Manca ormai pochissimo. Ci siamo quasi. Ma in Ucraina e Polonia non ci saranno sicuramente loro, i grandi assenti dei prossimi Europei di calcio. Chi per infortunio, chi per scelta tecnica dei rispettivi ct: il risultato è comunque lo stesso.
***
10. Cacau (Germania / Stoccarda)
Non è stato un anno particolarmente positivo per l'attaccante dello Stoccarda. Dopo ben sette stagioni tutte sopra le venti, trenta presenze, il brasiliano naturalizzato tedesco ha chiuso il suo 2012 con otto gettoni e tre gol, tutti in campionato. Non certo il miglior biglietto da visita per uno che vuole conquistare un posto tra i 25 della corazzata tedesca, grande favorita alla vittoria finale.
9. Yoann Gourcuff (Francia / Lione)
Niente da fare per il giocatore del Lione, ex Milan Gourcuff. Talento mai fino in fondo convincente e protagonista di una parabola discendente nelle ultime tre stagioni di Ligue 1. Anche questa annata sembra proprio non aver convinto il ct Blanc che non ci ha pensato su a lasciarlo fuori dalla lista europea. Una decisione, viste le sole 13 presenze con due gol in Ligue 1, che non lascia certo sorpresi.
8. Marko Marin (Germania / Werder Brema)
Un'altra nazionale che può permettersi tagli di tutto rispetto è sicuramente la Germania. Se l'esclusione di Cacau sembra cosa quasi dovuta, qualche dubbio lascia il taglio di un giovane tutto forza e talento come Marko Marin. È vero, non è stato il miglior campionato possibile per il centrocampista offensivo classe 1989 del Werder Brema ma la presenza a Euro2012 poteva sicuramente starci. Invece il ct Loew ha consegnato al futuro giocatore del Chelsea un bel biglietto di sola andata per Londra. Nazionale? Caro Marko, ne riparleremo...
7. John Alberto Guidetti (Svezia / Feyenoord)
Stagione stratosferica per il giovanissimo attaccante in prestito al Feyenoord e di proprietà del Manchester City. Guidetti, classe 1992, ha chiuso la sua stagione con ben 20 gol in 23 partite giocate. Numeri da brividi ma che a quanto pare non sono bastati per convincere il ct della Svezia Eric Hamren. Dopo l'anno in prestito al Burnley, lo svedese di chiare origini italiane è esploso con la maglia del Feyenoord, tanto da aver scatenato una vera e propria asta per assicurarsi le sue prestazioni. Il City difficilmente però si lascerà sfuggire questo talento.
6. Siem De Jong (Olanda / Ajax)
Una scelta che continua a far discutere in Olanda quella di lasciare a casa il centrocampista offensivo classe 1989 e protagonista anche in questa stagione di un'annata più che positiva. I numeri parlano chiaro per il giovane dell'Ajax. Ben 29 le presenze in Eredivisie con 13 gol segnati. Ed è la terza stagione consecutiva che De Jong chiude in doppia cifra realizzativa. Numeri che diventano ancora più importanti in coppa con tre presenze e altrettanti gol e in Europa, una rete in sei match disputati. Sarà dura per il ct Bert van Marwijk spiegare questa decisione in caso di delusione europea.
5. Roberto Soldado (Spagna / Villarreal)
Una cosa è certa. Solo la Spagna può concedersi il lusso di lasciare a casa un giocatore da 36 presenze e 28 gol in stagione! Parliamo di Roberto Soldado, attaccante del Valencia ed escluso, a sorpresa, dal ct Del Bosque nonostante la pesantissima assenza di un peso massimo come David Villa. È vero, i campioni d'Europa e del Mondo possono concedersi anche questo lusso, ma il taglio di Soldado sembra davvero un azzardo. Davvero meritava di più Fernando Torres?
4. Micah Richards (Inghilterra/Manchester City)
Questo è proprio un bel mistero. Perché mister Hodgson ha lasciato a casa Micah Richards? Sì, la seconda parte di stagione al City non è stata esaltante per il giovanissimo laterale destro. Diciamo che dalla mezza rissa in allenamento con Balotelli , Micah sembra aver perso la bussola ma addirittura il taglio netto per Euro 2012 ci sembra troppo. Una delusione per il giocatore del City, a lui che fino ad oggi la maglia dei tre Leoni aveva soprattutto regalato grandi soddisfazioni (a soli 18 anni il più giovane difensore debuttante in Nazionale)
3. Giuseppe Rossi (Italia/Villarreal)
La prima grande delusione del ct Prandelli. In questo caso non parliamo naturalmente di un taglio ma di una assenza dolorosa. Il giocatore del retrocesso Villarreal si è infortunato per poi, sul più bello, ricadere nella stessa lesione. Una brutta, bruttissima assenza per gli Azzurri e in questo podio l'augurio di rivedere Rossi in campo al più resto. Forza Giuseppe.
2. Carles Puyol (Barcellona/Spagna)
La spaventosa rosa spagnola sembra poter fare a meno delle lacrime per le pesantissime assenze al prossimo Europeo. Tanto talento in campo che per assurdo passano quasi inosservati i forfait di campioni del calibro di Carles Puyol e David Villa. Se non ci sono loro, scenderanno in campo "riserve" che in un'altra qualsiasi nazionale sarebbero titolari fissi e inamovibili. Una generazione da sogno, un vero e proprio dream team che ha già vinto tutto e che si presenterà in Polonia e Ucraina ancora con tutti i favori del pronostico. Nonostante la realtà e le belle parole, mancherà il capitano del Barcellona Carles Puyol. Infortunato, l'esperto difensore lascia un vuoto niente male nella corazzata di Del Bosque.
1. David Villa (Barcellona/Spagna)
Non ci sarà neanche il miglior realizzatore della Spagna campione del Mondo. Anche David ha purtroppo dovuto gettare la spugna per un grave infortunio e il ct Del Bosque ha dovuto ripiegare su qualche "riserva" di lusso. Ma come si può rimpiazzare un giocatore da 51 reti in 82 presenze in Nazionale? Impossibile e proprio il Guaje sarà il grande assente di questa edizione.
di Andrea PRETE (Twitter @andrea_prete)
***
