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    Chris Benoit: mai in Hall of Fame!

    Giusto per proseguire il filone degli articoli 'impegnati', visto che non a tutti interessa quante volte ha cambiato le mutande John Morrison e se The Miz si è allacciato o meno le scarpe, vi parlerò di Chris Benoit. Vado a toccare un tema che mi sta a cuore e che troppo spesso è stato trattato in modo superficiale dagli addetti ai lavori, dagli organi d'informazione e dai fan.

    Alcune settimane fa Jim Ross ha affermato che Chris Benoit non sarà introdotto nella Hall of Fame del 2012. Sicuramente una notizia che tutti si aspettavano. J.R. ha poi precisato che l'induction non avverrà né oggi né mai, a causa del tragico evento del quale tutti siamo a conoscenza.

    Come molti di voi sapranno ho sempre espresso il mio disaccordo per come è stato trattato il caso Benoit dalla WWE. L'eliminazione dei suoi match più importanti dalle collane di DVD della federazione è un colpo basso alla carriera del "Canadian Crippler". Gli organi d'informazione hanno usato questo triste episodio come pretesto per colpevolizzare l'intero mondo del wrestling. Anche molti fan trattano l'argomento in modo troppo superficiale, andando solo ed esclusivamente ad accusare l'uomo Benoit. Posso in qualche modo capire chi lo colpevolizza, però continuo a pensarla in modo differente. Per me Benoit era un grande wrestler, che a fine carriera ha avuto seri problemi di carattere neurologico (a causa delle numerose commozioni cerebrali subite in carriera), di tipo psicologico (depressione dovuta alla malattia del figlio ed alla perdita del caro amico Eddie Guerrero) e di stress (per i ritmi forsennati imposti dal proprio lavoro).

    Secondo il professor Julian Bailes, che ha condotto gli esami clinici per conto del padre di Benoit sul corpo del Rabid Wolverine, il cervello del wrestler era ridotto così male da sembrare quello di un 85enne malato di Alzheimer. L'immancabile Wikipedia viene in nostro soccorso spiegandoci i sintomi del morbo di Alzheimer: "Nelle prime fasi, il sintomo più comune è l'incapacità di acquisire nuovi ricordi e la difficoltà nel ricordare eventi osservati recentemente. Con l'avanzare della malattia, il quadro clinico può prevedere confusione, irritabilità e aggressività, sbalzi di umore, difficoltà nel linguaggio, perdita della memoria a lungo termine e progressive disfunzioni sensoriali."

    Quanto riscontrato dal professor Bailes lascia forti dubbi sulle capacità decisionali di Benoit al momento del tragico evento. Confusione, irritabilità, aggressività potrebbero aver dato origine ad un gesto inconsulto e quindi all'uccisione della moglie Nancy e del figlio. Però sempre per citare Wiki, qualcuno si sarebbe dovuto accorgere degli altri sintomi (difficoltà nel linguaggio, perdita della memoria e disfunzioni sensoriali), segnalarli a chi di dovere e bloccare Benoit. A mio parere la colpa più grande è questa. Non averlo fermato in tempo. Come ha fatto chi gli stava vicino a non accorgersi di questi problemi ?

    Prima o poi mi deciderò a leggere il libro "Ring Of Hell: The Story of Chris Benoit and the Fall of the Pro Wrestling Industry" scritto da Matthew Randazzo. Sarà interessante leggere il punto di vista di un giovane criminologo con al suo attivo 4 libri, il quale senza dubbio avrà setacciato l'ambiente wrestling per capire lo stato psico-fisico di Benoit nelle ultime settimane di vita.

    Inviterei i detrattori di Benoit a leggere questo libro. Mi rendo conto della difficoltà di molti (io per primo) a leggere un libro in inglese, ma non disperate, la compagnia "SRG Films" ha annunciato che è in pre-produzione un film sulla vita del wrestler canadese, dal titolo "Crossface". Il film, sarà basato proprio sul libro di Randazzo ed uscirà sul mercato a fine 2012.

    Interessanti le parole della sceneggiatrice del film, Sarah Coulter: "Per giustificare quanto accaduto la gente pensa immediatamente agli steroidi, tralasciando i traumi al cervello possibili nella professione di wrestler. Un altro fattore non considerato sono i numerosissimi impegni. Spesso i wrestler salgono sul ring anche quando non sono nella giusta condizione. La storia di Benoit è una di quelle che deve essere portata alla luce."

    Si vocifera che per il ruolo di Vince McMahon, uno dei papabili fosse Liam Neeson, ma l'attore ha smentito la sua partecipazione alla pellicola. Il cast non è stato ancora ufficialmente annunciato, ma la sensazione è che ci finirà dentro qualche grande nome di Hollywood. Ben sapendo che questo articolo riscuoterà qualche critica (e chissà forse anche qualche offesa) resto comunque contento di aver ribadito la mia posizione. Con questo articolo non voglio convincervi, ma semplicemente farvi riflettere.

    Stay tuned.
    Paolo Lanati

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