E' stato il mercato dell'austerity ma anche la sessione dei grandi obiettivi svaniti nel nulla. Sono stati diversi i nomi di top player e giovani speranze accostati ai nostri club in questi sessione estiva lunga oltre due mesi.
Del top player della Juventus per l'attacco, ad esempio, si è parlato per un estate intera: dopo un breve flirt con Didier Drogba (che ha subito gelato tutti decidendo di andare a svernare allo Shanghai Shenhua), il primo grande obiettivo della società di Corso Galileo Ferraris è stato Robin Van Persie, in scadenza con l'Arsenal nel 2013 e voglioso di lasciare i Gunners per andare in una società che gli garantisse finalmente di vincere qualche trofeo importante. L'olandese però dopo un lungo tira e molla è volato alla corte di Sir Alex allo United che ha pagato quasi 30 milioni di Euro per averlo, soldi che la società bianconera non voleva spendere.
Altro sogno di mezza estate è stato Edin Dzeko, ariete del Manchester City voglioso di avere più minuti a sua disposizione in una squadra che lottasse al top ma che alla fine è rimasto a disposizione di Mancini che l'avrebbe liberato solamente per un'offerta da almeno 25 milioni di Euro, soldi che la Juventus non voleva spendere.
Il terzo obiettivo dei bianconeri a quel punto è diventato Fernando Llorente, bomber dell'Athletic Bilbao in scadenza il prossimo anno e che non pare proprio intenzionato a rinnovare con il club basco. Anche in questo caso però nulla da fare: il patron Urrutia per liberare il proprio totem chiedeva 36 milioni di Euro (i soldi della clusola rescissoria), una cifra irraggiungibile per la Juventus che proverà a tornare all'assalto a gennaio quando Llorente potrà firmare un accordo con qualunque squadra. Ultimo tentativo Marotta e Paratici l'hanno fatto per Dimitar Berbatov, obiettivo anche della Fiorentina, che però ha finito per 'bidonare' entrambe le società preferendo i soldi di Al Fayed e del Fulham.
Se la Juventus è stata la società che ha incassato più delusioni di mercato anche il Milan non scherza. I rossoneri dopo l'addio di Ibrahimovic e Thiago Silva hanno provato in tutti i modi a convincere il Real Madrid a cedere in prestito Kakà e Lassana Diarra. I contatti sull'asse Galliani-Florentino Perez sono stati intensi ma alla fine Ricky è rimasto al Real, scontento e ai margini del progetto di Mourinho, mentre il mediano francese è andato all'Anzhi a rinforzare la squadra di Hiddink ed Eto'o. Altro nome corteggiato ma che non è arrivato alla corte di Allegri è quello del difensore del Montpellier Mapou Yanga Mbiwa, capitano del Montpellier campione di Francia. Alla fine però anche questo obiettivo è sfumato e se ne riparlerà probabilmente alla prossima sezione di mercato.
Anche l'Inter ha visto volatizzarsi un colpaccio: l'arrivo di Lucas, il fenomeno del San Paolo e nuovo prodigio del calcio brasiliano. Moratti sembrava innamorato e Branca ad un certo punto sembrava avere il sì del giocatore che però alla fine non ha resistito alle avance milionarie del Paris Saint Germain che ha concluso l'affare per 45 milioni di Euro. Cifre assolutamente fuori mercato per il calcio italiano che i top player deve imparare a costruirseli in casa.
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di Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci)
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