ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Top & Flop

    I 10 migliori stranieri della nuova serie A

    Edinson CAVANI (Napoli) - "Cavani lo vendo solo per 100 milioni". Così Aurelio De Laurentiis che, sparate sulla stampa a parte, dà l'idea del valore dell'ultimo vero, grande, bomber rimasto in Italia. Cavani è un attaccante moderno, completo, che sa far gol così come aiutare la squadra, far reparto da solo così come integrarsi in un sistema di gioco ben strutturato. Lo cerca già oggi mezza Europa, per ora il fortino di De Laurentiis resiste ma se il Napoli, l'anno prossimo, non centrerà la Champions, non sarà facile per la Serie A trattenere una delle ultime grandi stelle.

    Arturo VIDAL (Juventus) - Da quasi sconosciuto a perno fisso del centrocampo campione d'Italia. E' bastata una stagione, pardon, qualche settimana ad Arturo Vidal per conquistare la mediana bianconera (e il cuore dei suoi tifosi). Vidal corre, recupera palla, "picchia" quando serve e fa gol( l'anno scorso furono 7). Tanto è bastato per far innamorare Antonio Conte che, proprio per non rinunciare a lui, ha cambiato il suo credo calcistico (4-2-4) in un 3-5-2 dove il cileno fosse pedina inamovibile.

    Wesley SNEIJDER (Inter) - L'olandese non viene certo dalla sua miglior stagione in carriera, ma Wesley Sneijder resta un giocatore in grado di spostare gli equilibri di una partita. E di questi, in Serie A, non ne sono rimasti ormai molti. L'Inter e Stramaccioni, poi, gli stanno costruendo un centrocampo tutto grinta e polmoni che dovrebbe alleviarli i compiti di copertura. Insomma... i prospetti per una stagione di riscatto ci sono tutti.

    Kevin Prince BOATENG (Milan) - Il Milan ha praticamente sacrificato tutti, ma non Kevin Prince Boateng. Il ghanese è diventato l'unico vero punto fisso del "nuovo" Milan di Allegri e, naturalmente, non gli è capitato per caso. Gol, qualità, ma anche fisico e intensità nella fase nevralgica del campo. Di questo Milan resta l'ultimo top player. Il "10" sulle spalle poi, pesante eredità di Seedorf, non rappresenterà di certo un problema anche perché Boateng, a livello caratteriale, ha già dimostrato di poter gestire la pressione. Se fisicamente "a posto", anche quest'anno, sarà un fattore.

     

    Marek HAMSIK (Napoli) - De Laurentiis, la scorsa estate, era entrato in polemica con la stampa di un noto giornale sportivo milanese che ne raccontava di un passaggio imminente nella "capitale del nord". Marek Hamsik, invece, non si è mosso e il sacrificio del Napoli è stato un altro. Lo slovacco resta uno dei migliori incursori del campionato italiano e Mazzarri se lo tiene stretto. Una sicurezza, così come i suoi 9/12 gol a fine stagione.

    Mirko VUCINIC (Juventus) - La Juve è sempre alla caccia di un grande attaccante ma, giusto ricordarlo, un giocatore di spessore l'ha già in casa: Mirko Vucinic. Il funambolico montenegrino è l'uomo che, per citare le parole di Conte, "può risolvere con le sue giocate" ogni genere di partita. Certo, a Vucinic quest'anno verrà chiesta più continuità rispetto alla passata stagione ma questo, certamente, non lo leva dalla lista dei migliori 10 stranieri del campionato.

    Stevan JOVETIC (Fiorentina) - Il montenegrino è un punto fermo della Fiorentina e uno dei principali talenti del campionato italiano. Pradè ha passato l'estate a difenderlo dagli assalti di Juve, Arsenal, City e United, riuscendo a trattenerlo a Firenze. Dopo la rottura dei legamenti, Jovetic è tornato alla grande infilando 14 reti in 27 presenze e trascinando la Fiorentina a una sudata salvezza. Quest'anno, con una squadra - e un tecnico - che si prospettano molto più votati all'attacco potrebbe esplodere definitivamente.

    Diego MILITO (Inter) - Nella stagione più disgraziata della storia recente dell'Inter, il buon Milito non ha certo fatto mancare il suo apporto alla squadra. Non avrà il tocco magico della sua versione "re Mida 2010", ma dopo i primi 4 mesi di alti (pochissimi) e bassi (tantissimi), el Principe ha chiuso la sua stagione con 24 reti all'attivo, eguagliando così il suo primato con la maglia del Genoa. Insomma, l'argentino, completamente guarito e totalmente ritrovatosi, con l'aiuto poi di Sneijder e Cassano, ha tutte le carte in regola per continuare a gonfiare reti.

    ROBINHO (Milan) - Non sarà certo quello dei tempi d'oro, ma Robson de Souza, al secolo noto come Robinho, resta uno degli stranieri più forti del campionato italiano. Veloce di gamba, rapido di pensiero, il brasiliano è in grado di creare superiorità numerica come pochi in Italia. Dovesse ritrovare un po' di freddezza sottoporta, sarebbero guai per tante difese italiane. Allegri e i tifosi del Milan già sperano...

     

    Miroslav KLOSE (Lazio) - Se la Lazio l'anno scorso ha sfiorato la Champions League il merito passa anche dai gol di questo ragazzone nato in Polonia che, all'età di 34 anni, non si è ancora stancato di essere decisivo. Quando l'anno scorso è stato fuori per infortunio, i biancocelesti, sono improvvisamente venuti a meno di un lavoro sporco che ha portato non poche difficoltà alla squadra in fase offensiva. Gli infortuni, appunto, restano l'unico neo e punto interrogativo di questa nuova stagione. Detto questo, se in forma, Klose resta un giocatore devastante.

    di Simone ETERNO (Twitter @Simon_Forever)