
Veloce con le gambe, veloce con il cervello. Questo era Pietro Mennea, questa era la persona con cui ho avuto il piacere di discutere a lungo durante le Olimpiadi di Londra all’interno di questo blog, che torno ora ad utilizzare per il saluto a un uomo che non è stato solamente un grande atleta e un recordman senza pari, ma anche una persona diretta, cocciuta se necessario, rafforzata da quella che chiamava “solitudine da corsia” nella sua eterna lotta contro il tempo, mai contro gli avversari.
Lo scorso ottobre mi spedì il suo ultimo libro “Inseguendo Bolt - Lungo un percorso che conosco”.
Continua »di Grazie Pietro. Ora il testimone è nostro








