
Questa volta sono costretta a schierarmi dalla parte di Maria Sharapova. Già, perché sabato ammetto di aver sperato che la nostra Sara Errani potesse compiere l'impresa e battere la numero 2 del mondo (ora già numero 1) e scrivere un'altra pagina meravigliosa nella storia del tennis azzurro. Invece sappiamo tutti com'è andata. Sara ha davvero poco da rimproverarsi perché questa Sharapova è persino più forte di quella che nel 2008 è stata costretta fermarsi per un problema alla spalla, è davvero di un altro pianeta e giocare contro di lei non è facile per nessuna.
La splendida condizione della russa, il suo primo successo ottenuto al Roland Garros e, finalmente, la possibilità di prendere parte per la prima volta in carriera alle Olimpiadi (non si qualificò per quelle del 2004 e non partecipò a quelle di Pechino per il già citato infortunio) stavano per regalarle un'altra grande soddisfazione.
Il suo Paese ieri aveva reso noto che la bella Maria sarebbe stata la portabandiera in occasione della cerimonia di apertura di Londra 2012. A darne notizia il presidente delle Federtennis russa, nonché membro del comitato olimpico nazionale, Tarpishchev. "Abbiamo raggiunto un accordo subito dopo la finale dell'Open di Francia. Per quanto ne so, Federer sarà il portabandiera della svizzera, Nadal quello della Spagna. Ci è sembrato naturale scegliere Maria", le sue parole.
Parole cui hanno fatto seguito i telegrammi di congratulazioni inviati alla Sharapova dal presidente russo Vladimir Putin e dal primo ministro Dmitry Medvedev, sicuro che la Sharapova saprà "difendere i colori del suo Paese, puntando dritta all'oro".
Nonostante la bella Masha sia residente in Florida e torni raramente in patria, la decisione di sceglierla come portabandiera ha trovato tutti d'accordo anche perché Maria ha sempre parlato con grande amore della sua nazione d'origine, non ha mai detto 'no' alle chiamate per la Fed Cup e in campo indossa fedelmente una collana con la croce simbolo della Chiesa Ortodossa Russa.
La decisione di scegliere Masha ha però fatto parlare: la Russia, infatti, non aveva mai concesso questo onore ad una donna, scegliendo sempre un uomo già medaglia olimpica. Gli usi, si sa, sono difficili da cambiare; per questo la notizia della Sharapova portabandiera ha fatto tanto clamore, una piccola vittoria dell'intero movimento femminile, un riconoscimento per le indubbie qualità della tennista.
Oggi, però, è arrivata la smentita. Non sarà Maria la portabandiera russa. Ufficialmente non è una bocciatura, ma solo un rimandare la decisione definitiva ai primi di luglio, come ha spiegato il Ministro per lo Sport. In realtà secondo molti, i grandi dello sport russi non hanno accolto di buon grado l'essere stati scavalcati da una donna in quello che da sempre è un ruolo destinato ai maschietti. Pressioni che hanno costretto il ministero a prendere tempo.
Una brutta notizia per la Sharapova che qualche ora fa sul suo profilo Facebook aveva scritto: "Ahh finalmente posso condividere con voi alcune notizie interessanti! Dopo il terzo turno degli Open di Francia, sono stata svegliata da un messaggio memorabile: il Comitato Olimpico russo ha scelto me come portabandiera alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra. Sono così onorata, e soprattutto entusiasta in vista della prima Olimpiade della mia carriera. Ho dovuto mantenere questo segreto per due settimane e mantenere segreti non è la mia migliore qualità!". E questa volta non si può non essere dalla sua parte, soprattutto se fosse vero che è stata scalzata dal suo ruolo per le pressioni di atleti maschi dai piedi grandi e cervelli 'fini'…
di Caterina CAMERLENGO
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