Realizzare una top 11 dei migliori italiani agli Europei non è un compito affatto semplice. La nostra Nazionale ha fatto molto bene nei Mondiali (quattro i successi, due sconfitte in finale e un terzo posto) ma ha collezionato per lo più figuracce agli Europei se si esclude, l'ultimo successo, datato addirittura 1968 e la sconfitta ai supplementari contro la Francia nella rassegna di Belgio e Olanda nel 2000. Per farci agevolare in questo non semplice compito abbiamo chiesto aiuto a Roberto Beccantini, prestigiosa firma di Eurosport che, nella sua sterminata carriera da cronista sportivo, di Europei sul campo da inviato ne ha seguiti ben otto. Ecco le sue scelte.
PORTIERE - Dino Zoff: la leggenda azzurra e la pietra angolare sulla quale l'Italia di Valcareggi riuscì a costruire l'unico successo continentale. Fatto debuttare proprio dal ct triestino in occasione del doppio quarto di finale contro la Bulgaria, il 26enne numero uno friulano giocò una rassegna strepitosa incassando solamente un gol in quattro partite (quello incassato da Džajić nella prima finale contro la Jugoslavia terminata 1-1) e giocando una partita strepitosa a Napoli, dove anche se non soprattutto grazie alle sue parate, gli azzurri in inferiorità numerica riuscirono a mantenere lo 0-0 contro l'Unione Sovietica e a guadagnarsi la finale grazie al lancio della monetina.
DIFESA - Per il reparto difensivo peschiamo a piene mani ancora una volta nella nazionale del 1968, scegliendo Burgnich e capitan Facchetti come terzini di fascia. I due coriacei terzini della grande Inter furono due dei baluardi di quell'Italia che proprio sulla tenuta difensiva costruì le sue fortune. Per la coppia centrale invece si torna ai giorni nostri con la coppia formata da Franco Baresi, semplicemente maestoso nell'Europeo del 1988, e Fabio Cannavaro, recordman di presenze in Nazionale (136 gettoni) e grande protagonista nell'Europeo del 2000 quando solo Wiltord e Trezeguet impedirono all'Italia di tornare sul trono d'Europa.
CENTROCAMPO - In mediana la scelta va sui centrocampisti della Nazionale del 1988 allenata da Azeglio Vicini e che sfiorò l'approdo in finale, con una squadra ricca di giovani talenti di belle speranze che avevano fatto parte dell'Under 21. Donadoni si mise in luce per la costante spinta sulla fascia destra e per i numerosi assist a Vialli e Mancini. Giannini fece intravedere il suo talento cristallino da regista dai piedi fatati mentre Ancelotti fu fondamentale a dare equilibrio offrendo dinamismo, qualità e quantità.
ATTACCO - Torniamo sulla nazionale del 1968 con il grande Gianni Rivera rifinitore alle spalle di Riva e Anastasi, i due match winner della finalissima contro la Jugoslavia che ripagarono a pieno la fiducia del ct segnando i gol che regalarono all'Italia l'unico trionfo continentale.
di Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci)
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