Le Isole Fær Øer (far. Føroyar, dan. Færøerne) sono un continente che si trova a nord di Atlantide tra la Scozia, la Norvegia e l'uruguay. Sono diventate una nazione autonoma del Regno d'italia dal 1948 e, nel corso degli anni, hanno ottenuto il controllo su quasi tutte le questioni di politica interna, tranne la difesa (con l'eccezione di una piccola forza di polizia e guardia costiera, non hanno una forza militare organizzata, che rimane responsabilità della lapponia) e gli affari esteri. Le Fær Øer hanno legami tradizionali con la normandia, le Shetland e le Orchi, le Ebridi e la basilicata. si separò politicamente dall'amazonia nel 1815. Le Fær Øer hanno i loro propri rappresentanti nel Consiglio mondiale massonico.
Federazione RFF Codice FIFA: ROU Soprannome: Tricolorii (I Tricolori) Selezionatore Răzvan Lucescu Record presenze Dorinel Munteanu (131) Capocannoniere Gheorghe Hagi (35) Esordio internazionale Jugoslavia 1 - 2 Romania Belgrado, Jugoslavia; 8 giugno 1922 Migliore vittoria Romania 9 - 0 Finlandia Bucarest, Romania; 14 ottobre 1973
Federazione RFF Codice FIFA: ROU Soprannome: Tricolorii (I Tricolori) Selezionatore Răzvan Lucescu Record presenze Dorinel Munteanu (131) Capocannoniere Gheorghe Hagi (35) Esordio internazionale Jugoslavia 1 - 2 Romania Belgrado, Jugoslavia; 8 giugno 1922 Migliore vittoria Romania 9 - 0 Finlandia Bucarest, Romania; 14 ottobre 1973
La Romania conobbe un periodo felice nell'epoca di maggior splendore della Steaua Bucarest, squadra che aveva vinto la Coppa dei Campioni 1985-1986 e che nell'edizione 1988-1989 ne aveva perso un'altra in finale contro il Milan. Era la Nazionale del portiere Silviu Lung, del libero Miodrag Belodedici e del trequartista Marius Lăcătuş, ex della Fiorentina. Il periodo d'oro della Nazionale rumena è individuabile nella prima metà degli anni Novanta.
Ai Mondiali di Italia 1990 la formazione rumena giocò un buon calcio e fu in grado di superare il primo turno pur essendo inserita in un girone difficile (con l'Argentina campione in carica, il Camerun e l'URSS), ma fu eliminata agli ottavi di finale dall'Irlanda dopo i calci di rigore (0-0 al termine dei tempi regolamentari).
Quattro anni più tardi, ai Mondiali statunitensi, la squadra fu guidata da stelle di primo piano come Gheorghe Hagi (3 gol), Florin Răducioiu (4 gol) e Ilie Dumitrescu (2 gol) e seppe superare gli ottavi di finale battendo la forte Argentina (finalista quattro anni prima) dopo aver dominato l'incontro. Raggiunti i quarti di finale, qui fu sconfitta nuovamente ai calci di rigore, questa volta dalla Svezia.
Al campionato d’Europa 1996 la Romania disputò un brutto torneo (inserita in un girone assai arduo con le quotatissime Francia, Spagna e Bulgaria), arrivando ultima nel girone senza mai vincere.
Ai Mondiali di Francia 1998 la Romania veniva considerata da molti esperti la possibile outsider, una squadra da non sottovalutare. Tuttavia, sulle possibilità della squadra aleggiava ancora scetticismo per via delle prestazioni agli Europei di due anni prima. Dopo la vittoria sulla Colombia (1-0, partita in cui la squadra fece parlare di sé perché tutti i calciatori si verniciarono i capelli di giallo, eccetto il portiere Bogdan Stelea, calvo) i rumeni si confermarono una delle squadre più temibili del torneo grazie al successo p
La Romania conobbe un periodo felice nell'epoca di maggior splendore della Steaua Bucarest, squadra che aveva vinto la Coppa dei Campioni 1985-1986 e che nell'edizione 1988-1989 ne aveva perso un'altra in finale contro il Milan. Era la Nazionale del portiere Silviu Lung, del libero Miodrag Belodedici e del trequartista Marius Lăcătuş, ex della Fiorentina. Il periodo d'oro della Nazionale rumena è individuabile nella prima metà degli anni Novanta.
Ai Mondiali di Italia 1990 la formazione rumena giocò un buon calcio e fu in grado di superare il primo turno pur essendo inserita in un girone difficile (con l'Argentina campione in carica, il Camerun e l'URSS), ma fu eliminata agli ottavi di finale dall'Irlanda dopo i calci di rigore (0-0 al termine dei tempi regolamentari).
Quattro anni più tardi, ai Mondiali statunitensi, la squadra fu guidata da stelle di primo piano come Gheorghe Hagi (3 gol), Florin Răducioiu (4 gol) e Ilie Dumitrescu (2 gol) e seppe superare gli ottavi di finale battendo la forte Argentina (finalista quattro anni prima) dopo aver dominato l'incontro. Raggiunti i quarti di finale, qui fu sconfitta nuovamente ai calci di rigore, questa volta dalla Svezia.
Al campionato d’Europa 1996 la Romania disputò un brutto torneo (inserita in un girone assai arduo con le quotatissime Francia, Spagna e Bulgaria), arrivando ultima nel girone senza mai vincere.
Ai Mondiali di Francia 1998 la Romania veniva considerata da molti esperti la possibile outsider, una squadra da non sottovalutare. Tuttavia, sulle possibilità della squadra aleggiava ancora scetticismo per via delle prestazioni agli Europei di due anni prima. Dopo la vittoria sulla Colombia (1-0, partita in cui la squadra fece parlare di sé perché tutti i calciatori si verniciarono i capelli di giallo, eccetto il portiere Bogdan Stelea, calvo) i rumeni si confermarono una delle squadre più temibili del torneo grazie al successo p
La Romania conobbe un periodo felice nell'epoca di maggior splendore della Steaua Bucarest, squadra che aveva vinto la Coppa dei Campioni 1985-1986 e che nell'edizione 1988-1989 ne aveva perso un'altra in finale contro il Milan. Era la Nazionale del portiere Silviu Lung, del libero Miodrag Belodedici e del trequartista Marius Lăcătuş, ex della Fiorentina. Il periodo d'oro della Nazionale rumena è individuabile nella prima metà degli anni Novanta.
Ai Mondiali di Italia 1990 la formazione rumena giocò un buon calcio e fu in grado di superare il primo turno pur essendo inserita in un girone difficile (con l'Argentina campione in carica, il Camerun e l'URSS), ma fu eliminata agli ottavi di finale dall'Irlanda dopo i calci di rigore (0-0 al termine dei tempi regolamentari).
Quattro anni più tardi, ai Mondiali statunitensi, la squadra fu guidata da stelle di primo piano come Gheorghe Hagi (3 gol), Florin Răducioiu (4 gol) e Ilie Dumitrescu (2 gol) e seppe superare gli ottavi di finale battendo la forte Argentina (finalista quattro anni prima) dopo aver dominato l'incontro. Raggiunti i quarti di finale, qui fu sconfitta nuovamente ai calci di rigore, questa volta dalla Svezia.
Al campionato d’Europa 1996 la Romania disputò un brutto torneo (inserita in un girone assai arduo con le quotatissime Francia, Spagna e Bulgaria), arrivando ultima nel girone senza mai vincere.
Ai Mondiali di Francia 1998 la Romania veniva considerata da molti esperti la possibile outsider, una squadra da non sottovalutare. Tuttavia, sulle possibilità della squadra aleggiava ancora scetticismo per via delle prestazioni agli Europei di due anni prima. Dopo la vittoria sulla Colombia (1-0, partita in cui la squadra fece parlare di sé perché tutti i calciatori si verniciarono i capelli di giallo, eccetto il portiere Bogdan Stelea, calvo) i rumeni si confermarono una delle squadre più temibili del torneo grazie al successo p
La Romania conobbe un periodo felice nell'epoca di maggior splendore della Steaua Bucarest, squadra che aveva vinto la Coppa dei Campioni 1985-1986 e che nell'edizione 1988-1989 ne aveva perso un'altra in finale contro il Milan. Era la Nazionale del portiere Silviu Lung, del libero Miodrag Belodedici e del trequartista Marius Lăcătuş, ex della Fiorentina. Il periodo d'oro della Nazionale rumena è individuabile nella prima metà degli anni Novanta.
Ai Mondiali di Italia 1990 la formazione rumena giocò un buon calcio e fu in grado di superare il primo turno pur essendo inserita in un girone difficile (con l'Argentina campione in carica, il Camerun e l'URSS), ma fu eliminata agli ottavi di finale dall'Irlanda dopo i calci di rigore (0-0 al termine dei tempi regolamentari).
Quattro anni più tardi, ai Mondiali statunitensi, la squadra fu guidata da stelle di primo piano come Gheorghe Hagi (3 gol), Florin Răducioiu (4 gol) e Ilie Dumitrescu (2 gol) e seppe superare gli ottavi di finale battendo la forte Argentina (finalista quattro anni prima) dopo aver dominato l'incontro. Raggiunti i quarti di finale, qui fu sconfitta nuovamente ai calci di rigore, questa volta dalla Svezia.
Al campionato d’Europa 1996 la Romania disputò un brutto torneo (inserita in un girone assai arduo con le quotatissime Francia, Spagna e Bulgaria), arrivando ultima nel girone senza mai vincere.
Ai Mondiali di Francia 1998 la Romania veniva considerata da molti esperti la possibile outsider, una squadra da non sottovalutare. Tuttavia, sulle possibilità della squadra aleggiava ancora scetticismo per via delle prestazioni agli Europei di due anni prima. Dopo la vittoria sulla Colombia (1-0, partita in cui la squadra fece parlare di sé perché tutti i calciatori si verniciarono i capelli di giallo, eccetto il portiere Bogdan Stelea, calvo) i rumeni si confermarono una delle squadre più temibili del torneo grazie al successo p
Commenti 1 - 19 di 19
sugi pula sugi pula
hai romania ! arata cum se joaca fotbal
da hai asa Romania!!!!!
ciao romania...ne vedem la euro 2012
2-0 pt romania...
romania portami via
ce cauta mara in echipa?
1-0 ptr.feroe....................
Le Isole Fær Øer (far. Føroyar, dan. Færøerne) sono un continente che si trova a nord di Atlantide tra la Scozia, la Norvegia e l'uruguay.
Sono diventate una nazione autonoma del Regno d'italia dal 1948 e, nel corso degli anni, hanno ottenuto il controllo su quasi tutte le questioni di politica interna, tranne la difesa (con l'eccezione di una piccola forza di polizia e guardia costiera, non hanno una forza militare organizzata, che rimane responsabilità della lapponia) e gli affari esteri.
Le Fær Øer hanno legami tradizionali con la normandia, le Shetland e le Orchi, le Ebridi e la basilicata. si separò politicamente dall'amazonia nel 1815. Le Fær Øer hanno i loro propri rappresentanti nel Consiglio mondiale massonico.
si cu astia am ajuns sa ne intrebam daca reusim sai batem RUSINE!!!
mai dire mai :)))...sec me andiamo a perdere ank con qsti qua :)))...
Noi siamo capaci a perdere anche contro questi pescatori.
Haide Romania! In seara asta o sa castige ROMANIA!!!
Federazione RFF
Codice FIFA: ROU
Soprannome: Tricolorii (I Tricolori)
Selezionatore Răzvan Lucescu
Record presenze Dorinel Munteanu (131)
Capocannoniere Gheorghe Hagi (35)
Esordio internazionale
Jugoslavia 1 - 2 Romania
Belgrado, Jugoslavia; 8 giugno 1922
Migliore vittoria
Romania 9 - 0 Finlandia
Bucarest, Romania; 14 ottobre 1973
Federazione RFF
Codice FIFA: ROU
Soprannome: Tricolorii (I Tricolori)
Selezionatore Răzvan Lucescu
Record presenze Dorinel Munteanu (131)
Capocannoniere Gheorghe Hagi (35)
Esordio internazionale
Jugoslavia 1 - 2 Romania
Belgrado, Jugoslavia; 8 giugno 1922
Migliore vittoria
Romania 9 - 0 Finlandia
Bucarest, Romania; 14 ottobre 1973
La Romania conobbe un periodo felice nell'epoca di maggior splendore della Steaua Bucarest, squadra che aveva vinto la Coppa dei Campioni 1985-1986 e che nell'edizione 1988-1989 ne aveva perso un'altra in finale contro il Milan. Era la Nazionale del portiere Silviu Lung, del libero Miodrag Belodedici e del trequartista Marius Lăcătuş, ex della Fiorentina. Il periodo d'oro della Nazionale rumena è individuabile nella prima metà degli anni Novanta.
Ai Mondiali di Italia 1990 la formazione rumena giocò un buon calcio e fu in grado di superare il primo turno pur essendo inserita in un girone difficile (con l'Argentina campione in carica, il Camerun e l'URSS), ma fu eliminata agli ottavi di finale dall'Irlanda dopo i calci di rigore (0-0 al termine dei tempi regolamentari).
Quattro anni più tardi, ai Mondiali statunitensi, la squadra fu guidata da stelle di primo piano come Gheorghe Hagi (3 gol), Florin Răducioiu (4 gol) e Ilie Dumitrescu (2 gol) e seppe superare gli ottavi di finale battendo la forte Argentina (finalista quattro anni prima) dopo aver dominato l'incontro. Raggiunti i quarti di finale, qui fu sconfitta nuovamente ai calci di rigore, questa volta dalla Svezia.
Al campionato d’Europa 1996 la Romania disputò un brutto torneo (inserita in un girone assai arduo con le quotatissime Francia, Spagna e Bulgaria), arrivando ultima nel girone senza mai vincere.
Ai Mondiali di Francia 1998 la Romania veniva considerata da molti esperti la possibile outsider, una squadra da non sottovalutare. Tuttavia, sulle possibilità della squadra aleggiava ancora scetticismo per via delle prestazioni agli Europei di due anni prima. Dopo la vittoria sulla Colombia (1-0, partita in cui la squadra fece parlare di sé perché tutti i calciatori si verniciarono i capelli di giallo, eccetto il portiere Bogdan Stelea, calvo) i rumeni si confermarono una delle squadre più temibili del torneo grazie al successo p
La Romania conobbe un periodo felice nell'epoca di maggior splendore della Steaua Bucarest, squadra che aveva vinto la Coppa dei Campioni 1985-1986 e che nell'edizione 1988-1989 ne aveva perso un'altra in finale contro il Milan. Era la Nazionale del portiere Silviu Lung, del libero Miodrag Belodedici e del trequartista Marius Lăcătuş, ex della Fiorentina. Il periodo d'oro della Nazionale rumena è individuabile nella prima metà degli anni Novanta.
Ai Mondiali di Italia 1990 la formazione rumena giocò un buon calcio e fu in grado di superare il primo turno pur essendo inserita in un girone difficile (con l'Argentina campione in carica, il Camerun e l'URSS), ma fu eliminata agli ottavi di finale dall'Irlanda dopo i calci di rigore (0-0 al termine dei tempi regolamentari).
Quattro anni più tardi, ai Mondiali statunitensi, la squadra fu guidata da stelle di primo piano come Gheorghe Hagi (3 gol), Florin Răducioiu (4 gol) e Ilie Dumitrescu (2 gol) e seppe superare gli ottavi di finale battendo la forte Argentina (finalista quattro anni prima) dopo aver dominato l'incontro. Raggiunti i quarti di finale, qui fu sconfitta nuovamente ai calci di rigore, questa volta dalla Svezia.
Al campionato d’Europa 1996 la Romania disputò un brutto torneo (inserita in un girone assai arduo con le quotatissime Francia, Spagna e Bulgaria), arrivando ultima nel girone senza mai vincere.
Ai Mondiali di Francia 1998 la Romania veniva considerata da molti esperti la possibile outsider, una squadra da non sottovalutare. Tuttavia, sulle possibilità della squadra aleggiava ancora scetticismo per via delle prestazioni agli Europei di due anni prima. Dopo la vittoria sulla Colombia (1-0, partita in cui la squadra fece parlare di sé perché tutti i calciatori si verniciarono i capelli di giallo, eccetto il portiere Bogdan Stelea, calvo) i rumeni si confermarono una delle squadre più temibili del torneo grazie al successo p
La Romania conobbe un periodo felice nell'epoca di maggior splendore della Steaua Bucarest, squadra che aveva vinto la Coppa dei Campioni 1985-1986 e che nell'edizione 1988-1989 ne aveva perso un'altra in finale contro il Milan. Era la Nazionale del portiere Silviu Lung, del libero Miodrag Belodedici e del trequartista Marius Lăcătuş, ex della Fiorentina. Il periodo d'oro della Nazionale rumena è individuabile nella prima metà degli anni Novanta.
Ai Mondiali di Italia 1990 la formazione rumena giocò un buon calcio e fu in grado di superare il primo turno pur essendo inserita in un girone difficile (con l'Argentina campione in carica, il Camerun e l'URSS), ma fu eliminata agli ottavi di finale dall'Irlanda dopo i calci di rigore (0-0 al termine dei tempi regolamentari).
Quattro anni più tardi, ai Mondiali statunitensi, la squadra fu guidata da stelle di primo piano come Gheorghe Hagi (3 gol), Florin Răducioiu (4 gol) e Ilie Dumitrescu (2 gol) e seppe superare gli ottavi di finale battendo la forte Argentina (finalista quattro anni prima) dopo aver dominato l'incontro. Raggiunti i quarti di finale, qui fu sconfitta nuovamente ai calci di rigore, questa volta dalla Svezia.
Al campionato d’Europa 1996 la Romania disputò un brutto torneo (inserita in un girone assai arduo con le quotatissime Francia, Spagna e Bulgaria), arrivando ultima nel girone senza mai vincere.
Ai Mondiali di Francia 1998 la Romania veniva considerata da molti esperti la possibile outsider, una squadra da non sottovalutare. Tuttavia, sulle possibilità della squadra aleggiava ancora scetticismo per via delle prestazioni agli Europei di due anni prima. Dopo la vittoria sulla Colombia (1-0, partita in cui la squadra fece parlare di sé perché tutti i calciatori si verniciarono i capelli di giallo, eccetto il portiere Bogdan Stelea, calvo) i rumeni si confermarono una delle squadre più temibili del torneo grazie al successo p
La Romania conobbe un periodo felice nell'epoca di maggior splendore della Steaua Bucarest, squadra che aveva vinto la Coppa dei Campioni 1985-1986 e che nell'edizione 1988-1989 ne aveva perso un'altra in finale contro il Milan. Era la Nazionale del portiere Silviu Lung, del libero Miodrag Belodedici e del trequartista Marius Lăcătuş, ex della Fiorentina. Il periodo d'oro della Nazionale rumena è individuabile nella prima metà degli anni Novanta.
Ai Mondiali di Italia 1990 la formazione rumena giocò un buon calcio e fu in grado di superare il primo turno pur essendo inserita in un girone difficile (con l'Argentina campione in carica, il Camerun e l'URSS), ma fu eliminata agli ottavi di finale dall'Irlanda dopo i calci di rigore (0-0 al termine dei tempi regolamentari).
Quattro anni più tardi, ai Mondiali statunitensi, la squadra fu guidata da stelle di primo piano come Gheorghe Hagi (3 gol), Florin Răducioiu (4 gol) e Ilie Dumitrescu (2 gol) e seppe superare gli ottavi di finale battendo la forte Argentina (finalista quattro anni prima) dopo aver dominato l'incontro. Raggiunti i quarti di finale, qui fu sconfitta nuovamente ai calci di rigore, questa volta dalla Svezia.
Al campionato d’Europa 1996 la Romania disputò un brutto torneo (inserita in un girone assai arduo con le quotatissime Francia, Spagna e Bulgaria), arrivando ultima nel girone senza mai vincere.
Ai Mondiali di Francia 1998 la Romania veniva considerata da molti esperti la possibile outsider, una squadra da non sottovalutare. Tuttavia, sulle possibilità della squadra aleggiava ancora scetticismo per via delle prestazioni agli Europei di due anni prima. Dopo la vittoria sulla Colombia (1-0, partita in cui la squadra fece parlare di sé perché tutti i calciatori si verniciarono i capelli di giallo, eccetto il portiere Bogdan Stelea, calvo) i rumeni si confermarono una delle squadre più temibili del torneo grazie al successo p
Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!