Tacchetti a Spillo

Non ricordo se la mia prima esperienza fu omosessuale o eterosessuale: sono sempre stato troppo educato per fare domande. (Gore Vidal)

Di omosessualità nel mondo del calcio abbiamo scritto più volte. Argomento delicato, soprattutto perché sono gli stessi addetti ai lavori che spesso negano l'esistenza di giocatori omosessuali. La paura è sempre quella, legata ad antichi pregiudizi, cioè che un omosessuale negli spogliatoi possa creare imbarazzo ai compagni di squadra.

Ora, però, dall'Inghilterra si leva una voce fuori dal coro, quella di un calciatore che chiede di sostenere e non emarginare o costringere al silenzio i giocatori omosessuali. E lo fa esponendosi in prima persona, raccontando la sua sperienza, senza inutili falsità e finti imbarazzi.

Lui è Joey Barton ex bad boy del Newcastle, ora in forza al QPR. Vi ricordate di lui? E' quel Joey Barton che nel 2007 venne arrestato con l'accusa di aver aggredito due uomini, finiti poi in ospedale con contusioni varie. Un duro, quindi. Un duro che spesso è stato definito 'ultraconservatore' (a buon intenditore...).

Un duro che nel documentario 'Britain's gay footballer' trasmesso dalla BBC e condotto da Amal Fashanu, nipote di Justin Fashanu, il primo calciatore di fama mondiale ad ammettere la propria omosessualità, ha deciso di sposare una causa che poco ha a che fare con l'immagine che si era costruito. Joey Barton ha infatti ammesso di avere uno zio gay. "E' un argomento che mi sta molto a cuore perchè il fratello più giovane di mio padre, il più giovane dei miei zii, è gay. E non l'ho saputo per molto tempo. Si è tenuto questa cosa dentro per tutti questi anni, convinto che la società in cui siamo cresciuti, lo avrebbe disapprovato o rinnegato. Così ha deciso, soffrendo, di rinnegare i suoi sentimenti".

Una sofferenza compresa dal giocatore che ora chiede a tutti di sostenere i calciatori che vivono la stessa situazione di chiusura e segretezza anche a causa di alcuni presidenti o allenatori che lui stesso definisce 'arcaici', vero motivo per cui nessuno tra i 5000 calciatori professionisti ha il coraggio di dichiarare la propria omosessualità.

"Spero — continua -, anzi sono certo che tra 10 anni avremo un giocatore di fama mondiale dichiaratamente gay e che questo non creerà alcun imbarazzo. Ma perché questo avvenga tocca a noi dimostrare di avere una mentalità aperta, una sensibilità diversa, un'intelligenza più matura e una consapevolezza di quelli che sono i nostri tempi. Spetta a noi lasciare qualcosa di buono in eredità". Perché i calciatori, idoli dei ragazzi e imitati dagli stessi,possono rivestire un ruolo fondamentale nella lotta all'omofobia.

E allora mi piace chiudere questo racconto con le parole di Tommasio Giartosio. "Si può sperare che l'omofobia diventi questo: un repertorio di innocui stereotipi che pochi imbecilli prendono sul serio, mentre tutti gli altri ci giocano."

* * * * *

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  • Emanuele L  •  3 mesi fa
    Se fossi un calciatore, mi sentirei in imbarazzo sapendo ke un mio compagno di squadra gay mi guarda il sedere ed altro mentre mi faccio la doccia.....questo non vuol dire essere omofobi, se no perkè esistono spogliatoi diversi per uomini e donne? Detto questo, non avrei problemi a giocare con lui in campo, passargli i palloni ed abbracciarlo se segna un gol, non avrei problemi ad essergli amico e frequentarlo al di fuori del campo da gioco, per farci una bevuta al bar o mangiarci una pizza. Ma non mi si venga a dire ke non creerebbe imbarazzo in uno spogliatoio! Voi donne questo fate finta di non capirlo, e ki non la pensa come voi, ke dovete essere sempre "politically correct", è ottuso, razzista ed omofobo! Ma piantatela di difendere sempre l'indifendibile!
  • Gianbattista  •  3 mesi fa
    TUTTI OSPITI DI KOMEINI!!!!
  • Cary Grant  •  3 mesi fa
    Mitico Joey!
  • TheGardner  •  3 mesi fa
    Grande Barton, tra l'altro anche su twitter ogni tanto ne dice delle belle. Rispetto.
  • Il bel calcio antico come ...  •  3 mesi fa
    altra accozzaglia di banalità cara scribacchina, tanto che viene da dire : "si fa presto ad esser #$%$ col culo degli altri..." A quando un articolo di calcio, che dico almeno di sport? Cmq la colpa non è tua cara scribacchina...
  • Davide  •  3 mesi fa
    Maddai... Gay significa guardare il "sedere ed altro" ai compagni mentre si fa la doccia nello spogliatoio? No, questa non è omofobia, è totale ignoranza (che va di pari passo con la prima), perchè quello che descrivi tu, Emanuele, non è uno sportivo omosessuale, ma un disgraziato voyeurista che ti fissa mentre sei nudo. E se vogliamo proprio porla su quel piano allora come consideriamo il cameratismo di qualsiasi ambiente ampiamente mascolino? Oppure, se un ragazzo è gay non lo e tu non lo sai e si fa la doccia con te, non ti dà fastidio in quel caso?
    Se oggi come oggi abbiamo solo un Anton Hysèn come calciatore professionista apertamente (e serenamente, aggiungerei) gay è anche colpa del tuo assolutamente non-omofobo imbarazzo...
    • Goofy 3 mesi fa
      E se ti incula sotto la doccia?? Ma dai!!!
    • Emanuele L 3 mesi fa
      Giusto....allora ripeto, ke motivo c'è di fare degli spogliatoi per uomini, ed altri per le donne? Facciamone uno unico per tutti; tanto gli uomini non vanno certo a guardare le donne nude, perkè altrimenti sarebbero voyeuristi! Non so tu ma se io facendo zapping in TV scorgo per caso uno spogliarello (anke solo parziale), mi fermo a guardarlo; è "istinto", ma mi capita solo se si tratta di uno spogliarello femminile. Credo ke per i gay sia la stessa cosa, ma nei confronti degli uomini....anke questo è "istinto"......quindi smettila, quello stupido qui sei tu, e avresti fatto migliore figura restando in silenzio!