ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Tacchetti a Spillo

    Studiosa e sportiva? Sarai premiata

    "Mens sana in corpore sano" dicevano i latini. E a distanza di secoli questo detto è ancora di grandissima attualità.

    Qualche giorno fa è stato indetto dal Gruppo Bracco il concorso "Donna Sport, l'atleta più brava a scuola", per premiare le atlete che, pur con grandi impegni e sacrifici, riescono a dividersi e a ottenere ottimi risultati sia in campo sportivo che in campo scolastico.

    Il vero scopo, però, è continuare a promuovere quel processo cui già da qualche anno si assiste: sempre più ragazze si interessano al mondo dello sport, prima dominato solo dagli atleti di sesso maschile. Un processo testimoniato anche dalla supercampionessa Valentina Vezzali che ricorda che "quando frequentavo le elementari, ero l'unica bambina che praticava una disciplina sportiva, invece alle ultime Olimpiadi di Pechino la squadra italiana al femminile era la più numerosa di tutti i tempi. Oggi per fortuna le quote rosa nello sport stanno aumentando, ma c'è ancora molto da lavorare".

    Già, perché spesso i genitori si spaventano all'idea che l'ipotesi di una carriera sportiva possa in qualche modo distrarre la ragazza dallo studio. Proprio su questo si basa l'idea del Gruppo Bracco che vuole porre l'accento su quanto lo sport sia importante sul piano mentale e quanto sul piano fisico come testimoniato anche da Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano che ha sottolineato come l'attività agonistica riduca i problemi psicologici, i rischi per la salute fisica, aiutando persino a riuscire bene negli studi.

    Per questo nei prossimi 2 mesi verranno controllate le pagelle delle atlete tra i 16 e i 20 che si iscriveranno al concorso su donnasport.it e le 3 più studiose potranno godersi un viaggio a Londra in concomitanza con le Olimpiadi. Un premio importante per chi riuscirà a dimostrare di "essere una persona a tutto tondo" nella quale l'amore per lo studio e la passione per lo sport si fondono in maniera imprescindibile, come spiegato da Diana Bracco, presidente e ad del Gruppo che spiega come "Lo sport sia una palestra di vita importante. Vita di successo senza scorciatoie, tensione verso l'eccellenza. Credo che sia questo il messaggio forte che noi vogliamo dare a queste ragazze oggi. Altra caratteristica importantissima è la capacità di fare gioco di squadra. fondamentale anche per il successo di un Paese. Se vuole vincere l'Italia stessa deve fare gioco di squadra. Se queste atlete imparano questi valori, andranno lontano". Un bell'augurio per queste ragazze chiamate un giorno a portare in alto i colori azzurri come ha fatto la madrina del concorso, quella Valentina Vezzali che speriamo venga nominata portabandiera a Londra.

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