Tacchetti a Spillo
  • La storia olimpica, ecco chi l’ha scritta

    I Giochi Olimpici sono alle porte e tutti si stanno preparando per sostenere il loro atleta del cuore in quella che è la lotta per raggiungere l'obiettivo più ambizioso di ogni sportivo: l'oro olimpico. Tra verdetti che sembrano già scritti, possibili sorprese e atleti in cerca di riscatto, ci sono donne che hanno contributo a rendere le Olimpiadi quel mix di spettacolo, sport, dolore e gioia che sono oggi.

    Donne che hanno scritto le pagine più belle della storia olimpica. Donne che non possono essere dimenticate, nonostante i loro record oggi siano stati cancellati dalle nuove leve. Per

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  • Calcio ostaggio della politica: e i diritti umani?

    E' giunto il momento che il calcio prenda una posizione. Perché la regola del Show must go on non può e non deve essere sempre osservata. E se è giusto fermare il mondo del pallone per onorare la memoria di uno dei suoi più sfortunati interpreti, è giusto anche valutare se il calcio, con i suoi milioni di tifosi in tutto il mondo, possa anche farsi portatore e maestro di quei diritti umani che in molte parti del mondo vengono ignorati. Dare un segnale forte.

    E' notizia di questi giorni la possibilità paventata dalla Germania di non far partire la squadra alla volta di Polonia e Ucraina fino a

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  • I grandi delusi di Londra 2012

    E' iniziato il conto alla rovescia in vista della XXX edizione dei Giochi Olimpici. Londra chiama e i protagonisti si stanno preparando per raccogliere i frutti di 4 anni di duro lavoro. Nomi attesi, nomi famosi e nomi destinati a finire sulle prime pagine dei quotidiani sportivi e non solo per le loro imprese.

    Ma c'è anche chi a Londra non ci andrà, i grandi delusi di queste Olimpiadi, ancora prima che le stesse abbiano inizio.

    Uno su tutti il francese Alain Bernard. Il francese, campione olimpico in carica nei 100 metri stile libero, non si è qualificato chiudendo al quinto posto i

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  • A Londra con il pancione “per non essere mai sola”

    Se il suo obiettivo era quello di superare gli stereotipi, lei ci sta riuscendo benissimo. Donna in un Paese dominato dagli uomini, sportiva in una disciplina che in Malesia viene vista al maschile, e in dolce attesa quando mancano meno di 100 giorni all'inizio delle Olimpiadi a cui lei, per altro, non intende rinunciare.

    La tiratrice Suryani Nur Mohamed Taibi (la ragazza a sinistra, nella foto in alto)  si presenterà a Londra non solo in dolce attesa, ma anche vicinissima al termine previsto per il 2 settembre. Lavoro doppio per chi, come lei, si presenta in una specialità in cui i nervi

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  • Gol fantasma? La proposta in rosa

    Il presupposto di questo blog è dimostrare come lo sport sia anche donna. Ora che anche l'ultimo pregiudizio sta per essere spazzato via, l'impresa sembra essere ancora più facile.

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  • Amanda Beard, oro al collo e coltelli nel cuore

    In acqua non si possono vedere le lacrime.

    Questo il titolo piuttosto eloquente della biografia appena pubblicata dalla bellissima nuotarice statunitense Amanda Beard. Pagine sofferte, scritte sotto la necessità di un gesto catartico, di liberazione per esternare tutto quel dolore con cui Amanda ha imparato a convivere, contro cui lotta da anni.

    Perché quando pensiamo alla vita di un atleta, immaginiamo le gioie della vittoria, i sacrifici che una persona deve affrontare per arrivare in alto, nello sport così come nella vita. Ma non ci si chiede mai se la solitudine che comporta essere il

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  • Femen, la nuova frontiera del femminismo

    Se è vero che la prostituzione è il lavoro più vecchio del mondo, è anche vero che il turismo sessuale è una piaga dei giorni nostri. Evitando le considerazioni personali su questo drammatico fenomeno, considerato dalla legge italiana un vero e proprio reato e come tale punito, è certamente più interessante parlare di quelle donne che lottano per mettere fine a questo squallore, affinché vengano considerate non più merce di scambio o oggetto sessuale da parte di uomini convinti che sia sufficiente lasciare il proprio Paese per comprare sesso, approfittando delle difficoltà della nazione che

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  • Laure Manaudou è destinata a far parlare di sè sia quando ne c'ombina una delle sue' sia quando , con un fil di voce, ammette di non essere più la pazza di un tempo.

    Macchina da guerra a servizio della squadra francese di nuoto, Laure Manaudou (nella foto Ap/LaPresse) è stata anche una macchina da soldi per i vari sponsor che hanno accostato a lei il loro marchio. Il prodotto Laure Manaudou funzionava bene, anzi benissimo. E vendeva, eccome se vendeva. E se non bastavano i risultati a riempire le pagine dei giornali sportivi e non, arrivavano le notizie sulla sua vita privata. Con buona pace

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  • Studiosa e sportiva? Sarai premiata

    "Mens sana in corpore sano" dicevano i latini. E a distanza di secoli questo detto è ancora di grandissima attualità.

    Qualche giorno fa è stato indetto dal Gruppo Bracco il concorso "Donna Sport, l'atleta più brava a scuola", per premiare le atlete che, pur con grandi impegni e sacrifici, riescono a dividersi e a ottenere ottimi risultati sia in campo sportivo che in campo scolastico.

    Il vero scopo, però, è continuare a promuovere quel processo cui già da qualche anno si assiste: sempre più ragazze si interessano al mondo dello sport, prima dominato solo dagli atleti di sesso maschile. Un

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  • Bebe a Londra? La portiamo noi!

    La sua canzone preferita è "Sono un ragazzo fortunato" di Jovanotti. Una canzone che a suo dire la rispecchia perché anche lei si sente baciata dalla dea Bendata da quando si è accorta " di avere tanti amici e ogni giorno realizzo quanto è bello lo sport, e la vita".

    Ha ragione questa giovane donna, è fortunata. Ha tutto: una famiglia che la ama, persone che le vogliono bene, una passione per cui vivere, una carriera che le auguriamo possa essere lunga e piena di successi, la voglia di affrontare la vita nonostante sia senza gambe e senza braccia.

    Una brutta malattia ha costretto i medici ad

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Tacchetti a spillo

Ma chi lo dice che lo sport è roba da uomini? E" ora di finirla con questa discriminazione, perché lo sport, come tante altre cose del resto, è assolutamente e indiscutibilmente donna. Che si tratti di calcio, tennis, atletica, basket o quant'altro, solo l'animo femminile può cogliere certi dettagli e sfumature... Fino a oggi però mancava qualcosa: uno spazio dove noi donne potessimo sentirci libere di parlare di sport senza l'incombenza dell'invadente occhio maschile. Per questo abbiamo creato questo blog, per esplorare le emozioni che solo questo mondo sa dare, rigorosamente armate dei nostri immancabili tacchetti a spillo!

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