Tappa 20 • MONTÉLIMAR > MONT VENTOUX • 167 km

    1. A Garate il Ventoux, a Contador il Tour

      A Garate il Ventoux, a Contador il Tour

      Garate trionfa nella 20esima tappa, Contador ormai sicuro della vittoria Continua

Risultati Tappa 20

Partenza: Montélimar

Centro città Foto: K. Muller

Al limitare della Provenza, a 1 ora e mezza da Lione e da Marsiglia, Montélimar coniuga il fascino della Drôme provenzale all’attrattiva di una città in pieno sviluppo. Famosa per la ricchezza del suo territorio, la ”città del nougat” (dolce simile al torrone) vi accoglie nel suo centro interamente pedonale, in cui le luci del sud dialogano con la pietra multisecolare. Vestigia, monumenti, chiese, musei, palazzi privati, fontane, vecchie caserme riconvertite… una storia millenaria che ha lasciato numerose ricchezze, da cui Montélimar attinge una certa “arte del vivere”: terrazze ombreggiate, mercati provenzali, vitalità dell’artigianato e dei commerci, genuinità della gastronomia…

Posta all’incrocio delle regioni Rhône-Alpes, Provence-Alpes-Côte d’Azur e Languedoc-Roussillon, Montélimar avanza verso il futuro con audacia. Da molte anni ormai, il suo bacino attira nuove imprese, nuovi abitanti e si trasforma, in modo costante e profondo, preservando tuttavia il proprio patrimonio e la propria identità. Giovane, sportiva, cittadina, ecco una città che marcia nel proprio secolo con passo spedito e che invita tutti a visitarla per scoprirne i tesori.

www.montelimar.fr

Arrivo: Monte Ventoux

www.vaucluse.fr

“Le miroir des aigles” (“Lo specchio delle aquile”) del poeta René Char culmina a 1912 metri al di sopra della pianura. Dall’alto dei loro 95 milioni di anni, le rocce del cretaceo si sono conquistate una bella fama, che ha ormai superato le frontiere della Vaucluse. Il monte Ventoux e la sua vetta minerale, vestigia di antichi disboscamenti, offrono 1.800 metri di salita per escursionisti e ciclisti. Da sempre, per queste due categorie, una meta privilegiata, che si parta da Malaucène, a nord, o da Bedoin, a sud. “Il gigante di Provenza", in parte rimboschito nel 1858, si estende su 580 km2 di superficie e 25 km di lunghezza da est a ovest. Un vero e proprio paradiso per gli appassionati di botanica e i ricercatori, che scoprono la foresta mediterranea alle sue pendici e una flora artica in vetta, dall’olivo al papavero giallo e vellutato della Groenlandia, dal leccio al sassifraga dello Spitzberg. Cervi, caprioli, camosci, cinghiali popolano questa meraviglia della natura composta da pini neri e silvestri, faggi, larici e cedri del Libano.

www.destination-ventoux.com