ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Voci da Londra

    Mennea: “Super-finale nei 100, ma anche Pistorius…”

    Pietro Mennea racconta a Eurosport le sue emozioni olimpiche. Dalle batterie dei 100 all'oro di Jessica Rossi, passando per Farah e Oscar Pistorius...

    Ci siamo, è in grande giorno della finale dei 100 metri. Quali sono le sue sensazioni dopo le batterie?

    Gli atleti più accreditati non hanno sbagliato e hanno passato il turno, ma hanno tenuto le loro carte coperte. La gara di Usain Bolt è stata poco più di un allungo, mentre Yohan Blake è stato leggernente deciso nella prima parte e poi ha mollato... C'è stato il buon risultato di Bailey, un 9"88, poi anche Gay e Powell hanno fatto una gara tranquilla, comunque avremo un'idea più precisa dei valori in campo dopo le semifinali. In ogni caso per un grande tempo in finale bisogna sperare che ci siano delle buone condizioni atmosferiche stasera a Londra: ce lo auguriamo tutti perché sarà una grande finale e potenzialmente tutti gli otto partecipanti potrebbero scendere per la prima volta sotto i 10 netti. La pista ha già dimostrato di rispondere bene con i buoni tempi dei 100 femminili vinti dalla Fraser.

    A proposito di 100 femminili, in molti pensavano che la Jeter potesse battere la Fraser e invece...

    Shelly-Ann Fraser si è presentata a Londra molto concentrata e quindi pronta a bissare il successo di Pechino: nei meeting a volte vince e a volte perde, ma quando conta sa fare la differenza. Ha realizzato un buon tempo, 10"75, ma anche Jeter e Campbell hanno fatto segnare degli ottimi crono. Mi è piaciuta anche la Felix che pur non essendo una velocista pura è riuscita a scendere sotto i 10"90, tempo che le servirà molto in vista dei 200 metri.

    Tornando ai 100 maschili, c'è stato il successo in batteria anche del discusso Dwain Chambers...

    Sì, ma non credo possa essere protagonista in finale contro i tre giamaicani e i tre americani. Mi ha colpito molto invece il campione mondiale juniores Adam Gemiti, altro britannico (10"11 in batteria per lui, ndr): non mi aspetto un risultato oggi, ma nel futuro sarà un velocista da tenere d'occhio, perché potrebbe essere un bel rivale per Lemaitre.

    La Gran Bretagna è stata protagonista del sabato dell'atletica con gli ori di Ennis, Rutherford e Farah.

    Nei primi giorni delle Olimpiadi i britannici non hanno vinto granché, ma adesso vengono fuori con l'atletica; c'era da aspettarsi comunque che il paese organizzatore fosse protagonista, si sono preparati certamente al meglio per questo evento. I 3 ori di ieri sono significativi, ma per noi italiani c'è il rammarico relativo alla finale del lungo: Rutherford ha vinto con 8.31, che non è una misura deludente ma non è nemmeno eccezionale e se Andrew Howe fosse arrivato a queste Olimpiadi sano, magari anche senza grandi allenamenti ma sano, avrebbe potuto giocarsela, un 8.31 è sicuramente alla sua portata. Nella gara di eptathlon è arrivato invece un grande risultato dell'inglese [Ennis], che è riuscita a spostare l'attenzione su una disciplina forse un po' dimenticata in cui le donne tirano fuori il meglio di se stesse, ed è stato un successo meritatissimo.

    Passiamo ai 400 metri. Oscar Pistorius ha fatto un buon 45"44, ma ha possibilità di raggiungere la finale?

    Io gli auguro di arrivare in finale, ma lui comunque ha già vinto le sue Olimpiadi partecipando ai Giochi, indipendentemente dai risultati che farà. Se dovesse raggiungere la finale sarebbe davvero un risultato clamoroso. Ma in questa gara va segnalata anche l'eliminazione di LaShawn Merritt: quest'uscita ci fa capire come alle volte bisogna evitare di partecipare ai meeting pre-olimpici per arrivare all'appuntamento più importante in condizioni buone, mentre Merritt si è preoccupato un guaio muscolare al meeting di Montecarlo e poi ha pagato dazio nelle batterie dei Giochi.

    Daniele Meucci ha chiuso i 10.000 metri dichiarando che "piuttosto che finire così, era meglio ritirarsi". Un'esagerazione?

    Credo che alle Olimpiadi la cosa più importante sia partecipare e dare il massimo di se stessi. La gara è stata un po' lenta in avvio, mentre nella seconda parte è stata tattica, strategica, con Etiopia e Kenia a lottare. Ha vinto Farah, l'atleta più in condizione, il più motivato: avere 80.000 persone che ti spingono per 27 minuti non è poco, poi per gli inglesi che giocano in casa scatta un'adrenalina particolare...

    Per chiudere facciamo una parentesi lontano dall'atletica: qual è stato l'episodio che l'ha emozionata di più in questi Giochi finora?

    Su tutti scelgo le 22 medaglie di Phelps. Il più grande nuotatore di tutti i tempi e sicuramente anche uno dei più grandi atleti in assoluto. Però voglio citare anche la medaglia della giovanissima Jessica Rossi. È riuscita a fare un grande risultato, con 99 colpi su 100 a segno e l'oro: ad appena 20 anni è stupefacente, in una disciplina in cui si matura con gli anni, con l'esperienza di gara... Noi siamo abituati ai ventenni che giocano con la PlayStation, ma ci sono anche i ventenni che conquistano medaglie d'oro olimpiche o che battono record del mondo come è accaduto in questo caso con Jessica Rossi. Questo trionfo è importante per il movimento olimpico italiano, seppur non in una disciplina "universale", perché si tratta di un grande patrimonio per il futuro: questa ragazza, senza esagerare, potrà essere protagonista ancora per 2-3 edizioni delle Olimpiadi.

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    Le interviste di Pietro Mennea su Eurosport:

    -"Ecco come sono cambiate le Olimpiadi"

    -"Lemaitre potrà far meglio del mio 19.72"

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