezza delle leader della Liga.
Non sono assolutamente d'accordo.
Mai come quest'anno la Liga sta dimostrando un segnale di concreta crescita non solo con le proprie squadre di vertice, ma anche con le seconde e terze forze del campionato spagnolo: tre semifinaliste su quattro dell'Europa League sono spagnole. Cinque semifinaliste europee su otto... altro che debolezza.
Il tutto tenendo presente che dalla Liga Barcellona e Real portano a casa quasi 120 milioni di euro, mentre il Valencia, se confrontiamo le entrate spagnole con quelle inglesi, ricava solo poco più di 40 milioni di euro. La cifra di una squadra che finisce al terz'ultimo posto in Premier League e viene retrocessa. Una sperequazione che ha visto Siviglia e Valencia protestare molto vivacemente, e inutilmente, nelle ultime riunioni direttive della Liga.
Ormai, in Spagna e forse anche in Europa, la lotta è a due: ed è una lotta spagnola. Le due sconfitte di questo primo turno di Champions League le considero per quello che sono. Il responso di un momento...
Real e Barcellona hanno semplicemente gestito, in modo smaccato e utilitaristico la squadra di Mou, in modo sfortunato e per nulla adeguato a quanto prodotto sul campo quella di Guardiola, il momento più delicato della stagione.
Un momento che secondo me è più difficile da interpretare per Mourinho che per Guardiola: i dieci punti di vantaggio sono diventati quattro. Il Clasico vede il Barcellona favorito, non solo perché si gioca al Camp Nou ma anche perché il valore delle due squadre, nelle ultime settimane, fa pensare questo. Per lo meno a me.
Ma sul Clasico tornerò ancora. Al momento mi premeva fissare queste poche sensazioni immediatamente successive alle sfide europee.
